Come leggere la bolletta del Gas nei minimi dettagli

Come leggere la bolletta del Gas nei minimi dettagli
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di | 18-09-2015 | Come risparmiare, Gas

Come leggere la bolletta del gas è importante perché ci permette di fatto di capire esattamente cosa e quanto paghiamo a fine mese. Non sono mancate in passato lamentele sulla poca chiarezza e quindi in questo post cerchiamo di fare ordine e di chiarire quanto e cosa ci viene chiesto una volta che saldiamo la bolletta.

Come nella bolletta della luce anche la bolletta del gas è praticamente divisa in 3 voci di spesa:

  • servizi di vendita
  • servizi di rete
  • imposte

Scopriamo in insieme nel dettaglio cosa si intende per ognuna di queste voci.

SERVIZI DI VENDITA

Come principale voce di spesa, che arriva a coprire fino al 50% dell’importo che ci viene richiesto nella bolletta del gas, i servizi di vendita rappresentano quanto spendiamo in relazione al nostro consumo e al prezzo che il fornitore deve sopportare in merito alla commercializzazione stessa del servizio effettuato. Raramente queste spese si pagano tramite una quota fissa, solitamente infatti la spesa inerente a questo tipo di servizio è strettamente commisurata alla quantità di gas che abbiamo consumato.

Attenzione ad un fattore da non sottovalutare. Per tutti coloro che hanno cambiato fornitore e sono passati dunque al mercato libero, i costi del servizio di vendita del gas sono stabiliti nel contratto di fornitura. Tutti i clienti del servizio di tutela che desiderano sapere i prezzi del servizio, devono infatti consultare il sito ufficiale dell’Autorità che definisce gli aggiornamenti trimestralmente.

SERVIZI DI RETE

Sono quei servizi che comprendono tutte le attività che l’operatore sopporta in termini di costo per “portare” il servizio al cliente. Per questa tipologia di servizi non esiste un prezzo di mercato, si paga infatti una tariffa fissa determinata ogni anno dall’Autorità. E’ importante distinguere servizi di vendita dai servizi di rete. Su questi ultimi non si possono scegliere le offerte migliori sul mercato come accade per i servizi di vendita, si è pertanto obbligati al pagamento di una tariffa imposta appunto dall’Autorità. Del resto la “rete” dev’essere accessibile a tutti, consumatori e fornitori compresi, pertanto non avrebbe senso orientare questo servizio in un contesto di un mercato così competitivo.

Attenzione ai famosi “oneri”. All’interno dei servizi di rete nella bolletta del gas si pagano infatti anche i cosiddetti oneri di sistema, introdotti per legge:

  • componente RE, per la realizzazione di progetti di risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas
  • componente RS, per l’incentivazione della qualità del servizio
  • componenteUG1, per coprire gli eventuali squilibri dei sistemi di perequazione per la distribuzione e misura del gas

IMPOSTE

Annosa questione quella delle imposte, vediamo di capire qualcosa in più. Le imposte alla fine dei conti rappresentano il 35% dell’importo complessivo della bolletta, il tutto è suddiviso in 3 voci di spesa e in 3 diverse tipologie:

  • imposta del consumo (accisa)
  • addizionale regionale
  • imposta sul valore d’acquisto (IVA)

Sull’imposta legata al valore d’acquisto si è tanto discusso negli ultimi mesi che la “partita è ancora aperta” in favore del consumatore, alcune sentenze infatti dichiarano incostituzionale questo tipo di richiesta da parte dell’erario. Al di là delle “buone notizie”, l’IVA si applica a riguardo di tutte  le voci della bolletta; per gli usi civili è del 10% per i primi 480mc consumati, del 22% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse; per gli usi industriali è del 22%. L’IVA inoltre incide del 15% sull’importo complessivo dell’intera bolletta del gas.

L’accisa che concerne gli usi prettamente domestici incide per un 17% sul totale della bolletta. Si può dividere in due macro zone: Centro nord e Centro sud ed è variabile a seconda del consumo; per gli usi industriali  l’aliquota è unica se si tratta di consumi fino a 200mila standard metri cubi Smc.

L’addizionale regionale è invece quella più “leggera”, è pari al 2% circa sull’importo complessivo della bolletta del gas, inoltre è determinata in modo del tutto autonomo da ciascuna regione entro i limiti previsti dalla legge. L’accisa nazionale e l’addizionale regionale s0no calcolate in base a quanto abbiamo consumato.

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