L’Unione Europea per il riscaldamento sostenibile

L’Unione Europea per il riscaldamento sostenibile
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di | 23-02-2016 | Energia

riscaldamentoL’Unione Europea ha presentato oggi la sua strategia per ottenere un riscaldamento più sostenibile e amico dell’ambiente. I nuovi sistemi di riscaldamento, secondo l’UE, dovranno essere intelligenti, sostenibili ed efficienti. Questi i tre aggettivi fondamentali per i sistemi di riscaldamento e raffreddamento dell’UE-28. La Commissione  europea ne parla nella strategia presentata per i consumi della climatizzazione edilizia e quelli termici dell’industria.

Tutto questo fa parte del pacchetto di misure sulla sicurezza energetica: la Heating and Cooling Strategy vuole indefinitiva alleggerire costi ed emissioni legati all’energia impiegata per il riscaldamento e raffrescamento degli edifici e per i processi industriali. Entrambe le voci, infatti, costituiscono il 50% del consumo di energia annuale dell’Unione. E il 75% del riscaldamento e del raffreddamento è prodotto a partire da combustibili fossili, quindi altamente inquinanti. La strategia proposta vuole soprattutto rimuovere gli ostacoli che frenano la decarbonizzazione in ambito edilizio e industriale.

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Come primo punto, si vuole facilitare la ristrutturazione degli edifici includendo elementi di riscaldamento sostenibile (un po’ come succede con l’Ecobonus in Italia) e ad alta efficienza. In secondo luogo, si vogliono promuovere modelli di efficienza energetica in scuole pubbliche e ospedali, e rafforzare l’affidabilità dei certificati di rendimento energetico.

La strategia aumenterà la quota di energie rinnovabili sopra l’attuale 18%, dando un nuovo sostegno finanziario alle tecnologie “verdi”, grazie a fondi strutturali europei e fondi di investimento, e il programma Horizon 2020. Bisognerebbe anche riutilizzare il calore di scarto dell’industria, attraverso sistemi di teleriscaldamento. Secondo la Commissione europea, i primi benefici sarebbero proprio per il consumatore: si potrebbero infatti facilmente ridurre i costi energetici annui per famiglia da 1.500-2.000 a 300-500 euro. Un bel risparmio!

“L’accordo di Parigi ha inviato un forte segnale alle imprese e ai responsabili politici, rendendo irreversibile la svolta verso l’energia pulita e creando le premesse per la transizione energetica globale”, si legge nel rapporto della Commisisone Ue. Bisogna quindi darsi una mossa, e cambiare davvero. La strategia presentata oggi prevede anche “un principio di solidarietà tra gli Stati membri per garantire l’approvvigionamento delle famiglie e dei servizi sociali essenziali, quali quelli sanitari, qualora l’approvvigionamento sia compromesso da una grave crisi”. Solidarietà e responsabilità saranno le parole chiave del futuro, per un riscaldamento sempre più efficiente ed ecosostenibile.

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