Ristrutturazioni impianti condominiali: rimborsi fino a 1.200 euro

Ristrutturazioni impianti condominiali: rimborsi fino a 1.200 euro
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di | 18-11-2019 | Energia

Le ristritturazioni degli impianti condominiali sono un momento che spesso si ritiene necessario per poter ammodernare la struttura, soprattutto se questa è stata costruita ormai diverse decine di anni fa, ma che inevitabilmente richiede un po’ di pazienza fino a che tutto sia portato a termine secondo il programma preventivato. Per chi si trova in questa situazione è però possibile rientrare almeno in parte dalla spesa da sostenere: in base a una delibera predisposta dall’ARERA, a partire dal 1° gennaio 2020 sarà possibile usufruire di un bonus fino a 1.200 euro. L’entità dell’importo varierà a seconda del tipo di lavoro eseguito. Chi finora era stato restio all’idea di dover sistemare un edificio o renderlo più sicuro potrà ora eliminare ogni tipo di perplessità.


Sommario

Ristrutturazione impianti condominiali – Un aiuto per rinnovare gli edifici più datati

Riuscire a mettere d’accordo tutti quando devono essere eseguiti una serie di lavori non è mai semplice per chi vive in un palazzo. A volte, però, questo si rivela necessario soprattutto quando l’edificio ha diversi anni di vita alle spalle e diventa così indispensabile mettere a norma la struttura con le nuove norme entrate in vigore. Per chi si trova in questa situazione si deve mettere mano al portafoglio, ma sarà comunque possibile usufruire di un bonus ad hoc a vantaggio di chi inizierà i lavori a partire dal nuovo anno ormai prossimo.

Il bonus è stato stabilito dalla delibera 467/2019 voluta dall’Autorità per l’energia e l’ambiente (ARERA) e potrà avere un valore fino a 1.200 euro per appartamento e fino a 900 euro per ogni piano. A essere coinvolti saranno i lavori predisposti per rinnovare i vecchi impianti elettrici interni ai condomini con l’obiettivo di migliorare sicurezza ed efficienza.

Grazie a questa misura l’ARERA ha avviato una procedura sperimentale per l’ammodernamento delle “colonne montanti” vetuste, negli edifici condominiali più datati. Il provvedimento avrà una durata di tre anni, a partire dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022 e coinvolgerà l’ammodernamento degli impianti realizzati prima del 1970 o nella fascia tra il 1970 e il 1985 se ritenuti critici.

L’obiettivo che si vuole raggiungere attraverso questa agevolazione è quello di venire in aiuto di chi ha più volte rimandato la ristrutturazione per motivi economici. Il provvedimento vuole essere quindi un incentivo per la messa in sicurezza sia per quanto riguarda una ristrutttrazione della costruzione sia per chi opterà per la centralizzazione dei contatori.

Per i palazzi costruiti più antichi si potrebbe non essere più in possesso delle relative certiifcazioni e così, su input dell’assemblea, si potrebbe decidere di modificare l’impianto. La spesa da sostenere potrebbe essere particolarmente pesante e richiedere così, in virtù dell’articolo 1136 quarto comma, l’approvazione da parte della maggioranza dei presenti e pari almeno alla metà del valore dell’edificio.

Bonus impianti elettrici – Come agire per ricevere l’agevolazione

Ogni nucleo familiare non dovrà occuparsi singolarmente della richiesta di bonus, ma sarà invece il condominio, attraverso la figura del suo amministratore, a richiederlo per tutti e a prendere contatto con il distributore di energia per far sì che la pratica possa andare a buon fine.

Il primo passo deve essere eseguito dal distributore, che dovrà fornire al condominio un’informativa preliminare, prospettando anche la sottoscrizione di un accordo sui costi, tempi e modalità per l’ammodernamento delle colonne montanti vetuste. Anche chi non ha intenzione di effettuare i lavori a inizio 2020 dovrà muoversi sin da ora: è infatti necessario che le imprese distributrici presentino una bozza di quanto andranno a fare entro il 30 giugno 2020. Un’operazione che dovrà essere effettuata anche per ristrutturazioni eseguite nel 2021 e 2022.

Una volta portato a termine l’ammodernamento, sarà necessario tenere traccia delle spese sostenute e presentare la documentazione specifica al distributore per ottenere il rimborso. Il bonus sarà così erogato dal distributore al condominio (attribuendo i costi contabilmente alla Regulatory Asset Base-RAB).

Attenzione, sarà ovviamente fondamentale possedere tutti i requisiti per avere diritto all’agevolazione. Non mancheranno infatti in fase successiva controlli a campione allo scopo di verificare possibili abusi o richieste non del tutto veritiere rispetto al lavoro portato a termine.

A quanto ammonta il bonus ristrutturazione

L’importo dell’agevolazione non avrà comunque un valore univoco, ma sarà accreditato sulla base delle diverse situazioni prese in esame. Il tipo di finiture sarà un aspetto determinante per stabilire l’importo a cui si avrà diritto. La concessione è prevista solo se i lavori sono svolti direttamente dal condominio e possono andare dai 400 euro ai 600 euro per piano e dai 700 ai 900 euro per utenza.

La cifra può però essere superiore (da 700 a 900 euro per piano e da 1000 a 1200 euro per utenza) se in occasione dei lavori sulla colonna montante il condominio decide anche di centralizzare tutti i misuratori in un unico vano. La maggiorazione è stata stabilita perché in un caso di questo tipo è necessario inserire ulteriori collegamenti elettrici tra i contatori centralizzati e gli appartamenti. I collegamenti restano di proprietà del condominio.

Sono poi previsti altri 100 euro al metro (si puà arrivare fino ad un massimo di 1500 euro) per l’eventuale parte di cavo destinata a collegare la colonna montante con il confine di proprietà. Se lo si dovesse ritenere necessario, sarà possibile anche incrementare la potenza dell’edificio e arrivare fino a 6 kW. Un bisogno che negli ultimi tempi è diventato sempre più frequente in considerazione del cambiamento di alcune abitudini: è in crescita il numero di persone che decidono di affidarsi a nuovi apparati di riscaldamento e raffrescamento elettrico (pompe di calore – clicca qui per conoscere i vantaggi di un condizionatore con queste caratteristiche ) o per cucinare (piastre a induzione – clicca qui per saperne di più su caratteristiche, funzioni e aspetti positivi).

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