Qual è il consumo energetico lavatrice? Ecco come risparmiare

di | 29-05-2020 | Come risparmiare, Energia
Qual è il consumo energetico lavatrice? Ecco come risparmiare

Conoscere quale sia il consumo elettrico di una lavatrice può essere importante non solo per capire quanto questo elettrodomestico, ormai diventato indispensabile per ogni casa, finisca per incidere sul prezzo che ritroviamo in bolletta, ma anche per capire se sia necessario modificare parzialmente il proprio modo di agire in un’ottica di risparmio. Se anche questo non dovesse essere sufficiente ad abbassare le spese potrebbe essere necessario valutare l’efficienza dell’apparecchio (determinante è la classe energetica del device) o un cambio di fornitore, che potrà avvenire senza alcun spesa a proprio carico grazie ai vantaggi del mercato libero (clicca qui per sapere quali sono gli aspetti da prendere in considerazione quando si desidera passare a un’altra compagnia e non sbagliare la scelta).


Sommario

Consumo elettrico lavatrice – Uno strumento importante ma occhio ai costi

Gli elettrodomestici sono ormai diventati parte integrante della gestione della casa, ma è fondamentale prestare la massima attenzione sulle modalità di utilizzo per evitare che questo possa influire sull’importo che ci ritroveremo da pagare sulla bolletta energetica (clicca qui per ricevere consigli utili su come risparmiare sulla bolletta della luce).

Tra i dispositivi presenti in ogni abitazione e quasi indispensabili soprattutto per chi vive da solo (a meno che non si voglia ricorrere ripetutamente a una lavanderia) c’è la lavatrice. Avere piena consapevolezza delle caratteristiche del dispositivo che si è scelto può essere importante proprio in un’ottica di risparmio. Un’idea più precisa su questo aspetto può arrivare già in fase di acquisto attraverso la visione dell’etichetta energetica, dove devono essere presenti tutti questi aspetti.

I risultati migliori possono arrivare certamente da chi è in possesso di un apparecchio con classe energetica alta, quindi A+++. Il portafoglio potrebbe invece farne le spese se si è scelto un modello di classe D. Un supporto nel calcolo dei consumi può arrivare da dati diffusi dall’ENEA: si suppone che una A+++, anche se con capacità ridotta (6 kg, adatta soprattutto a chi vive in un piccolo appartamento) possa arrivare a 154 kWh; nel secondo caso, quindi una classe D ma con maggiore capacità (9 kg) la cifra sale in maniera decisa e si può arrivare a 413 kWh. Il conteggio di quanto questo risulti evidente in bolletta dipende ovviamente dall’offerta (e dal fornitore) a cui si è deciso di aderire. Se si dovesse ipotizzare un costo medio pari a 0,18 €/kWh (sul mercato sono ovviamente disponibili anche proposte più elevate) la spesa nel primo caso sarebbe pari a 154 euro, mentre nel secondo caso si arriverebbe a 413 euro.

Si tratta certamente di numeri che all’apparenza potrebbero non sembrare troppo alti visto che sono relativi a un consumo annuale, ma questo non deve ingannare. Ognuno di noi, infatti, non utilizza solamente la lavatrice, ma deve tenere conto anche di altri strumenti altrettanto importanti, quali ad esempio il frigorifero e il congelatore (entrambi restano accesi 24 ore su 24), oltre ovviamente ad asciugatrice, per chi ce l’ha, forno elettrico, televisore e computer (per quest’ultimo il consumo può essere maggiore per chi lavora in smart worrking, pratica ormai sempre più diffusa).

A ognuno il suo modello

Non sono ovviamente solo classe energetica e capacità dell’apparecchio a incidere sul consumo. I modelli disponibili sul mercato sono infatti numerosi e, una volta appurate le esigenze, si potrà scegliere con più tranquillità quello più adatto.

Un elemento che potrà influire sull’efficienza è la capacità di centrifugazione, importante soprattutto se si vorrà far sì che i panni si asciughino attraverso il dispositivo specifico. E’ bene inoltre tenere presenti le differenze che possono esserci tra un modello classe A+++ e A (si può arrivare a un risparmio di energia che può raggiungere il 25%).

Occhio inoltre alla capienza del cestello. Più questo sarà grande, più alti saranno i consumi nel caso in cui si decidesse di effettuare comunque un lavaggio non a pieno carico.

Sin dalla fase di acquisto sarebbe inoltre bene verificare quali siano i programmi di cui è dotato il device. Alcuni sono pensati proprio in un’ottica di riduzione dei costi; si potrebbero sfruttare basse temperature non solo quando il carico è leggero, ma ci sono anche programmi Eco, che hanno un’attenzione particolare nei confronti dell’ambiente e permettono di sfruttare meno energia e acqua.

