Il contatore del gas non funziona: come risolvere i principali problemi

Il contatore del gas non funziona: come risolvere i principali problemi
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di | 21-05-2018 | Gas

Il contatore del gas non funziona? Qui troverete una guida per risolvere il problema nel modo più semplice possibile.

Con la Deliberazione dell’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) del 27 dicembre 2013 n. 631/2013/R/GAS, è iniziato il processo di sostituzione dei vecchi contatori del gas con i nuovi modelli “smart mater gas”, ossia contatori elettronici più intelligenti e precisi. In questi cinque anni ogni ente distributore delle varie zone, proprietari e gestori dei contatori del gas, hanno provveduto ad installare i nuovi contatori digitali, circa al 60% degli italiani. L’obiettivo dell’Autorità è quello di rendere gli utenti più consapevoli dei propri consumi, grazie al fatto che, così come i contatori per l’elettricità, anche i nuovi contatori del gas permettono di fare l’autolettura dei consumi in modo più immediato rispetto ai vecchi contatori e permettono all’utente di conoscere più informazioni sulla propria fornitura. Inoltre il fornitore potrà ricevere i dati circa il consumo di gas, senza dover attendere l’autolettura del cliente. Ciò evita all’utente di ricevere bollette con consumi stimati dal gestore e soprattutto bollette di conguaglio dagli importi salatissimi. In ogni caso imparare a leggere i consumi effettivi è una delle mosse vincenti per evitare il rischio di pagare bollette troppo care. Il primo passo per abbattere i costi elevati delle propria fornitura del gas è attivare la migliore offerta gas del mercato, per le vostre esigenze di consumo.

Il fatto che la nuova tecnologia abbia sicuramente semplificato le procedure di lettura dei contatori, non scongiura, però, i possibili problemi tecnici del contatore stesso. È capitato ad alcuni utenti, ad esempio, che il contatore non si accendesse o segnasse consumi troppi alti rispetto a quelli effettivi. Come ci si deve comportare in questi casi?

Scopriamolo insieme.

Sommario

Come funziona il contatore elettronico del gas

Il funzionamento del contatore elettronico è lo stesso del vecchio contatore. Al suo interno si trovano due camere che con il passaggio del gas ad ogni ciclo, si riempiono e si svuotano. Proprio questo movimento consente all’apparecchio di registrare attraverso dei sensori, i consumi. Quello che cambia è l’introduzione di un display che permette di leggere più agevolmente i consumi.

I nuovi contatori riportano anche altre informazioni utili, come:

  • Numero di matricola: si tratta di un codice alfanumerico identificativo, diverso per ogni contatore e produttore.
  • Codice PDR: è il codice che permette di rilevare la posizione del contatore del gas. Dunque non dipende dallo specifico contatore ma dalla posizione in cui esso si trova e viene assegnato al momento dell’allaccio dell’utenza.

Infine, il contatore elettronico consente di rilevare e segnalare tempestivamente guasti o eventuali danni sulla propria fornitura del gas.

Cosa fare se il contatore elettronico non funziona

I problemi più spesso riscontarti in questi anni dagli utenti sul contatore elettronico, sono due in particolare:

  • L’errata registrazione dei consumi
  • Il display che non si accende

Vediamo come comportarsi in questi casi.

Pensate che il contatore registri in maniera errata i consumi?

Dato che la bolletta della luce e del gas è basata proprio sui consumi letti dal contatore, il fatto che l’apparecchio in questione, registri male il consumo del gas è un problema da risolvere nel più breve tempo possibile, facendo una richiesta di verifica dei consumi.

