Quando cambiare gestore energia elettrica: 3 consigli

Quando cambiare gestore energia elettrica: 3 consigli
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di | 16-05-2019 | Energia

Hai notato nell’ultimo periodo bollette un po’ troppo elevate e stai valutando quando sia il momento giusto per cambiare gestore di energia elettrica? Molti pensano che questa operazione sia complicata e che nasconde insidie poco piacevoli e finiscono così per rimandare. In realtà, questo non accade, ma anzi non appena avrai individuato quale sia l’operatore, oltre alla tariffa, che ritieni sia più corrispondente alle tue abitudini, potrai usfruire di importanti vantaggi fin da subito.

Grazie al mercato libero, scelta intrapresa da un numero sempre maggiore di persone, tutto potrà avvenire in modo assolutamente gratuito e senza disagi né interruzioni dal servizio.

Sommario

Quando cambiare gestore energia elettrica – Ecco cosa fare se le bollette sono troppo care

Fare il possibile per tagliare il superfluo è diventata una scelta che viene intrapresa ormai da un numero sempre maggiore di persone, anche da chi non ha particolari problemi sul piano economico. Inevitabilmente, infatti, ci si chiede perché sia necessario pagare di più per le varie utenze domestiche quando sono disponibili offerte ben più vantaggiose rispetto a quella a cui si è aderito in passato.

L’avvento del mercato libero facilita certamente questa fase. Passare da un gestore a un altro non solo è gratuito, ma non richiede nemmeno alcun fastidio da parte degli utenti: nella fase di transizione non sono previste interruzioni del servizio, ma anzi sarà la nuova compagnia a cui si è deciso di affidarsi a prendersi carico della situazione.

Farlo il prima possibile è però davvero fondamentale. Ricordiamo, infatti, che dal 1° luglio 2020 è prevista l’abolizione del mercato tutelato (clicca qui per conoscere tutti i dettagli per capire cosa succede a chi non si mette in regola entro tale data): effettuare questo cambiamento mette infatti al riparo dai cambiamenti nelle condizioni tariffarie previste dall’ARERA con cadenza trimestrale e che possono rendere più incerto l’importo che si ritroverà in bolletta. Il mercato libero assicura invece di non andare incontro ad aumenti per almeno 12 o 24 mesi.

Ecco quindi come agire al meglio se si sta meditando di attuare questo cambiamento.

Cambio gestore energia elettrica – Tempi e motivazioni principali

L’idea di valutare un gestore di energia elettrica differente rispetto a quello a cui si è legati da tempo può a volte spaventare e pensare che si possa compiere un “salto nel vuoto”. Niente di tutto questo. Non solo il servizio continuerà a essere erogato anche nella fase di transizione, ma l’operazione può avvenire in tempi relativamente brevi.

In linea generale, infatti, in caso di cliente domestico è necessario conteggiare un mese lavorativo a partire dalla data in cui è stato sottoscritto il contratto con il nuovo fornitore.

Non si riscontrano variazioni invece per i clienti non domestici serviti in maggiore tutela, mentre si può arrivare a tre mesi per chi ha già aderito al mercato libero.

Non appena il cambiamento sarà diventato effettivo, sarà la nuova compagnia a prendersi carico della gestione e a effettuare la lettura del contatore, necessaria per calcolare l’importo che dovrà essere conteggiato in bolletta. Sarà però necessario che le due aziende comunichino in questa fase per far sì che l’azienda con cui si è deciso di interrompere il rapporto possa effettuare il conguaglio.

Anche chi ha già effettuato il passaggio al mercato libero può comunque valutare di affidarsi a un nuovo fornitore per l’energia elettrica. Ma quali sono le motivazioni che possono spingere a questa scelta?

La principale è ovviamente dettata da un prezzo in bolletta ritenuto troppo elevato, ma non è l’unico. Il cliente sente infatti spesso anche la necessità di sentirsi “rassicurato” in caso di dubbi ed è per questo che anche un servizio clienti non del tutto efficiente può spingere a dire addio anche a un rapporto che dura ormai da tempo. È inoltre in crescita il numero di persone che decidono di sottoscrivere “un’offerta dual” per luce e gas: questo consentirà di dover avere a che fare con un unico operatore per entrambi i servizi e renderà la gestione decisamente più semplice. Anche chi si trova a effettuare una voltura può optare per un diverso gestore per poter avere a che fare con un piano tariffario proprio e non quello che era stato preselezionato da chi abitava in passato nella casa.

Come effettuare il cambio gestore energia elettrica

Se si è ormai deciso di passare a un nuovo fornitore per l’energia elettrica di casa l’operazione non si rivela particolarmente difficile.

È innanzitutto necessario armarsi di un po’ di pazienza e consultare i siti dei vari gestori o i portali di comparazione per capire quale sia l’offerta più adatta a rispondere alle proprie esigenze. La prima valutazione deve riguardare la scelta tra tariffa monoraria o bioraria (clicca qui per conoscere quali siano le fasce orarie che consentono di risparmiare), mentre successivamente si dovranno poi prendere in considerazione fattori quali il prezzo e i servizi o bonus supplementari che spesso vengono forniti a chi sottoscrive un nuovo contratto.

Una volta presa la decisione definitiva, si può prendere contatto telefonico con la compagnia per chiedere di effettuare il cambio. Per chi invece preferisce presentare la propria richiesta sarà possibile effettuarla direttamente online nell’arco di pochi minuti.

Mercato libero energia obbligatorio – Quando farlo e vantaggi

Il termine ultimo per passare al mercato libero dell’energia, come detto, è fissato al 30 giugno 2020, ma se si vuole poter usufruire sin da subito dei vantaggi è bene muoversi con largo anticipo. Il rischio per chi non dovesse mettersi in regola con le giuste tempistiche è infatti quello di restare, almeno tecnicamente senza fornitore. Questo non comporterà comunque l’impossibilità di utilizzare il servizio, ma porterà all’applicazione delle cosiddette “clausole di salvaguardia” in cui il prezzo del corrispettivo luce prevede un sovrapprezzo.

Uno dei primi benefici di cui si potrà godere consisterà nella possibilità di avere a che fare con una bolletta che non prevede grandi sorprese. Il costo tariffario stabilito dai vari operatori resta infatti bloccato per un periodo determinato di tempo.

All’interno della fattura sono poi indicati anche altri elementi quali gli oneri generali di sistema, i servizi di rete e le imposte: questi aspetti non subiscono alcuna modifica proprio perché sono quote fisse che restano invariate per tutti i gestori disponibili. E’ infatti l’Autorità per il Sistema a stabilire il loro valore sulla base del cliente scelto e della tariffa sottoscritta.

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