Come riscaldare la casa in inverno: ecco come farlo risparmiando

Come riscaldare la casa in inverno: ecco come farlo risparmiando
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di | 24-01-2019 | Gas

Siamo ormai entrati nel periodo più freddo dell’anno e diventa quindi fondamentale sapere come riscaldare la casa in inverno per poter vivere una sensazione di tepore ogni volta che entriamo nelle mura domestiche. Riuscire a raggiungere l’obiettivo non è poi così difficile, ma non tutti forse sono a conoscenza di come questo sia possibile anche senza influire in modo troppo pesante sulla bolletta del gas. Dopo aver visto quali sono le buone prassi per risparmiare sul riscaldamento, ecco qualche altro consiglo utile per aumentare il comfort abitativo in modo economico.

Sommario

Come riscaldare casa velocemente ‐ Ecco come fare per avere un ambiente confortevole

Ormai in tutta Italia il termometro segna livelli piuttosto bassi e non appena si rientra nelle mura domestiche, ma questo vale ovviamente anche in un ufficio o in un’azienda, si avverte l’esigenza di ritrovarsi in un ambiente il più caldo possibile . Per compiere questa azione molti utilizzano i termosifoni, ma questi non rappresentano l’unico strumento utile a raggiungere questo scopo. Anzi, è possibile grazie a qualche piccolo trucco rendere i locali più confortevoli.

A volte, però, complice il freddo e la temperatura esterna, mantenere i termosifoni accesi può non essere sufficiente soprattutto se le stanze sono particolarmente ampie. È quindi innanzitutto fondamentale operare per ridurre il più possibile la dispersione di calore e fare in modo che quanto fatto si riveli quasi del tutto inutile. Elementi quali porte, finestre, soffi eccessivamente alti (è il caso delle abitazioni di non recente costruzione) e pavimenti possono infatti  contribuire a ridurre sensibilmente la calura tanto desiderata.

L’evoluzione tecnologica può essere un aiuto importante in questo ambito. Sono tantissimi infatti gli italiani che hanno scelto di installare termostati smart, in grado quindi di essere programmati anche a distanza attraverso smartphone e tablet. Ogni utente ha così la possibilità di selezionare a piacimento l’orario in cui fare partire il riscaldamento e avere così la certezza di tornare a casa e ritrovare la temperatura che preferisce. Il funzionamento dei dispositivi può essere così modulato sulla base del comportamento di ognuno, ma anche delle condizioni atmosferiche esterne. In caso di dubbi è inoltre consentito accedere a un’app specifica e verificare che il device sia entrato in funzione come richiesto.

Come preparare i termosifoni alla stagione più fredda

I metodi utilizzati attualmente per rendere calda la propria casa sono differenti (camino, stufe a gas o a pellet, caloriferi), ma lo strumento più diffuso sono certamente i termosifoni, adatti anche in locali non eccessivamente grandi perché poco ingombranti. Nella maggior parte dei casi questi vengono appesi alle pareti, ma in diverse abitazioni più moderne li possiamo ritrovare anche a pavimento.

Per far sì che i radiatori funzionino in maniera adeguata quando ne abbiamo la necessità è però consigliabile muoversi con largo anticipo ed effettuare una procedura preventiva.  Intorno alla fine di settembre/inizio di ottobre, in previsione dell’arrivo del freddo, la prima mossa da compiere riguarda lo sfiatamento dei termosifoni. Si tratta di un’azione spesso sottovalutata, ma che deve essere compiuta per distribuire in maniera più omogenea possibile all’interno il calore. Anche chi non è particolarmente esperto può farlo senza grandi difficoltà: è sufficiente utilizzare la valvola presente.

Il rischio di dispersione è invece minore per chi è in possesso di  caloriferi dotati di valvole termostatiche. A differenza di quelli “tradizionali”, infatti, tutto avviene in modo automatico: non appena il locale raggiunge la temperatura desiderata si interrompe la distribuzione del calore. Anche l’impostazione della temperatura ha un’importanza da non sottovalutare: in linea generale è consigliabile scegliere quella che si preferisce non andando mai sotto i 18°C e mai sopra i 22°C. È’ altrettanto utile far sì che l’aria non diventi troppo secca: per questo scopo è consigliabile servirsi di un umidificatore. In diversi casi sono le amministrazioni cittadine a consigliare il numero di gradi da mantenere per ridurre in maniera significativa l’inquinamento presente nell’aria.

Come riscaldare una casa molto grande ‐ Attenzione alle dispersioni di calore

In inverno è bene mettere in preventivo una spesa maggiore per la bolletta del gas (clicca qui per scoprire cosa fare se sei cliente Enel), ma l’importo può essere comunque ridotto non solo scegliendo operatore e tariffa più adeguata alle proprie esigenze, ma anche con alcuni comportamenti volti a ridurre gli sprechi.

Il primo passo da compiere riguarda un controllo accurato della casa. Porte, finestre e infissi, soprattutto se hanno ormai qualche anno di vita alle spalle, possono infatti permettere il passaggio di aria dall’interno all’esterno. Quasi senza accorgercene saremo quindi spinti a fare qualcosa per rendere l’ambiente più caldo (con relativo conto più salato da pagare), ma questo potrebbe essere non del tutto necessario. Puntare sull’isolamento termico è un aspetto che non deve essere sottovalutato:  i doppi vetri, ad esempio, garantiscono un risparmio anche del 20/25% in fattura. Almeno inizialmente si è chiamati quindi a mettere mano al portafoglio per acquistarli, ma il vantaggio economico sarà garantito nel tempo.

Per chi vive in zone particolarmente umide può essere consigliabile affidarsi  a tende esterne costruite con materiali impermeabili: sono da raccomandare per chi vuole impedire che freddo e umidità entrino in casa.

Anche i pavimenti hanno un’importanza fondamentale. Un non corretto isolamento porta infatti anche a una dispersione del calore pari al 10%. Come fare per risolvere il problema? Possono bastare tappeti o moquette, che possono rivelarsi utili anche per mantenere i piedi caldi.

Anche le pareti che suddividono le varie stanze possono essere portatrici di aria proveniente dall’esterno. L’isolamento termico in questo caso può essere ottenuto attraverso l’utilizzo di particolari materiali quali fibre di legno naturale, biodegradabili ed ecosostenibili. Altrettanto utile può essere il sughero, che può preservare anche dalla formazione di muffe sul muro, decisamente sgradevoli sia sul piano estetico sia per quello della salute. Da non scartare anche la fibra di canapa, da utilizzare anche per ridurre l’emissione di sostanze nocive.

L’importanza dei condizionatori

Un altro momento ormai sempre più presente nelle case sono i condizionatori. Questi si rivelano davvero provvidenziali quando le temperature esterne sono particolarmente torride, ma possono rivelarsi un aiuto importante anche in inverno.

Se la temperatura esterna è particolarmente rigida difficilmente potranno sostituire in toto il riscaldamento a gas, ma potranno essere un ottimo supporto in ambienti grandi che faticano a riscaldarsi. A differenza delle varie stufette sono in grado di riscaldare il locale in pochi minuti semplicemente invertendo il ciclo di funzionamento per i modelli a pompa di calore. C’è anche un altro vantaggio non da poco rispetto alle caldaie: non hanno bisogno della manutenzione periodica se non quella richiesta per la pulizia dei filtri, ma questa può essere eseguita facilmente anche da chi non è troppo esperto. Per il loro funzionamento è inoltre sufficiente essere in possesso solo della corrente elettrica, mentre per caldaie o altri apparecchi servono metano, gas, butano o gpl, oltre a una canna fumaria per i fumi.

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