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Quali sono le conseguenze se non si pagano le bollette della luce?
di Camilla Sestilli | 20-06-2018 | News Gas e Luce[""]


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89.29 €/MESESi sa, le bollette della luce non sono proprio la posta che desideriamo trovare al nostro risveglio. Ma come per qualsiasi prestazione ricevuta, anche i servizi luce e gas devono essere saldati alla società con la quale abbiamo stretto un contratto di fornitura.
Se volete conoscere le voci di costo che determinano il prezzo finale della bolletta della luce, vi consigliamo di guardare questo video di ComparaSemplice.it:
Nonostante l’energia elettrica sia considerata un bene fondamentale della persona, l’utenza ha un costo che deve essere saldato per averne usufruito e se si vuole continuare a farlo.
Certo, esistono degli accorgimenti per risparmiare sulla spesa energetica, come valutare le diverse offerte luce presenti sul mercato e scegliere la più adatta alle proprie esigenze.
Essere informati sui consumi degli elettrodomestici, è un altro mezzo per utilizzare gli apparecchi che consumano più energia solo quando è strettamente necessario, per evitare gli sprechi. Sono questi tutti accorgimenti che permettono di tagliare le bollette, ma non di sopprimerle del tutto. Se le fatture non vengono saldate, infatti, il cliente diventa moroso e può andare incontro alla perdita del diritto di usufruire del servizio.
Scopriamo insieme quali sono le conseguenze se non si pagano le bollette.
Sommario
Cosa succede se non si pagano le bollette
Se un cliente che ha sottoscritto un contratto di fornitura luce non paga, entro la data di scadenza riportata nella bolletta, il servizio, il gestore invia una lettera informale con la quale comunica al proprio utente il mancato ricevimento del pagamento. Si tratta di un avviso anche detto bonario e costituisce valore di sollecito di pagamento.
Qualora il cliente, dopo aver ricevuto la lettera di sollecito, voglia avere maggiori informazioni può contattare la società elettrica al numero verde e chiedere spiegazioni in merito. Può capitare, a volte, che il mancato pagamento non sia dovuto al cliente, ma a un errore del servizio postale che non ha consegnato la fattura. Oppure se il pagamento non è stato saldato poiché troppo elevato rispetto ai propri mezzi, è possibile richiedere al fornitore la rateizzazione della bolletta in questione.
Una volta ricevute le dovute spiegazioni, l’utente può provvedere al pagamento senza incorre in alcuna penalità.
Se la bolletta continua a non essere saldata, il fornitore invia una raccomandata con diffida, dove viene riportato il termine ultimo di tempo entro il quale saldare il pagamento, che deve essere:
- Superiore a 20 giorni dal quando la raccomandata è stata emessa
- Superiore a 15 giorni dall’invio della raccomandata
Inoltre la raccomandata riporta le modalità con le quali procedere al pagamento e i contatti per comunicare l’avvenuto pagamento.
Nella raccomandata è specificato anche che, se il cliente non pagherà la bolletta il fornitore è costretto a formulare una richiesta di sospensione della fornitura dei servizi al Distributore competente nella zona, oppure, qualora il contatore lo consentisse, a richiedere la riduzione della potenza elettrica fino al 15% della potenza disponibile. Passati i 15 giorni, anche in questo caso si procede con il distacco del servizio.
Costi aggiuntivi per il pagamento delle bollette in ritardo
In caso di ritardo nei pagamenti delle bollette, all’importo da saldare è sommato l’interesse di mora, ossia una costo aggiuntivo che viene calcolato in base al tempo trascorso tra la scadenza della bolletta non pagata e la data del pagamento. Le condizioni sono diverse a seconda che il cliente si serva nel mercato tutelato oppure nel mercato libero. Infatti, ai i clienti nel mercato tutelato, possono essere richiesti gli interessi di mora per i giorni di ritardo a un tasso pari al tassi di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea aumentato del 3,5%. Mentre ai clienti del mercato libero il fornitore può richiedere gli interessi di mora e le spese previste per il contratto.
Riduzione della potenza e distacco di luce e gas
Come abbiamo visto, qualora il cliente non provveda entro al pagamento della bollette, il gestore attua misure più drastiche come la riduzione della potenza elettrica, o addirittura, il distacco dell’utenza.
Proprio perché si tratta di un servizio fondamentale, l’energia elettrica non viene staccata subito al cliente moroso, ma la sospensione del servizio avviene in modo graduale.
Scaduti i termini previsti (15 giorni) per saldare la fattura, l’utenza viene definitivamente sospesa.
È bene sottolineare, però, che il distacco è comunque illegittimo da parte del fornitore, se esso avviene:
- venerdì
- Sabato
- Domenica
- Giorni festivi
- Prefestivi
Questo perché gli le banche e gli uffici postali presso i quali avviene il pagamento delle bollette, in questi giorni particolari dell’anno sono chiusi.
Come richiedere l’attivazione di una fornitura sospesa
La riattivazione della fornitura deve essere richiesta al fornitore tramite l’apposita documentazione che nella maggior parte dei casi, il cliente può trovare nel sito internet del gestore. Una volta inoltrata la richiesta, la società deve tempestivamente avvisare il Distributore competente nella zona in cui si trova il contatore. Quest’ultimo deve procedere con la riattivazione della fornitura entro un giorno lavorativo dall’arrivo della comunicazione.
Qualora il Distributore impieghi più tempo per effettuare la procedura, il cliente ha diritto a indennizzo che dipenda dalla portata del ritardo, come in tabella:
| Ritardo | Rimborso |
| Entro il doppio del tempo massimo | 35€ |
| Entro il triplo del tempo massimo | 70€ |
| Oltre il triplo del tempo massimo | 105€ |
I costi della riattivazione dei servizi
La riattivazione dei servizi luce e gas o subentro non è gratis, ma ha un costo che varia a seconda che il cliente si trovi nel mercato tutelato o nel mercato libero:
- I clienti del mercato tutelato dovranno provvedere al pagamento di un contributo fisso pari a 26,76 €, di un contributo per oneri amministrativi di 23€ per la riduzione della potenza o della sospensione, e, infine, di un contributo fisso per oneri amministrativi di 23€ per il ripristino della potenza prevista dal contratto o per la riattivazione del contatore.
- I clienti del mercato libero dovranno versare un contributo fisso di 26,76 € e un addebito dei costi per la prestazione commerciale.
Una volta pagata la bolletta il cliente deve inviare la prova dell’avvenuto pagamento al fornitore secondo le modalità riportate nella raccomandata ricevuta.
Si invita il lettore a verificare che le eventuali offerte descritte nel post siano ancora attivabili e vengano proposte alle stesse condizioni economiche Confronta offerte LUCETariffe LUCE
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