Il Decreto del 24 marzo 2015 n.60 emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico definisce le modalità sia per le verifiche periodiche del contatore sia quelle su effettuate su richiesta. Dunque se avete dei dubbi sul funzionamento del contatore, sappiate che è possibile richiedere la verifica dell’apparecchio, poiché il problema potrebbe essersi verificato:

  • Nel funzionamento dell’orologio o del calendario dei contatore
  • Nel sensore di misura dei consumi

La premessa fondamentale da fare è che, il contatore non è di proprietà del fornitore di gas con il quale avete stretto il contratto, ma della società di distribuzione che opera nella zona. Quindi, anche in caso di guasto, il responsabile è sempre il distributore che deve tempestivamente provvedere alla verifica e alla eventuale sostituzione.

Tuttavia quando il cliente vuole controllare che il contatore funzioni correttamente deve presentare una richiesta di verifica al suo venditore, secondo le modalità previste dallo stesso gestore. Di solito i fornitori mettono a disposizione un modulo da consegnare presso uno sportello presente sul territorio,o da spedire via posta, fax o email. Dato che la verifica potrebbe avere dei costi qualora l’esito del distributore risulti negativo e l’apparecchi perfettamente funzionante, il venditore deve comunicare tali costi all’utente, che ha la facoltà di scegliere se proseguire con la verifica o interrompere la procedura. Qualora la richiesta venga confermata, il gestore ha il compito di trasmetterla al distributore competente entro 2 giorni lavorativi.

Per avere maggiori informazioni sulla procedura è opportuno, quindi, mettersi in contatto con il proprio gestore. Potete trovare i recapiti nella bolletta del gas, oppure sul sito online della società.

La verifica del contatore da parte del distributore può avvenire presso l’abitazione o in un laboratorio specializzato. In tal caso è necessaria la rimozione dell’apparecchio e la sua sostituzione. A questo punto è il distributore a dover comunicare l’esito della verifica al fornitore entro 20 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta (15 giorni lavorativi per l’energia elettrica). Infine il gestore trasmette l’esito al cliente entro 2 giorni lavorativi e se viene rilevato un malfunzionamento, il contatore viene sostituito entro 15 giorni.

Contatore gas rotto: non riuscite a leggere il display?

Qualora il problema che avete riscontrato con il vostro contatore elettronico, sia quello di non riuscire a leggere i numeri sul display per comunicare l’autolettura, molto probabilmente c’è un problema con il funzionamento del contatore. Il consiglio che vi diamo è quello di contattate il vostro fornitore e richiedere la verifica dell’apparecchio, secondo le modalità già descritte per la verifica dei consumi e che per praticità, analizziamo per punti qui sotto.

  1. L’utente deve inviare la richiesta di verifica al suo gestore
  2. Il gestore comunica al cliente il costo della procedura da assolvere qualora l’apparecchio risulti funzionante
  3. L’utente deve dare il proprio consenso per procedere con la richiesta
  4. Il gestore invia la richiesta di verifica al distributore competete della zona entro 2 giorni lavorativi
  5. Il distributore deve effettuare la verifica e comunicarne il risultato al fornitore entro 20 giorni lavorativi per il gas, 15 giorni lavorativi per l’energia elettrica
  6. Il gestore comunica l’esito finale al cliente entro 2 giorni lavorativi
  7. Qualora si sia rilevato un malfunzionamento del contatore, l’apparecchio viene sostituito entro 15 giorni lavorativi

Da sottolineare è che se il contatore deve essere sostituito, successivamente il gestore della fornitura ricostruirà i consumi in base a dei criteri fissati dall’Autorità.

Cosa fare se le bollette sono troppo alte

Nel caso in cui, anche dopo aver fatto verifica il proprio contatore del gas, i consumi siano tali da generare bollette salatissime, la soluzione è una: sottoscrivere una nuova offerta del mercato, in grado di garantire un buon risparmio sulla bolletta de gas. Scegliere fra le diverse promozioni, non è semplice. Per facilitarvi il compito potete usare il nostro comparatore online. Comparare le tante offerte per il gas è fondamentale per riuscire a risparmiare. Qualora vogliate una consulenza gratuita e senza impegno di esperti del settore energia, non esitate a contattare i consulenti di ComparaSemplice.it al numero verde o in chat nel sito.

 

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