Tempi per l’allaccio della luce: la procedura da seguire

di | 30-07-2020 | Energia

Chi si appresta a trasferirsi in una nuova abitazione deve certamente essere a conoscenza di quali siano i tempi previsti per l’allaccio della luce in modo tale da poter valutare quando portare a termine il trasloco e non dover sopportare periodi in cui l’energia elettrica non sia disponibile. Chi teme che la procedura, necessaria per garantire il servizio in casa quando non è ancora presente un contatore (ma anche quando questo non è attivo), possa essere lunga, può comunque stare tranquillo: i disagi a cui si andrà incontro sono comunque minimi. Questo può comunque variare a seconda del tipo di lavoro che gli addetti saranno chiamati a eseguire sul posto.


Sommario

Nuovo allaccio luce – Quando è necessario effettuarlo

Il momento che precede il trasferimento presso una nuova abitazione è certamente emozionante proprio perché spesso questo rappresenta il coronamento di un sogno, che arriva dopo alcuni sacrifici. Per far sì che tutto possa procedere per il meglio è però necessario ovviamente assicurarsi che le utenze siano disponibili.

Tra queste c’è certamente l’energia elettrica, indispensabile per molte azioni che fanno parte della nostra quotidianità. In alcuni casi, soprattutto se si tratta di un’abitazione di recente costruzione in cui nessuno aveva abitato prima è necessario provvedere all’allaccio della luce, che dovrà essere gestito dal distributore, l’ente che si occupa di gestire materialmente il trasporto e la consegna dell’energia fino all’abitazione. Questo varia da zona a zona, indipendentemente dal fornitore a cui si deciderà di affidarsi, che potrà essere scelto dall’utente stesso grazie ai vantaggi previsti dal mercato libero (a questo proposito, potrà certamente interessarti leggere questo approfondimento sul ruolo dei distributori di energia elettrica disponibili in Italia).

Sono due le strade che è possibile seguire per richiedere l’allacciamento. La domanda può essere infatti fatta al distributore, ma anche direttamente alla società con cui si deciderà di sottoscrivere un contratto di fornitura, che si prenderà poi carico di ogni aspetto. Anzi, sarà proprio quest’ultima a presentare l’istanza, per poi sottoporre al cliente le varie offerte disponibili e permettergli di scegliere quella che preferisce.

Nel corso della propria domanda sarà necessario dare specifiche indicazioni:  non solo quelle relative ai dati anagrafici della persona a cui saranno intestate le bollette. Il richiedente dovrà infatti indicare la potenza del contatore (in genere, a meno che non si abbiano esigenze particolari è pari a 3 kWh), oltre all’indirizzo dell’abitazione in cui dovrà essere effettuato l’allaccio e il numero della concessione edilizia nel caso in cui l’immobile sia di nuova costruzione. È inoltre necessario precisare se il servizio sia destinato per uso domestico, come è il caso degli utenti privati, o industriali, cosa che dovrà accadere per uffici e aziende.

Ma non è finita qui. In caso di un accordo ex novo la società avrà la necessità di essere a conoscenza di ogni aspetto relativo all’appartamento in cui dovrà erogare la corrente elettrica. Tra questi rientra il certificato il titolo di proprietà dell’immobile per cui si sta facendo richiesta di allacciamento dell’elettricità.

L’utente ha in genere la possibilità di seguire passo dopo passo l’andamento della propria pratica; ogni fornitore solitamente dà le opportune raccomandazioni a riguardo attraverso un’area personale sul sito ufficiale. Questo può quindi essere utile anche per poter correre ai ripari nel caso si verificassero ritardi. Si consiglia quindi di lasciare anche un recapito telefonico e un indirizzo di posta elettronica per poter essere contattati per ogni possibile evenienza.

Cosa si intende per allaccio e differenza con voltura e subentro

Essere a conoscenza dei “termini tecnici” che indicano le varie procedure da seguire è la strada migliore per capire come muoversi a seconda della propria situazione persole.

