Quando scade il bonus energia elettrica: ecco le info sull’agevolazione

Quando scade il bonus energia elettrica: ecco le info sull’agevolazione
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di | 06-06-2019 | Energia

Ormai da qualche tempo per gli italiani è diventato sempre più difficile riuscire a districarsi tra le varie spese da sostenere e far sì che questo non renda troppo insostenibile con il bilancio della famiglia. Gli aumenti, infatti, un po’ in tutti gli ambiti sono spesso periodici e soprattutto per chi non ha un lavoro stabile le difficoltà non mancano. In alcuni casi è comunque possibile usufruire di alcune agevolazioni che possono rivelarsi davvero provvedenziali: tra queste, c’è un bonus specifico per l’energia elettrica, ideale per chi vuole fare in modo che l’importo in bolletta risulti meno pesante. Per poterne usufruire è comunque fondamentale avere ben chiaro nella mente quando questo scade: ecco quindi tutte le info utili per non farsi sfuggire questa interessante opportunità.

Sommario

Quando scade bonus energia elettrica – Un aiuto da sfruttare

Dover far fronte con tasse e incombenze varie è una realtà quasi quotidiana per molte famiglie, costrette a fare il possibile per ridurre gli sprechi e le spese ritenute eccessive. Questo scopo può essere ora raggiunto più facilmente grazie ai vantaggi resi possibili dal mercato libero, che diventerà definitivo a partire dal 1° luglio 2020. Muoversi in anticipo è però consigliabile se si desidera poter sfruttare  in da ora un importo più basso in bolletta. Cambiare operatore (ecco alcuni consigli per scegliere al meglio) e aderire all’offerta che si ritiene più adatta a rispondere alle proprie esigenze è ora semplicissimo ma soprattutto gratuito (clicca qui per conoscere quali possono le conseguenze a cui si può andare incontro se non ci si dovesse mettere in regola entro quella data).

Se questo non dovesse essere sufficiente è comunque possibile sfruttare un’altra opportunità da cogliere al volo e che potrà essere considerata come un vero e proprio salvagente per le realtà meno abbienti. Di cosa si tratta?

Il governo ha inserito nella Legge di Bilancio specifici bonus energia elettrica, gas e acqua, pensati proprio per garantire sconti ad hoc per chi si trova in difficoltà. In base alle ultime stime, questa opportunità potrebbe essere garantita a circa quattro milioni di nuclei residenti in Italia.

Manifestare di averne la necessità non può essere ovviamente sufficiente per avere il bonus energia elettrica 2019. Per farne domanda è infatti fondamentale verificare di essere in possesso di specifici requisiti.

Il contributo non è comunque così recente, ma anzi la sua introduzione risale ormai a diversi anni fa. La sua erogazione è stabilita grazie al supporto dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) con la collaborazione dei Comuni. In linea generale, per poterlo ricevere è valida una regola ben precisa: la facilitazione spetta alle famiglie che manifestazioni situazioni di disagio economico e/o per disagio fisico. Non sono previste particolari distinzioni: è indipendente il fornitore con cui si è stabilito il contratto, mentre a fare da discriminante è proprio il quadro dell’intestatario (e delle persone che vivono con lui) per stabilire se ne possano beneficiarne.

Bonus energia 2019: le condizioni necessarie per accedere alla misura

Poter usufruire di uno sconto all’interno della propria bolletta può essere davvero fondamentale se ci si trova in una situazione in cui la scelta di una tariffa più conveniente non sia sufficiente a risparmiare.

Il primo requisito che è necessario possedere per poter fare la domanda è quello di essere un utente domestico (la proposta non è quindi valida per le aziende). E’ inoltre fondamentale essere titolari di una sola utenza, quella dell’appartamento dove si ha la propria residenza.

Il valore del contributo non è comunque univoco, ma può variare di anno in anno sulla base della disponibilità secondo la Legge di Bilancio.

Un altro elemento che deve essere preso in considerazione per valutare l’entità dell’importo riguarda il numero di componenti del nucleo familiare. Si parte infatti da un principio: più persone ci sono in casa più saranno le spese da sostenere; di conseguenza lo sconto potrà essere maggiore. Ecco quindi qui di seguito un prospetto riepilogativo:

  • 1-2 persone: 112 euro;
  • 3-4 persone: 137 euro;
  • 5-6 persone: 165 euro.

C’è inoltre un altro aspetto da tenere presente: chi ha diritto a questo sostegno non riceverà la cifra in denaro, ma potrà godere di uno specifico sconto direttamente in fattura e spalmato sulle bollette dei consumi relativi ai 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Questo significa che a ogni pagamento verrà applicato uno sconto corrispondente a un valore proporzionale del bonus energetico. Il conteggio verrà effettuato sulla base dei consumi generici nel periodo di riferimento.

Individuare questo elemento non sarà così difficile, ma anzi tutto avviene all’insegna della trasparenza. All’interno della bolletta sarà infatti possibile ritrovare una comunicazione nella voce “Totale servizi di rete > quota fissa” dove sarà possibile individuare la cifra specifica.

Chi può fare richiesta e come presentare la domanda

Per capire se si può rientrare davvero tra i potenziali beneficiari del bonus energia elettrica 2019 è quindi fondamentale essere correttamente informati.

Questo è pensato per i soggetti o i nuclei familiari con basso reddito, non superiore a 8.107,5 a persona o non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose, con più di tre figli a carico. I requisiti di reddito devono essere visionati all’interno dell’ultimo ISEE.

Per ottenere l’agevolazione basta presentare apposita domanda presso un Caf o presso il Comune di residenza. Proprio qui è possibile trovare i moduli da compilare o, in alternativa, è possibile scaricarli online dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico, allegando un documento di riconoscimento, l’ISEE e copia del contratto di fornitura.

La durata dell’agevolazione è pari a un anno. Se si desidera averne diritto ulteriormente è necessario fare in modo che la propria richiesta sia presentata con due mesi di anticipo prima della scadenza in modo tale che venga valutato se si può rientrare ancora tra i cittadini che ne hanno diritto.

Il vantaggio è davvero tangibile. In base alle rilevazioni effettuate per le persone che si trovano in una situazione di disagio economico o fisico per una famiglia tipo di può arrivare anche a un risparmio pari a circa il 20% della spesa annua presunta (al netto di eventuali imposte).

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