Rapporto Terna: settembre 2018, consumi energia elettrica +3,6%

Rapporto Terna: settembre 2018, consumi energia elettrica +3,6%
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di | 23-10-2018 | Energia

Il 2018 è stato un anno che ha posto sotto particolare stress tutta la filiera del mercato energetico globale. In Italia, gli aumenti di prezzo sui mercati d’approvvigionamento dovuti a questioni geopolitiche internazionali e alle contingenze climatiche, si sono sommati a un aumento della domanda interna, così come evidenziato anche dal rapporto mensile di Terna (l’operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica). In Italia, a settembre 2018, si è registrato un +3,6% dei consumi di elettricità rispetto a un anno fa.

Sommario

Settembre chiude i primi nove mesi 2018 di maggiore domanda energetica

I primi nove mesi del 2018 si sono caratterizzati per un incremento della domanda energetica dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un trend che è stato senz’altro influenzato dalle temperature record di questa lunga estate: a settembre 2018, la temperatura media mensile è stata di 2°C più alta della media di settembre 2017. Il maggiore ricorso alla climatizzazione, sia in ambito residenziale che in ambito industriale, ha impattato sul consumo lungo tutto lo stivale (+2,9% al Nord, +4% al Centro e +4,7% al Sud).

Si tratta del terzo mese consecutivo di crescita congiunturale, che ha portato i consumi dei primi nove mesi del 2018 a raggiungere quota 242,2 miliardi di kWh.

88,8% di domanda soddisfatta dalla produzione nazionale

La produzione energetica interna è riuscita a soddisfare l’88,8% della domanda di energia elettrica di settembre. L’offerta nazionale è aumentata del 6,2% rispetto a settembre 2017, con una crescita marcata della produzione fotovoltaica (+14,4%), mentre sono in flessione le altre FER (Fonti energetiche rinnovabili): -2% dall’idrica, -30,1% dall’eolica. Rimane stabile la fonte geotermica. In generale, c’è da segnalare una flessione della produzione da FER rispetto a settembre 2017 di -2,6%.

In aumento anche l’energia prodotta da fonte termica: +10,4% (di cui biomasse -3,4%).

Importazione energia -18,5%, export -57,6%

A settembre 2018, a fronte di una maggiore domanda di energia, il sistema energetico italiano ha risposto con una maggiore produzione interna (+6,2%), ricorrendo meno all’import. Le importazioni sono, infatti, calate del 18,5% rispetto a settembre dell’anno precedente. Il trend dell’import sui primi nove mesi dell’anno, invece, risulta in aumento (+12,1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’export, d’altra parte, risulta essere in calo (-57,6%), andando nel senso del trend annuale (-43,3%).

Chi ha consumato di più, chi di meno

A livello territoriale, come si è visto, l’aumento della domanda, a settembre, è stato generalizzato: più contenuto al Nord (+2,9%) e più pronunciato sul resto dell’Italia (+4% al Centro, +4,7% al Sud). Nello specifico, quali sono state i grandi centri urbani che hanno assorbito più energia elettrica per soddisfare il proprio fabbisogno?

La differenza percentuale rispetto all’anno precedente, vede in testa alla classifica Roma, con un +5,9%. Segue Cagliari, con +5,6%. La differenza minore, anno su anno, c’è stata a Torino, con il -1,3% e Venezia, con il 3,1%. La domanda energetica di Milano è aumentata del 3,5%.

In termini di volumi di giga watt assorbiti, invece, in testa rimane Milano, con 5.823 GWh. In seconda posizione c’è Firenze, con 4.268 GWh. La Capitale, a settembre 2018, ha assorbito 3.735 GWh di energia elettrica.

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