Vendita o acquisto di una casa: cos’è e come effettuare la voltura delle bollette

Vendita o acquisto di una casa: cos’è e come effettuare la voltura delle bollette
4 (80%) 3 votes
di | 15-04-2016 | Energia, Leggi Norme Regole

bollette GAS e Luce Nel momento in cui si vende o si acquista un immobile, tra le miliardi di cose da fare, documenti da sistemare, pratiche da sbrigare c’è anche il discorso importante di cambiare l’intestazione alle bollette della casa: acqua, luce, gas e telefono.

La distinzione fondamentale in questo caso va fatta tra l’operazione di voltura e quella di subentro.

La prima che è l’operazione più semplice, e quella che anche noi di Compara Semplice consigliamo sempre, salvo in casi particolari, consiste nel trasferimento del contratto di fornitura del servizio da un cliente all’altro. In realtà al cliente uscente verrà effettuato un conguaglio in positivo e negativo a seconda della sua situazione, verranno restituite le eventuali cauzioni cautelative versate e la sua posizione si chiuderà con un’ultima bolletta, mentre l’acquirente di casa riceverà un nuovo contratto alle stesse condizioni del proprietario precedente.

La voltura si effettua normalmente per telefono (di solito in compresenza di venditore ed acquirente), ed all’operatore telefonico della compagnia fornitrice del servizio si comunica in quel momento la lettura del contatore, così che da quell’istante in poi i consumi e le spese fisse andranno conteggiate ed addebitate al nuovo proprietario.

Come costi, la voltura prevede i seguenti contributi:

  • un contributo fisso di 27,59 euro per oneri amministrativi;
  • un altro contributo fisso di 23 euro;
  • l’imposta di bollo di 16 euro sul nuovo contratto come previsto dalla normativa fiscale.

L’esercente, a secondo del tipo di servizio offerto o della compagnia fornitrice, può richiedere al cliente, al momento della conclusione del contratto, una forma di garanzia (con cui cautelarsi da eventuali bollette future non pagate daql cliente), che di solito consiste in un deposito cauzionale, che si riceve indietro al momento della disdetta o della voltura del servizio stesso.

Il contributo fisso di 27,59 euro andrà pagato sia dai clienti del servizio a maggior tutela, che di quelli del mercato libero. Nel mercato libero in caso di voltura non c’è invece un contributo fisso da versare, ma si devono aggiungere i costi per la prestazione commerciale, come indicato nei singoli contratti.

Noi sconsigliamo caldamente di far staccare la luce e di far chiudere il contratto di fornitura ed il contatore al proprietario precedente prima di vendere l’appartamento, o di effettuare un subentro. Il ripristino del servizio in questi casi, specie per quanto riguardo la fornitura di energia elettrica, non è velocissimo, e poi è anche molto più costoso.

Qualora invece si voglia cambiare operatore oppure tipologia di tariffa (quelle del mercato libero sono senza dubbio più convenienti rispetto a quelle in regime di maggior tutela, per via della concorrenza e della miriade di promozioni presenti sul mercato) dopo aver effettuato la voltura, vi consigliamo di mettere a confronto tariffe ed offerte del momento. Noi di Compara Semplice, per agevolarvi nella questione, abbiamo messo a disposizione di tutti voi uno strumento gratuito, un comparatore, che raffronta appunto offerte e tariffe delle varie compagnie presenti sul mercato, aggiornandole quotidianamente.

Un click sul link qui sotto vi darà accesso al menù introduttivo, dal quale potrete scegliere che tipo di servizio andare a confrontare: luce, gas, telefonia fissa ed Adsl (collegamento ad Internet).

Articoli Correlati

Chi siamo

Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere guide e consigli per il risparmio

Naviga tra le news

EnergiaADSLAssicurazionePayTV