Quanto consuma una stufa elettrica: consigli con un occhio al risparmio

Quanto consuma una stufa elettrica: consigli con un occhio al risparmio
5 (100%) 1 vote
di | 05-07-2019 | Energia

Siamo ormai nel pieno dell’estate con temperature spesso anche difficili da sopportare e l’idea di pensare all’inverno (clicca qui per avere alcuni consigli su come riscaldare la casa ma con un occhio al portafoglio) può sembrare quantomeno prematura, ma non lo è se vogliamo pensare all’attrezzatura necessaria per rendere la propria casa comfortevole ma allo stesso tempo calda e accogliente. I termosifoni sono certamente un elemento imprescindibile, ma spesso in alcune zone del nostro Paese può rivelarsi utile utilizzare anche qualcosa di supplementare da utilizzare soprattutto nel clou della stagione più fredda. Ecco quindi le indicazioni su quanto consuma una stufa elettrica, uno strumento ormai sempre più diffuso anche per i costi piuttosto accessibili.

Sommario

Quanto consuma una stufa elettrica – Modelli disponibili per scegliere al meglio

L’utilizzo di una stufa elettrica può rivelarsi ottimale soprattutto quando la temperatura esterna è particolarmente rigida e si avverte l’esigenza di uno strumento aggiuntivo ai termosifoni per riscaldare la casa. Questo genere sono sempre più diffusi e apprezzati soprattutto per le dimensioni piuttosto ridotte, ma la scelta in fase di acquisto deve essere effettuata con attenzione per non ritrovarsi poi uno strumento che finisce per incidere pesantemente sui costi in bolletta.

Sul mercato sono infatti disponibili vari modelli, caratterizzati non solo da costi differenti, ma anche con consumi a volte piuttosto differenti tra loro.

In linea generabile è consigliabile puntare su una versione a irraggiamento, in grado quindi di produrre calore al loro interno attraverso un processo di combustione, per poi diffonderlo all’esterno. Questo genere di sistema si rivela quello più efficiente anche per preservare la salute di chi si trova nella stanza: il sistema non genera infatti alcun movimento d’aria e può rivelarsi quindi adeguato anche per chi soffre di problemi di allergia o di respirazione quali l’asma. Si tratta inoltre di un accessorio utile anche per ridurre i consumi di energia. All’interno di questa categoria rientrano tre differenti modelli di stufe:

  • Stufa elettrica alogena: il calore viene generato grazie alle lampade alogene presenti all’interno e diffuse attraverso una serie di ventole;
  • Stufa elettrica a infrarossi: il calore viene emesso in forma di raggi infrarossi;
  • Stufa elettrica al quarzo: il funzionamento delle lampade contenute all’interno è del tutto simile a quello del modello alogeno, ma con una differenza rilevante, ovvero un consumo maggiore.

In alternativa, è possibile anche acquistare stufe a convezione, pensate soprattutto per chi ha la necessità di riscaldare l’ambiente in modo continuo ma soprattutto in tempi rapidi. L’aria fredda viene raccolta dal basso, mentre poi all’esterno viene diffusa l’aria calda verso l’alto. I costi di acquisto sono in genere più elevati, ma allo stesso tempo è sconsigliabile in caso siano presenti in casa persone con problemi respiratori: durante il riciclo d’aria vengono infatti diffusi anche polveri e allergeni che possono rivelarsi nocivi.

Quanto ci costerà in bolletta?

Essere a conoscenza dei vari modelli di stufe disponibili è fondamentale anche per capire quale possa essere l’impatto di questo accessorio nelle spese di casa. Scegliere il dispositivo con una potenza adeguata sarà importante anche per questo aspetto.

Se si ha la necessità di riscaldare un locale di medie dimensioni (ad esempio, 10 metri quadrati) può essere sufficiente un dispositivo da 1.000 watt. Per un ambiente più grande, invece, con una superficie anche di 30 metri quadrati diventerà inevitabile pensare a un qualcosa di più potente, quindi almeno da 2.000 watt.

Per far sì che il riscaldamento sia ottimale è però fondamentale valutare anche una serie di aspetti, a partire dalle pareti o eventuali spifferi. Una stanza ben coibentata ha una bassa dispersione dal calore. Se poi, almeno per qualche ora del giorno si è raggiunti dal sole, l’obiettivo sarà raggiunto più facilmente.

Per avere una stima piuttosto attendbile del consumo di un apparecchio si può fare un calcolo non troppo difficile: basta moltiplicare la potenza per il tempo di accensione. Ad esempio, se lasciamo accesa una stufa da 1000 Watt per 4 ore alla massima potenza, questa avrà consumato 4 x 1000 = 4000 Wh, ossia 4 kWh.

