Oltre 1600 Comuni raggiunti dalla fibra entro il 2025: ecco il piano FiberCop

di | 02-02-2021 | Fastweb, Fibra, Internet ADSL e Fibra, TIM, Tiscali

Ancora una novità per quanto riguarda la banda ultralarga nel nostro Paese: TIM ha presentato ad AGCOM il piano di coinvestimento per la realizzazione della rete di accesso secondaria in fibra ottica. Attraverso il progetto FiberCop, quindi, si punta a coprire famiglie e aziende con la fibra ottica “pura” in FTTH nel giro di 5 anni.

Oltre 1600 Comuni raggiunti dalla fibra entro il 2025: ecco il piano FiberCop
Confronta

Con l’offerta di coinvestimento per la creazione della rete di accesso secondaria in FTTH, TIM cerca di accelerare la diffusione della FTTH in Italia, abbandonando gradualmente le reti in rame. Si punta soprattutto alle aree grigie e nere del mercato:

  • le aree grigie sono quelle zone dove è già presente o vi sono progetti per sviluppare una rete in banda ultralarga da parte di un solo operatore entro i prossimi 3 anni;
  • le aree nere,invece, sono le zone dove sono già presenti n o verranno create almeno due reti in fibra da parte di provider differenti entro i prossimi 3 anni.

Sommario

FiberCop aperto a tutti i provider

Fibercop, la società nata da Telecom Italia in cui partecipano tra gli altri anche Fastweb e (indirettamente) Tiscali, si basa sul modello aperto previsto dal nuovo Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche ed è il primo nell’Unione ad averlo adottato.

Tutti i provider, di qualunque dimensione o importanza, potranno aderire al progetto per contribuire alla copertura della popolazione italiane nelle aree nere e grigie e potranno decidere autonomamente quanto e come investire (ad esempio se a livello nazionale, su specifiche regioni o addirittura solo su alcuni Comuni o quartieri).

Come spiega la stessa TIM in una nota, “il grado di compartecipazione al rischio sarà deciso, su base non discriminatoria, da ciascun co-investitore a seconda delle proprie caratteristiche e scelte di business”.

Un unico obiettivo: portare la FTTH su oltre 1600 Comuni

Il piano di Fibercop punta a cablare 1610 comuni entro il 2025, abbandonando così le reti che si appoggiano ancora al rame, in particolare per quanto riguarda il cosiddetto “ultimo miglio”, il tratto che connette le centrali alle case degli utenti.

L’ultima parola ora spetta all’AGCOM, che dovrà valutare l’offerta di coinvestimento prendendo in considerazione il Codice europeo e assumendo eventuali provvedimenti qualora fossero necessari.

La situazione della fibra FTTH in Italia

Secondo quanto pubblicato sul portale del Ministero dello Sviluppo Economico dedicato al Piano strategico della Banda Ultralarga, i cantieri completati con la posa della fibra nelle cosiddette “aree bianche” (le zone senza reti di banda ultralarga, dove i provider non sono intenzionati ad investire nei prossimi 3 anni) sono al 16%. L’obiettivo per la fine di quest’anno è di raggiungere quasi la metà della copertura prevista.

Secondo i numeri diffusi in occasione del FTTH Council Europe 2020 tenutosi a fine dello scorso anno, l’Italia dovrebbe aver raggiunto una copertura in fibra ottica “pura” di 12 milioni di unità immobiliari, un incremento di quasi 4 milioni rispetto al 2019.

A fare meglio in Europa è stata la Francia, ma l’Italia si attesta al secondo posto, addirittura prima della Germania. Lo sforzo di Open Fiber di questi ultimi anni ha consentito una diffusione più capillare della banda ultralarga e l’accesso a milioni di utenti su tutto il territorio nazionale, seppur ancora con alcuni squilibri tra le varie zone d’Italia. Tuttavia, le attivazioni della FTTH sono ancora indietro e, stando alle previsioni, avranno una crescita molto più lenta rispetto all’aumento della copertura.

Il progetto di FiberCop e delle compagnie che aderiranno al progetto potrebbero cambiare questo trend? Lo scopriremo sicuramente nei prossimi mesi e anni, ma attendiamo prima le valutazioni dell’AGCOM in merito.

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