Sono ormai disponibili lavatrici che appaiono sempre più all’avanguardia e che sono in grado di usufruire di tutti i vantaggi previsti dalla domotica. Questo aspetto può rivelarsi particolarmente utile soprattutto se ci si dovesse trovare fuori casa e ci si fosse dimenticato di programmare un lavaggio; questo potrebbe essere fatto anche a distanza attraverso una specifica app.

Consumo lavatrice – Orari e non solo: i suggerimenti per risparmiare

Anche se si è convinti di essere in possesso di una lavatrice efficiente anche sul piano dei consumi, può essere utile mettere in atto alcune piccole accortezze nel proprio modo di agire quotidiano che potranno permettere di ottenere benefici visibili direttamente in bolletta (clicca qui per conoscere quali sono gli errori che troppo spesso commettiamo, anche inconsapevolmente, e che non ci permettono di risparmiare). Ecco quindi alcuni consigli che potranno essere utili a tutti:

  • Verifica che tipo di apparecchio hai: se si tratta di una lavatrice che ha ormai diversi anni di vita alle spalle potrebbe avere una classe energetica piuttosto alta. Questo elemento è uno di quelli che incide maggiormente sui consumi; proprio per questo se si deve sostenere una spesa per la riparazione, potrebbe essere più conveniente ricorrere a un dispositivo più moderno e quindi anche più efficiente sul piano energetico;
  • Azionare la lavatrice solo quando si trova a pieno carico: a meno che non ci siano esigenze particolari, è bene provvedere al lavaggio solo quando il device è pieno per evitare di effettuare l’operazione a più riprese;
  • Capire bene quali siano le potenzialità del proprio apparecchio: a seconda del tipo di lavatrice di cui si è in possesso e di quali capi si devono lavare si deve agire in modo diverso. In genere possono bastare i 90°, che garantiscono un consumo più moderato. Temperature più elevate (90°) possono essere adatte solo per particolari tessuti o quando si ha la necessità di smacchiare tracce che faticano ad andare via;
  • Molti ritengono che prima di fare una vera e propria “macchinata” sia necessario effettuare un prelavaggio. In realtà, non è così, questo può essere adeguato solamente quando le tracce di sporco si rivelano più insidiose. Il rischio di un spreco con questa procedura è dietro l’angolo: il consumo di acqua è raddoppiato, mentre per quanto riguarda l’energia elettrica può aumentare di 1/3. In caso di esigenze specifiche si potrebbe preferire il “lavaggio a freddo”: basta avviare la lavatrice per pochi minuti e poi spegnerla lasciando la biancheria in ammollo; fatto questo, si potrà procedere con il lavaggio vero e proprio.
  • Occhio alle ore di utilizzo. Anche il momento in cui si decide di sfruttare le potenzialità della lavatrice può essere determinante. Per capire quale sia la fase ideale basta guardare quale tipo di tariffa sia attiva presso la propria utenza. Se si è scelto una soluzione bioraria, diventa utile sfruttare l’apparecchio durante le ore serale o il weekend; in alternativa, se si è preferita un’opzione monoraria non ci sono particolari differenze e non c’è rischio di salasso (clicca qui per conoscere quali sono le fasce orarie che consentono di risparmiare energia).

Chi siamo

Più letti

Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere guide e consigli per il risparmio

Naviga tra le news

EnergiaADSLAssicurazionePayTVMutui e Prestiti

Newsletter - Informativa sulla privacy

La Newsletter di comparasemplice.it è pubblicata sul sito Internet istituzionale distribuita via e-mail – in automatico e gratuitamente – a quanti fanno richiesta di riceverla compilando il form presente in questa pagina.

I dati forniti saranno utilizzati con strumenti informatici e telematici al solo fine di fornire il servizio richiesto e, per tale ragione, saranno conservati esclusivamente per il periodo in cui lo stesso sarà attivo.

La base giuridica di tale trattamento è da rinvenirsi nella possibilità da parte degli utenti interessati di ricevere di comunicazioni promozionali relative a prodotti e/o servizi di Cloud Care srl. o di terzi mediante impiego del telefono con operatore e/o anche mediante sistemi automatizzati (es. email, sms, fax mms, autorisponditori) e/o posta cartacea.

Il titolare del trattamento è CLOUD CARE SRL , con sede in Via Righi 27, Novara; PEC: cloudcare@legalmail.it.

I dati saranno trattati esclusivamente secondo le finalità di cui al punto 3 e punto 6 dell’informativa generale di Cloud Care srl presente sul sito www.comparasemplice.it.

Gli interessati hanno il diritto di ottenere da Cloud Care srl, nei casi previsti, l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. 15 e ss. del Regolamento) inviando una email all’indirizzo cloudcare@legalmail.it.

CANCELLAZIONE DEL SERVIZIO
Si può richiedere in qualsiasi momento la cancellazione dal nostro database scrivendo all’indirizzo di posta elettronica: info@comparasemplice.it.