Il riscaldamento globale sta per sconvolgere la Groenlandia

Il riscaldamento globale sta per sconvolgere la Groenlandia
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di | 28-09-2016 | Energia, News e Varie

Un nuovo studio sul riscaldamento globale conferma i dati preoccupanti sull’assottigliamento della calotta di ghiaccio che ricopre la Groenlandia, mostrando una situazione ancora più grave delle ultime previsioni. Condotto dall’università di Bristol, lo studio ha utilizzato rilevazioni Gps per stabilire la perdita effettiva di spessore dei ghiacci dell’isola.

La calotta ghiacciata della Groenlandia, quindi, si starebbe sciogliendo ad un ritmo più veloce di quanto stabilito da altri recenti studi. Questo fenomeno è oggi una delle principali cause dell’innalzamento del livello dei mari, che potrebbe aumentare fino a 6 metri qualora i ghiacci dell’immensa isola dovessero scomparire completamente. Un tale cambiamento avrebbe naturalmente ripercussioni catastrofiche, a partire dalla “sommersione” di molte città densamente popolate.

Riscaldamento climatico

Il riscaldamento globale è all’origine dello scioglimento dei ghiacci, e le temperature record che si registrano da mesi nell’area artica stanno velocizzando questo processo rispetto alle previsioni. I relatori dello studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, avvertono che il fenomeno va considerato di lunga durata, e che invertire la tendenza è una questione tutt’altro che semplice, anche nel caso in cui ci fosse la volontà politica di adottare misure concrete per contrastare i cambiamenti climatici.

Gli scienziati hanno utilizzato rilevazioni Gps per calcolare con maggior precisione la porzione della calotta ghiacciata della Groenlandia affetta dal fenomeno dello scioglimento. La coltre di ghiaccio ha toccato il suo massimo spessore 20mila anni fa, schiacciando letteralmente le rocce sottostanti. Di conseguenza, la roccia si risolleva lentamente via via che il ghiaccio si ritira. Le stime attuali ci dicono che la Groenlandia si solleva di 12 mm l’anno, pari all’8% in più di quanto affermato da studi precedenti. In base a questa stima, nell’arco di 12 mesi si riversano in mare 19 km cubi di ghiaccio.

Il futuro del riscaldamento globale

I ricercatori hanno anche ricostruito l’andamento della calotta ghiacciata nei millenni passati, scoprendo che l’assottigliamento riguarda sempre le stesse aree, che sono quelle costiere a nord-ovest e sud-est. È questo confronto delle tendenze passate con la situazione presente a rivelare che il fenomeno va considerato di lungo periodo, accelerato ulteriormente dal riscaldamento globale.

Uno degli autori dello studio, Jonathan Bamber dell’università di Bristol, ha dichiarato: “Il fatto che osserviamo una forte somiglianza tra passato e presente suggerisce che lo scioglimento dei ghiacci in queste aree continuerà per i prossimi decenni”.

Studi come questo ci fanno riflettere ancora una volta sui rischi del riscaldamento globale e sulla necessità di intervenire per arginare il fenomeno. Se da un lato politiche globali concrete adottate dai governi sono sempre più necessarie, dall’altro ognuno di noi può contribuire nel suo piccolo, cambiando le proprie abitudini quotidiane all’insegna del rispetto dell’ambiente. Una delle prime cose che possiamo fare è migliorare l’efficienza energetica delle nostre abitazioni, assicurandoci che i nostri contratti di fornitura rispettino i dovuti canoni di sostenibilità e risparmio. Tra le offerte disponibili sul nostro portale, puoi trovare soluzioni green ad esempio di elevata qualità! Confrontale con i tuoi attuali contratti: hai uno stile di vita eco-sostenibile?

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