Come detto, l’allaccio della luce è quello che deve essere eseguito quando la corrente non è ancora disponibile all’interno delle mura domestiche. A volte è necessario provvedere anche all’installazione del contatore, lo strumento deputato a calcolare i consumi (qui di seguito potrai conoscere meglio le caratteristiche dei contatori 2G, i più moderni, ormai presenti in quasi tutte le abitazioni del nostro Paese).

In altri casi, invece, questo è già presente ma deve essere attivato. Non esiste comunque un lavoro univoco da eseguire: in genere basta effettuare il collegamento dell’impianto alla rete elettrica locale; in alternativa, nei casi più complessi, sarà richiesto l’intervento di muratori specializzati per garantire il servizio ma, inevitabilmente, tempi e spese diventeranno più elevati.

Ci sono però situazioni particolari in cui invece è la voltura la procedura per cui optare. Questa avviene quando il servizio elettrico è già attivo e non viene interrotto, ma c’è solo il passaggio tra il vecchio intestatario e il nuovo nel contratto di fornitura. Nel caso in cui ci sia un cambio di proprietario o affittuario sarà sufficiente, in caso di voltura, contattare il fornitore di energia per il passaggio di contratto.

Attenzione, però, se si vuole avere la garanzia di poter avere un’offerta che davvero corrisponda ai propri bisogni si può optare per una voltura con cambio fornitore (se non sei soddisfatto delle condizioni che ti vengono garantite e stai ricevendo bollette troppo care potrebbe essere inevitabile passare a un’altra compagnia, ma se non vuoi sbagliare la scelta ti diamo noi alcuni consigli sui fattori da prendere in considerazione).

Infine, ci sono delle situazioni in cui si deve propendere per un subentro. L’esigenza si verifica quando si deve riattivare la fornitra di energia dopo che il contratto sottoscritto dall’inquilino precedente è stato chiuso.

Tenpi per l’allaccio della luce – La procedura da seguire

Capire quale sia la tempistica da rispettare per portare a termine l’allaccio dell’energia elettrica è indispensabile in modo tale da poter programmare al momento più adeguato il trasloco. Questo, però, come abbiamo indicato precedentemente, può variare a seconda che sia necessario eseguire alcuni lavori specifici. A determinare questa situazione è l’ARERA: secondo l’Autorità sono considerate complesse quelle situazioni in cui è necessario fare qualcosa in più rispetto alla semplice “presa”.

In linea di massima si può comunque andare da un minimo di 10 a un massimo di 80 giorni. Tra i fattori che possono incidere e allungare il tutto c’è la necessità o meno di installare il contatore. Se questa operazione dovesse essere effettuata, è indispensabile infatti concordare un appuntamento con l’addetto che eseguirà l’operazione.

In caso di richiesta presentata al fornitore prescelto, sarà questo a trasmetterla al fornitore e a doverlo fare entro due giorni lavorativi. Fatto questo, ci saranno 20 giorni lavorativi a disposizione per inviare il preventivo di spesa al cliente. All’interno del documento dovranno essere indicati in maniera dettagliata il tipo di lavori da eseguire, oltre ai tempinecessari per portare a termine l’operazione, i costi totali e le procedure che doranno essere eseguite sul posto.

Se si decide di accettare la proposta economica c’è un ulteriore tempistica da rispettare per portare a termine l’allacciamento. L’esecuzione dovrà avvenire:

  • 15 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell’accettazione se si tratta di lavori semplici (come accade quando si deve installare il contatore o prolungare un cavo/tubo);
  •  60 giorni lavorativi se i lavori sono più complessi (è il caso, ad esempio, del passaggio di cavi/tubi sotto terra o dentro i muri).

Il preventivo avrà una validità massima di tre mesi. Se non si dovesse prendere una decisione entro questo periodo, sarà indispensabile presentare una nuova istanza.

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