Rimborso Energia Elettrica: come e quando richiederlo 

Rimborso Energia Elettrica: come e quando richiederlo 
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di | 22-05-2016 | ACEA, Energia, Gas

rimborso energia elettricaMolti di voi si saranno ritrovati almeno una volta nella vita ad affrontare il problema dell’interruzione, senza alcun preavviso, dell’energia elettrica della propria abitazione, magari a causa di condizioni meteo avverse.

Anche se l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha garantito nuovi standard nazionali qualitativi nel sistema elettrico dal 2000, non sempre il servizio è garantito; anzi, spesso ci troviamo davanti a veri e propri black out dovuti alle condizioni meteo sì, ma anche a problemi del nostro gestore di energia. In questi casi è possibile richiedere un rimborso energia elettrica? La risposta è sì!

 COME RICHIEDERE IL RIMBORSO ENERGIA ELETTRICA

Ma come e quando si può richiedere tale rimborso? I consumatori sono tutelati dall’AEEGSI, ossia l’Autorità di settore, con determinate modalità di risarcimento a seconda dei casi. Vediamoli.

  • Distacco energia per cause di forza maggiore. Per cause di forza maggiore si intendono proprio le condizioni meteo avverse, per esempio un forte temporale o un’ondata di caldo che lasciano molte abitazioni senza elettricità anche per più giorni. In caso di maltempo e quindi di distacco momentaneo di energia elettrica, nel 2008 l’Autorità ha creato un fondo speciale che interviene con rimborsi automatici nelle bollette dell’energia elettrica. In che modo? Il rimborso per le utenze domestiche parte da un minimo di 30 euro per 8 ore di interruzione dell’elettricità, fino a un massimo di 300 euro se i black out dura per 3 giorni. Il risarcimento automatico viene calcolato in base alla tensione dell’alimentazione, alla tipologia d’uso e alla potenza contrattualmente impegnata, come è spiegato sul sito dell’Autorità.
  • Distacco energia a responsabilità del gestore. Se scoprite che le condizioni meteo non c’entrano nulla con il disservizio a cui vi trovate di fronte, sappiate che probabilmente si tratta di un problema del gestore. In tal caso, il rimborso sarà a carico del distributore e proporzionato alla durata del distacco: si parte da un minimo di 35 euro fino a un massimo di 105 euro. Il risarcimento è fornito all’utente tramite uno sconto direttamente sulla prima bolletta utile, ovviamente a seconda del contratto di fornitura sottoscritto (tensione dell’alimentazione, alla tipologia d’uso e alla potenza contrattualmente impegnata), e devono essere trascorsi 60 giorni dal disservizio (che diventano 180 giorni se il distacco coinvolge più di 2 milioni di consumatori). Il rimborso sarà automatico, senza previa richiesta dell’utente, e sarà visibile sulla bolletta con la dicitura “Rimborso automatico per mancato rispetto dei livelli specifici di qualità definiti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, corrisposto in misura forfettizzata”.

 

Per ottenere il rimborso energia elettrica, il consumatore deve richiedere il risarcimento al suo gestore tramite un’apposita domanda di rimborso e non oltre 8 mesi dalla data in cui è avvenuto il disservizio. La domanda di rimborso può essere richiesta al distributore tramite fax, raccomandata o, se il gestore prevede nel contratto il modulo di richiesta rimborso, tramite email.

A quel punto sarà il distributore a valutare la domanda e, entro 3 mesi, a pagare le somme richieste oppure, in caso di rifiuto, a fornire una risposta scritta e motivata all’utente.

QUANDO NON SI PUO’ RICHIEDERE

Esistono però dei casi in cui l’utente non può richiedere al gestore il rimborso energia elettrica, ovvero:

  • quando non ha pagato una o più bollette
  • quando il rimborso è dovuto a cause di forza maggiore e quindi non interviene il gestore ma l’AEEGSI con il fondo speciale
  • quando l’utente è responsabile del distacco dell’elettricità
  • quando il risarcimento è destinato a un consumatore MT che non ha presentato la dichiarazione di adeguatezza degli impianti o che ha presentato una dichiarazione di adeguatezza non completa, non conforme o revocata

Quindi, se non ricorrono i casi sopra indicati, è sempre possibile richiedere il rimborso! Per chi invece vuole cambiare fornitore, può confrontare tutte le offerte energia elettrica sul nostro comparatore per l’energia elettrica e il gas naturale.

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