Revoca pagamento con RID luce e gas: come tornare al bollettino

Revoca pagamento con RID luce e gas: come tornare al bollettino
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di | 18-04-2019 | Energia

Oramai, chiunque si sia trovato a dover aderire a una offerta luce, gas o qualsiasi altro genere di servizio a pagamento periodico, ha dovuto scegliere se aderire o meno al pagamento con RID (Rapporto Interbancario Diretto). Si tratta del servizio che permette di addebitare automaticamente il pagamento ricorrente delle utenze sul conto corrente bancario associato al momento della sottoscrizione del contratto. In realtà, sarebbe più corretto parlare di SEPA (Single Euro Payments Area) che a partire dal1° febbraio 2014 ha esteso la zona di incasso agli stati membri dell’Unione Europea.

Nonostante si tratti di un metodo di pagamento molto sicuro, alcuni clienti ancora preferiscono pagare la loro tariffa luce o gas, tramite il canale tradizionale del bollettino postale.

Nel caso in cui un cliente abbia aderito al pagamento con RID, può poi decidere di sospendere tale modalità di fatturazione per passare al bollettino postale? Si pensi, ad esempio, al caso in cui si decida di chiudere il conto corrente bancario.

Qualsiasi sia la motivazione di tornare al bollettino postale, sappiate che è possibile revocare il pagamento con RID, vediamo insieme come.

Sommario

Revoca del RID: i casi in cui effettuare la richiesta e la procedura

Sicuramente il pagamento tramite addebito diretto bancario ha rivoluzionato il modo stesso di gestire le utenze: la sua diffusione è dovuta alla comodità del cliente di non dover effettuare il pagamento recandosi ogni mese (o due mesi) alle poste, dal momento che è la banca stessa a prelevare dal conto del debitore e a versare al creditore la cifra necessaria. Tutto ciò permette di evitare, oltre le interminabili file alle poste, anche eventuali dimenticanze che potrebbero tradursi in spiacevoli conseguenze.

Eppure, esistono dei casi in cui gli utenti stessi decidono di tornare al classico bollettino postale. Oltre, alla chiusura del conto corrente bancario, tale decisione potrebbe essere scaturita da circostanze ben più gravi, come:

  • contestazioni con il fornitore luce e gas;
  • attivazione di un RID non autorizzata del creditore.

Prima di capire qual è la procedura per revocare il RID è importante premettere che, per attivare tale modalità di pagamento automatica, è sempre necessaria l’autorizzazione del cliente tramite firma su un mandato che autorizza la società di fornitura a effettuare l’addebito. Il mandato scade automaticamente se non vi sono addebiti per 36 mesi.

Nel caso in cui il cliente si veda addebitare dei costi sul proprio conto senza aver mai firmato un mandato, è possibile richiedere alla propria banca un rimborso attraverso una richiesta scritta, che va effettuata entro 13 mesi dall’addebito.

Qualora l’accredito si stato autorizzato dal cliente, ma siano sorte contestazioni con il gestore delle utenze, si può richiedere il rimborso dell’operazione, entro 8 settimane dal’addebito.

Per evitare, invece, futuri addebiti quando si è deciso di tornare al bollettino, si deve procedere con l’annullamento del RID bancario attraverso un’apposita richiesta scritta di revoca di ordini di pagamento relativamente alle fatture di un determinato creditore del quale dovrà essere specificata anche la ragione sociale. Il documento scritto dovrà essere presentato alla propria banca e dovrà essere datato e sottoscritto.

Cosa succede se si cambia modalità di pagamento?

Innanzitutto, è importante sapere che non tutte le offerte luce e gas del mercato permettono di assolvere al pagamento con bollettino postale. Tale tariffe, sono pensate appositamente per chi vuole gestire la propria utenza in maniera del tutto digitale. Pertanto, prima di chiedere la revoca del RID alla propria banca, vi consigliamo di riprendere in mano il contratto di fornitura e assicurarsi che sia possibile continuare a usufruire della propria offerta, anche passando alla fatturazione con bollettino.

Qualora la vostra tariffa luce e/o gas preveda anche la modalità di pagamento tramite bollettino, il passaggio non implica la cessazione del contratto, semplicemente il gestore prenderà atto della richiesta e provvederà al cambio di fatturazione. Attenzione però: nel caso  in cui si sia sottoscritta un’offerta che prevede uno sconto sulla componente energia per coloro che scelgono di aderire alla domiciliazione bancaria, passando alla modalità con bollettino postale, si perde automaticamente la promozione.

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