Come utilizzare la stufa elettrica per risparmiare

Scegliere la migliore stufa elettrica a basso consumo è certamente importante se si desidera non doversi ritrovare tra le mani una bolletta che comporterà un salasso non da poco, ma non è l’unico aspetto da prendere in considerazione. Questo fine può infatti essere raggiunto anche attraverso un comportamento più consapevole da parte di chi vive in casa e sente la necessità di riscaldare al meglio i vari ambienti.

In linea generale, il primo consiglio da seguire può sembrare scontato ma non lo è: per evitare dispersione eccessiva del calore è raccomandabile predisporre la stufa in ambienti non eccessivamente grandi. Riuscire a creare la temperatura desiderata richiederà così meno sforzi e impegno.

Valutare con attenzione il modello già in fase di acquisto può essere altrettanto importante. È bene verificare se la versione prescelta sia dotata di un termostato, accessorio che consente di impostare una temperatura predefinita. Non appena l’obiettivo viene raggiunto, il dispositivo si spegne. Si tratta di un aspetto non da poco proprio perché consente di non tenere accesa la stufa in modo illimitato con conseguente consumo che potrebbe quindi essere evitato se non strettamente necessario. Se il termostato è quindi effettivamente presente (lo ritroviamo in modo piuttosto semplice anche nei modelli dai costi più accessibili) diventa quindi fondamentale non dimenticarsi di utilizzarlo.

Un altro accessorio che può rivelarsi utile per ridurre le spese può essere l’impostazione del timer. Si tratta di un accessorio che può rivelarsi provvidenziale in molte occasioni proprio perché consente di utilizzare la stufa per un periodo determinato di tempo. Ad esempio, è possibile fare in modo che la stufa resti accesa poco prima che stiamo per tornare a casa per ritrovare un ambiente con il tepore desiderato. Allo stesso tempo, può essere ideale impostare questo strumento se si teme di addormentarsi e di dimenticare quindi che resti accesa.

Trattandosi poi di un device che consuma corrente per funzionare, è altrettanto necessario fare un controllo sull’offerta luce che si sta utilizzando (oltre che all’operatore a cui si è aderito). L’utente deve infatti avere una chiara percezione sul periodo della giornata in cui si concentrano maggiormente i consumi (clicca qui per conoscere meglio quali siano le fasce orarie che consentono di risparmiare). Se si sta poco in casa è meglio puntare su una soluzione di tipo biorario, che consente appunto di spendere meno durante la sera o il weekend. In alternativa, tutti i gestori propongono anche tariffe fi tipo monorario, con un prezzo univoco in tutto l’arco elle 24 ore. È inoltre sempre meglio limitare la potenza della stufa a massimo 2 Kilowatt per non far scattare il contatore di casa.

 

Chi siamo

Più letti

Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere guide e consigli per il risparmio

Naviga tra le news

EnergiaADSLAssicurazionePayTVMutui e Prestiti
02 20011111

Newsletter - Informativa sulla privacy

La Newsletter di comparasemplice.it è pubblicata sul sito Internet istituzionale distribuita via e-mail – in automatico e gratuitamente – a quanti fanno richiesta di riceverla compilando il form presente in questa pagina.

I dati forniti saranno utilizzati con strumenti informatici e telematici al solo fine di fornire il servizio richiesto e, per tale ragione, saranno conservati esclusivamente per il periodo in cui lo stesso sarà attivo.

La base giuridica di tale trattamento è da rinvenirsi nella possibilità da parte degli utenti interessati di ricevere di comunicazioni promozionali relative a prodotti e/o servizi di Cloud Care srl. o di terzi mediante impiego del telefono con operatore e/o anche mediante sistemi automatizzati (es. email, sms, fax mms, autorisponditori) e/o posta cartacea.

Il titolare del trattamento è CLOUD CARE SRL , con sede in Via Righi 27, Novara; PEC: cloudcare@legalmail.it.

I dati saranno trattati esclusivamente secondo le finalità di cui al punto 3 e punto 6 dell’informativa generale di Cloud Care srl presente sul sito www.comparasemplice.it.

Gli interessati hanno il diritto di ottenere da Cloud Care srl, nei casi previsti, l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. 15 e ss. del Regolamento) inviando una email all’indirizzo cloudcare@legalmail.it.

CANCELLAZIONE DEL SERVIZIO
Si può richiedere in qualsiasi momento la cancellazione dal nostro database scrivendo all’indirizzo di posta elettronica: info@comparasemplice.it.