Trasporto energia bolletta luce: quanto influisce nei costi da pagare

di | 25-05-2020 | Energia

Quanto influisce il trasporto dell’energia nella bolletta della luce? Si tratta di un aspetto che spesso si tende a trascurare, ma che in realtà può avere un ruolo da non sottovalutare nella determinazione dell’importo. Proprio per questo diventa ancora più importante poter valutare con consapevolezza, sulla base delle proprie abitudini di consumo, quali siano il fornitore e la tariffa più adatti (clicca qui per sapere quali sono i fattori che si dovrebbero prendere in considerazione per non sbagliare la scelta). A rendersi conto di questo aspetto sono stati anche diversi commercianti e imprenditori che si sono ritrovati un conto da pagare pur avendo dovuto tenere chiuso a causa del lockdown il proprio punto vendita o azienda.


Sommario

Quote fisse energia elettrica – Quanto influiscono sul conto che ognuno paga

Il 2020 non potrà che essere ricordato come un anno particolare un po’ per tutti, in cui l’emergenza Coronavirus ha cambiato molte delle nostre abitudini. Le misure restrittive introdotte dal governo per ridurre la portata del contagio hanno così portato a fermare molte attività per diverse settimane, con l’inevitabile conseguenza di non poter avere alcun guadagno (ad eccezione, per alcuni, del bonus arrivato in loro sostegno). Nonostante questo, però, molti si sono ritrovati a dover sostenere comunque alcune spese, non solo relative all’affitto per chi non ha un locale di proprietà, ma anche per quanto riguarda le utenze. E proprio per queste ultime, in diversi casi l’importo non è stato del tutto indifferente.

Ma come può succedere questo se i consumi risultano pari a zero? La spiegazione non è difficile da ritrovare: il costo previsto per la tariffa (e il fornitore) a cui si è deciso di aderire influisce infatti solo in parte nell’importo che siamo chiamati a dover saldare con cadenza bimestrale o mensile. E’ bene quindi prestare la massima attenzione in fase di valutazione: ogni azienda riporta infatti le indicazioni in percentuale su questo aspetto proprio per mantenersi il più trasparente possibile.

Per evitare di trovarsi a dover gestire brutte sorprese è quindi importante saper leggere con attenzione la fattura che ci ritroviamo tra le mani. Ormai da diverso tempo questa è diventata “trasparente” e riporta quindi ogni indicazione nel dettaglio in modo tale da permettere anche a chi è meno esperto di capire al meglio la propria situazione. Fermo restando, comunque, quanto resti importante il proprio modo di agire quotidiano (clicca qui per conoscere quali sono gli errori che troppo spesso commettiamo, anche inconsapevolmente, e che non ci permettono di risparmiare su luce e gas)

L’avvento del mercato libero, pur non essendo ancora definitivo (lo sarà a partire dal 1° gennaio 2022, secondo quanto deciso qualche mese fa in seguito a un decreto governativo) è già attivo ormai da qualche tempo e offre all’utente proprio la possibilità di decidere a quale operatore e tariffa potersi affidare sulla base delle proprie esigenze personali. Nonostante questo, ci sono comunque delle voci di spesa che restano fisse e che portano a un addebito per ogni cliente. Sono quattro gli elementi che in genere devono essere presi in considerazione:

  • Spesa per l’energia;
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore;
  • Spesa per altri oneri di sistema;
  • IVA.

La somma di tutte queste componenti arriva così a determinare l’importo complessivo.

Trasporto energia bolletta luce – Cosa si intende e perché si paga

Usufruire di ogni servizio che arriva nella nostra abitazione può essere ritenuto scontato, ma in realtà non lo è. Affinché tutto avvenga in modo efficiente, è infatti fondamentale il ruolo dei distributori, quelli che sono chiamati a fare in modo che l’energia elettrica arrivi in casa (scopri quali sono e qual è il loro ruolo). Questi restano invariati indipendentemente dal fornitore a cui si decide di affidarsi e variano a seconda della zona di residenza.

La produzione dell’energia avviene nelle centrali dedicate, anch’esse diffuse nelle varie aree del territorio, e convogliata poi nella rete per poter arrivare a destinazione.

La bolletta energia elettrica spese di trasporto ha un costo specifico, che ogni cliente è chiamato a dover versare periodicamente. La cifra che viene conteggiata prevede diverse voci di spesa:

  • trasporto dell’energia sulla rete di trasmissione nazionale:
  • distribuzione locale, che avviene sulle reti in media e bassa tensione, per la consegna ai clienti finali, gestita dai distributori locali in base alla zona in cui si trova l’utenza;
  • gestione dei contatori, compito che tenuti a svolgere i distributori locali;
  • lettura dei contatori: gestione e trasmissione dei dati di lettura, indispensabile per fare in modo che l’importo fatturato corrisponda ai consumi realie  non a una stima. .

Trasporto, distribuzione e misura sono quindi conteggiati nella cifra indicata. Ma non è comunque finita qui: a queste si devono aggiungere la componente tariffaria UC3, chiamata a compensare gli squilibri dei costi di trasporto, e UC6, incentivi che hanno il compito di rendere più efficiente la gestione delle reti di distribuzione da parte delle imprese.  Capire come si calcola questo aspetto può quindi rendere il cliente più consapevole di quanto questo possa incidere sul proprio bilancio familiare.

Questo ambito ha però subito un cambiamento importante recentemente. Fino alla fine del 2016, infatti, questo veniva conteggiato in modo progressivo: gli utenti non residenti pagavano un valore superiore sulla base del consumo (maggiore era il numero dei kWh, superiore era la spesa) e questo veniva calcolato tenendo presenti 4 differenti scaglioni. A partire dall’inizio del 2017, proprio per introdurre un concetto di uniformità non si riscontrano discordanze particolari nella quota energia che viene applicata (clicca qui per sapere qual è la situazione attuale per chi ha una seconda casa).

Ora residenti e non residenti vanno incontro alla stessa spesa, che comprende il trasporto dell’energia e la gestione del contatore. Si devono però valutare tre diversi elementi:

  • Quota fissa, si paga in €/anno;
  • Quota potenza, in base alla potenza impegnata dell’utenza, si paga in euro/kW all’anno. Qualora ci si rendesse conto che questa sia superiore o inferiore alle proprie esigenze, può essere modificata.
  • Quota energia, cambia a seconda dei consumi e viene applicata all’energia consumata in €/kWh.

Questi aspett vengono definiti da parte dell’Autorità. Non possono essere escluse modifiche con cadenza annuale, sulla base delle necessità del sistema elettrico.

 

 

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