Riscaldare casa senza gas: 3 sistemi di riscaldamento alternativi al metano

Riscaldare casa senza gas: 3 sistemi di riscaldamento alternativi al metano
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di | 27-03-2018 | Energia

Secondo uno studio sul consumo energetico nei paesi membri della Comunità Europea pubblicato nel 2016 da Eurostat – l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea – il 61% delle abitazioni italiane utilizza sistemi di riscaldamento alimentati a gas metano. Il 27% impiega sistemi basati su fonti di energia rinnovabile e solo lo 0,4% ha scelto l’energia elettrica per riscaldare gli ambienti domestici. Alla base delle scelte energetiche degli italiani ci sono sicuramente delle considerazioni economiche. Il gas metano è visto da sempre come uno dei sistemi di riscaldamento più economici, nonostante l’alto tasso di inquinamento che l’uso di questa fonte energetica comporta. Ma davvero il gas è così economico? Esistono sistemi di riscaldamento alternativi al metano? In questa guida vi mostreremo non solo che riscaldare casa senza gas è possibile, ma anche che l’uso di sistemi di riscaldamento alternativi è più economico e in linea con il rispetto dell’ambiente.

1. Come riscaldare casa senza gas con le stufe a pellet

Iniziamo la nostra rassegna dei 3 migliori sistemi di riscaldamento alternativi al gas metano con le stufe a pellet. Le stufe a pellet funzionano come delle classiche stufe a legna ma, a differenza di queste, utilizzano un combustibile molto economico e soprattutto ecologico. Il pellet è infatti un biocombustibile ricavato dalla segatura e dalle feci essiccate il cui costo oscilla dalle 30€ alle 50€ a quintale che si traduce in appena 4€ circa per un sacco da 15Kg. Quanto fa risparmiare riscaldare casa senza gas utilizzando una stufa a pellet? Non esiste una risposta univoca a questa domanda poiché nel calcolo intervengono molte variabili quali l’isolamento termico dell’abitazione, i metri quadri della casa, il modello della stufa a pellet utilizzato. In generale possiamo però dire che l’impiego di una stufa a pellet potrebbe farvi risparmiare fino al 500€ l’anno. Il calcolo e’ molto semplice. Una stufa a pellet consuma circa 15Kg di combustibile per 12 ore di funzionamento facendoci spendere 4€ circa. Un termosifone alimentato a gas metano acceso per 12 ore ci farebbe spendere invece 6€ circa. Un sistema di riscaldamento alimentato con il pellet ci farebbe spendere alla fine del mese 120€ circa contro i 180€ del riscaldamento a gas.

2. Riscaldare casa con un impianto fotovoltaico

Al secondo posto di questa rassegna dei migliori sistemi per riscaldare casa senza gas troviamo gli impianti fotovoltaici. Prima di procedere nella spiegazione di come usare un impianto fotovoltaico per il riscaldamento degli ambienti domestici, dobbiamo prima di tutto fare chiarezza su cosa è un impianto fotovoltaico. Un impianto fotovoltaico è un sistema che produce energia elettrica dall’energia solare. Si tratta quindi di un sistema al 100% ecologico. Ad oggi i sistemi fotovoltaici possono essere di due tipi: gli impianti ad isola e quelli connessi in rete. I primi sono dei sistemi che producono energia in modo totalmente autonomo; i secondi sono invece dei sistemi collegati ad una rete elettrica di distribuzione gestita da aziende terze. Veniamo dunque al punto. Come riscaldare casa senza gas utilizzando un impianto fotovoltaico? L’installazione di un impianto fotovoltaico fa davvero risparmiare rispetto a un sistema di riscaldamento a gas? E di quanto? Il riscaldamento della casa grazie al fotovoltaico è reso possibile dall’installazione di una pompa di calore all’interno o all’esterno dell’abitazione. Si tratta di un apparecchio che estrae calore da una fonte naturale come l’aria, il terreno, l’acqua o l’energia solare. Nel caso di un impianto fotovoltaico avrete quindi bisogno di installare una pompa di calore elio-assistita – ossia una pompa di calore che estrae calore dall’energia solare – per produrre sia acqua calda sanitaria che riscaldamento. Abbinando una pompa di calore a un impianto fotovoltaico otterrete non solo autonomia energetica ma anche un risparmio in bolletta pari al 100%.

3. Riscaldare casa con l’energia elettrica

L’ultima soluzione che permette di riscaldare casa senza gas, riguarda i sistemi di riscaldamento elettrico. Cosa intendiamo con riscaldamento elettrico? Ci riferiamo a tutti quei sistemi che si alimentano con l’energia proveniente dalla rete elettrica come le classiche stufe elettriche, i sistemi di riscaldamento a battiscopa, il riscaldamento a pavimento, il riscaldamento a pannelli radianti. Si tratta di soluzioni ecologiche che tuttavia, senza i dovuti accorgimenti, farebbero spendere alle famiglie italiane il doppio rispetto al riscaldamento a gas. Esistono però degli espedienti che permettono di tagliare i costi in bolletta, nonostante il prezzo unitario molto più alto dell’energia elettrica rispetto al metano. Come nel caso degli impianti fotovoltaici, anche in quello dei sistemi di riscaldamento elettrico la soluzione è rappresentata dall’installazione delle pompe di calore. Per incentivare l’utilizzo delle pompe di calore da parte delle famiglie italiane è intervenuta anche la legge con la riforma delle tariffe elettriche del 2014. Il Decreto Legislativo del 4 luglio 2014 non solo ha introdotto la bolletta 2.0 e la quota fissa energia ma ha anche incoraggiato l’elettrificazione dei consumi grazie agli incentivi per l’aumento di potenza del contatore e all’introduzione della tariffa TD che di fatto premia e fa risparmiare chi consuma più energia elettrica.

Riscaldare casa senza gas: le agevolazioni fiscali

E’ da diversi anni ormai che i contribuenti possono usufruire di agevolazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione della casa dedicati al risparmio energetico. Anche per il 2018, la Legge di Bilancio prevede diversi sconti per chi decide di rinnovare l’impianto di riscaldamento della propria abitazione. Il Conto Termico 2.0 ad esempio, in vigore dal 31 maggio 2016, restituisce ai contribuenti fino al 65% dei costi sostenuti per la sostituzione della caldaia a gas con un nuovo sistema di riscaldamento alimentato a biomassa come ad esempio le stufe a pellet. Il responsabile della gestione del Conto Termico e dell’erogazione degli incentivi è il Gestore dei Servizi Energetici – GSE – una società pubblica interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, la cui principale attività è la promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. L’Ecobonus 65% sostiene invece tutti coloro che, entro il 31 dicembre 2018, sostituiranno i sistemi di riscaldamento a gas con impianti ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione.

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