Cos’è una voltura luce, costi e tempi

Cos’è una voltura luce, costi e tempi
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di | 09-02-2016 | Energia

voltura luceLa voltura luce è il passaggio del contratto di fornitura da un cliente ad un altro con il medesimo fornitore di servizio. La voltura luce prevede che non avvenga l’interruzione del servizio di erogazione dell’energia elettrica nell’immobile stabilito.

Si tratta quindi della pura modifica di intestazione di un contratto di fornitura luce già esistente. E’ stabilito dalla legge che con il contratto di voltura luce vengono trasferiti in capo al soggetto subentrante le obbligazioni che derivano dal contratto esistente, ovvero pagamenti arretrati, crediti e così via.

Le società fornitrici di elettricità prevedono che il contratto di voltura luce venga stipulato dal soggetto in grado di dimostrare la legittima disponibilità dell’immobile, ovvero il fatto che nell’immobile dove avviene la voltura il richiedente sia il proprietario, il locatario o un soggetto che dispone del titolo di legittima derivante da usufrutto, comodato o separazione personale. Sono casi che si verificano piuttosto di frequente, soprattutto in seguito al decesso di un genitore o di un coniuge intestatario.

Per effettuare la voltura luce bisogna comunicare dei dati, in particolare l’indirizzo dell’utenza e il numero della stessa per la quale viene richiesta la voltura luce, l’indirizzo di domiciliazione della bolletta e la destinazione di uso della fornitura, che può essere domestico o non domestico, la lettura aggiornata dei consumi e i dati fiscali, quindi codice fiscale o partita Iva del richiedente.

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I documenti da presentare per la voltura luce sono il documento di attestazione di legittimo uso dell’immobile e il documento di riconoscimento del firmatario del contratto, i dati catastali dell’unità interessata che devono essere riportati nel modulo elaborato dalle diverse società e nel caso di attività produttive la copia dell’iscrizione alla Camera di Commercio con allegato il codice fiscale o la partita Iva del richiedente.

Se la voltura luce viene richiesta in seguito alla morte dell’intestatario, l’erede subentra nella titolarità del contratto se presenta il certificato di morte o ne autocertifica il decesso. Se la voltura luce viene invece richiesta per cause legate alla separazione o al divorzio, lo stato deve essere documentato attraverso la certificazione che lo attesta o con la dichiarazione sostitutiva di atto notarile che dimostra l’assegnazione dell’appartamento coniugale.

L’importo dovuto per la voltura luce è pari ad euro 25,83, al quale devono essere aggiunte le imposte di legge pari a euro 16. Se la voltura luce viene richiesta per causa di morte dell’intestatario o separazione è richiesto di pagare le sole imposte di legge.

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