Contatore gas: differenza tra matricola e codice PDR

Contatore gas: differenza tra matricola e codice PDR
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di | 25-02-2020 | Gas

Il contatore del gas è lo strumento presente all’interno delle abitazioni che viene utilizzato per la rilevazione dei consumi dei metri cubi di gas da parte degli utenti. Attraverso la sua consultazione ognuno ha la possibilità di effettuare l’autolettura, la garanzia migliore per poter pagare sulla base dei propri consumi. Questo dispositivo rappresenta  il punto di incontro tra la rete dei metanodotti nazionale che trasportano il gas e l’impianto privato di casa e può essere posizionato sia all’interno sia all’esterno delle mura domestiche. Qualora si dovesse propendere per un passaggio a un altro fornitore, sulla base dei vantaggi del mercato libero, non è previsto alcun tipo di intervento nè interruzione dal servizio; a cambiare sono solo l’azienda a cui si decide di affidarsi e la tariffa. Per identificare al meglio il cliente è necessario tenere presente due elementi fondamentali quali il numero di matricola e il codice PDR. È fondamentale conoscere cosa identifichino questi elementi per non confonderli.


Sommario

Contatore gas: qual è la sua funzione

Il contatore del gas, così come quello dell’energia elettrica, è di proprietà del distributore locale ed è presente in ogni abitazione con l’obiettivo di rilevare i consumi. Il distributore è il soggetto che ha il compito di trasportare il gas nell’ultimo tratto della filiera del gas fino a casa e si occupa di gestire tutti i contatori ad esso collegati.

Pur avendo la possibilità di cambiare, senza alcun costo a carico il fornitore, il distributore locale resta sempre lo stesso. Questo è incaricato anche di effettuare la lettura del contatore; sarà poi poprio il distributore a comunicare i dati al fornitore per la fatturazione.

L’importanza del numero di matricola

Ogni contatore gas è caratterizzato da un numero identificativo, detto anche numero di matricola. Si tratta di un codice univoco che caratterizza in modo specifico un determinato apparecchio e che non permette di confonderlo rispetto a quelli installati nelle altre abitazioni. A deciderlo è il produttore dell’apparecchio in fabbrica (già prima del momento in cui questo entra in commercio), che lo posiziona sulla superficie stessa del device- Questo è composto in genere da 6 o 8 cifre, a seconda del tipo di modello. Non potranno quindi mai esserci due contatori con lo stesso numero di matricola.

Riuscire a individuare la matricola è particolarmente semplice anche per i meno esperti. Il codice è infatti solitamente preceduto dalle lettere N., No., Nr.. Questo trova sopra a dove sono presentii dati di consumo (questi variano costantemente, sulla base di quello che avviene in casa). Nel caso in cui si avesse la necessità di reperire questa informazione e non si avesse la possibilità di stare davanti al contatore per rintracciare il dato, è sufficiente visionare la bolletta. Indipendentemente dall’azienda a cui si decide di affidarsi, solitamente si trova la matricola nella prima pagina della fattura, insieme agli altri dati di riepilogo dell’utente. In alternativa, può essere presente nel riquadro relativo a letture e consumi.

Il numero di matricola può essere richiesto qualora si dovessero compiere azioni importanti quali:

  • Attivazione di una nuova fornitura (serve per indicare dove deve arrivare il servizio);
  • Voltura;
  • Subentro;
  • Spostamento del contatore.

Nessun problema invece nel caso in cui si volesse cambiare il fornitore. Non è previsto in questo caso alcun intervento sull’apparecchio, ma semplicemente una fase di transizione, che non comporterà comunque alcuna disattivazione dal servizio. Un discorso parzialmente diverso vale anche nel caso in cui lo strumento dovesse guastarsi e richiedere la sostituzione; questo porterà inevitabilmente a un differente numero di matricola.

Occhio a non fare confusione

Un altro dato che caratterizza ogni fornitura gas e che è di particolare importanza è il codice PDR. Questa sigla è l’acronimo di Punto di Riconsegna e corrisponde a un codice alfanumerico, composto da 14 cifre, che è associato al contatore ma che in realtà è legato all’utenza.

Ogni utente viene identificato da un codice PDR nel momento in cui viene effettuata l’allacciatura del servizio. Questo quindi resterebbe lo stesso anche nel caso in cui si dovesse provvedere alla sostituzione dell’apparecchio. Ad assegnarlo è il distributore: 4 cifre corrispondono al codice dell’impresa di distribuzione, mentre le altre 10 cifre sono relative all’utente. Effettuare operazioni quali il passaggio a un altro fornitore, la voltura o il subentro non comportano comunque alcuna modifica del PDR.

È però bene precisare come questo non debba essere confuso con il numero cliente, che è possibile rintracciare all’interno della bolletta e che viene assegnato dall’azienda con cui si è sottoscritto il contratto.

In caso di trasferimento in una nuova abitazione in cui la fornitura del gas è stata disattivata è necessario effettuare un subentro. Diventa così indispensabile recuperare il codice PDR, magari attraverso la consultazione di una fattura inviata a chi viveva precedentemente in casa. La situazione è invece differente se ci si trasferisce in un appartamento di cui si hanno poche informazioni, compresa la presenza o meno di un contratto di fornitura. Tutti i dubbi possono essere facilmente risolti prendendo contatto con il distributore locale: se la risposta è affermativa, si può procedere con una voltura, ovvero intestare la bolletta a proprio nome; in caso negativo, invece, si dovrà richiedere al fornitore un subentro (ovvero una riattivazione), che prevede l’intervento del tecnico del distributore: questo elimina il sigillo, permettendo così di iniziare a utilizzare il gas.

Il codice PDR diventa quindi indispensabile quando si devono eseguire operazioni quali voltura, subentro un cambio di fornitore o la disdetta del contratto gas. Sono diverse le fonti attraverso cui è possibile rintracciarlo:

  • Leggendo la bolletta del gas, dove solitamente è presente nella prima o seconda pagina, insieme alle altre informazioni riepilogo cliente;
  • Controllando il contatore, dove è presente una targhetta o un’etichetta con indicato il codice PDR. Per chi è in possesso di un apparecchio di tipo elettronico, che ritroviamo ormai nelle case della maggior parte degli italiani, può bastare schiacciare ripetutamente il pulsante a fianco del display;
  • Se l’utenza risulta attiva può bastare prendere contatto con il servizio clienti del fornitore, pronto a fornire tutte le informazioni necessarie.
  • Contattando il distributore locale, che avrà però bisogno, per risalire al dato, di indirizzo e numero di matricola del contatore. Una volta risaliti al numero PDR potrai sottoscrivere un contratto per poter riattivare l’utenza e consumare il gas.

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