Gas mercato tutelato: abolizione vicina, ecco cosa accade ai clienti

Gas mercato tutelato: abolizione vicina, ecco cosa accade ai clienti
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di | 04-09-2019 | Gas

Sono ancora diversi gli italiani che per la fornitura del gas sono ancora legati al mercato tutelato, ma anche per loro si avvicina il momento di iniziare a guardarsi attorno e approfittare dei vantaggi resi possibili dal mercato libero, pronto a entrare in vigore a partire dal 1° luglio 2020 (clicca qui per sapere a quali conseguenze possono andare incontro gli utenti che non dovessero essersi messi in regola entro tale data). Al momento del passaggio per ogni famiglia sarà possibile scegliere il fornitore e l’offerta che si ritiene più adatta a soddisfare le proprie esigenze per soddisfare un’esigenza diventata primaria per tutti: il risparmio. L’operazione avverrà comunque senza alcun trauma: non sono infatti previsti disservizi di alcun tipo.

Sommario

Gas mercato tutelato: si avvicina una data cruciale

Fare il possibile per ridurre gli sprechi e, se possibile, di risparmiare, è ormai diventato un imperativo importante per molteplici famiglie. Perché infatti spendere di più quando si ha la possibilità senza troppa fatica di avere un vantaggio sul piano economico?

Tutto questo è possibile grazie all’abolizione del mercato tutelato di luce e gas, resa possibile grazie al Dl. n. 79 del 16 marzo 1999 (decreto Bersani). Lo scopo principale del provvedimento era proprio quello di liberalizzare il mercato in vari ambiti e consentire quindi a ogni utente di agire per soddisfare i propri bisogni, anche con un occhio al portafoglio.

Come si è detto, a partire da luglio 2020, il mercato tutelato chiuderà i battenti. La novità coinvolgerà in modo particolare chi ha deciso di restare fedele al mercato tutelato. Tra meno di un anno non sarà quindi più possibile pagare il gas (ma questo varrà anche per la luce) secondo il prezzo regolamentato dall’Autorità (il rischio di aumenti periodici può essere quindi dietro l’angolo), ma sarà necessario scegliere un fornitore attivo nel mercato libero. Le condizioni del mercato tutelato sono stabilite dall’ARERA su base trimestrale; questo rende quindi più difficile stabilire con largo anticipo quali possono essere le spese a cui si pò andare incontro. Il beneficio sarà tangibile e davvero importante: l’unico impegno richiesto è quello di informarsi sulle varie proposte disponibili e scegliere quindi la soluzione che si ritiene più vantaggiosa.

Non sono previste comunque differenze rispetto alle imposte e al contatore, che restano invariate. Un aspetto davvero importante perché offrirà la possibilità di continuare a fruire del servizio senza disagi di alcun tipo.

Mercato tutelato 2020 – Una scelta che porta vantaggi

L’idea di dover effettuare un cambiamento rispetto alla situazione a cui si è abituati ormai da tempo può provocare timore, soprattutto nei più tradizionalisti, ma in questo caso è l’utente il primo a trarne vantaggi. Non è infatti necessario attendere il prossimo anno, ma è già possibile sin da ora prendere visione delle varie offerte messe a disposizione dai vari fornitori e capire quanto queste possano portare agevolazioni ai clienti. Anche l’adesione potrà avvenire con effetto immedito.

La prima opportunità da cogliere al volo è quella di poter usufruire di un prezzo bloccato, in genere per 12 o 24 mesi da calcolare dal momento della sottoscrizione dell’accordo. Per questo arco di tempo il cliente non correrà quindi il rischio di dover subire modifiche alle condizioni contrattuali. Una volta superata questa fase, l’azienda potrebbe decidere, sulla base dell’andamento del mercato, di realizzare alcuni cambiamenti a livello tariffario ma continuerà ad agire con il massimo della trasparenza. La società si impegnerà infatti a informare l’utente della decisione e gli consentirà, se lo ritenesse necessario, di decidere con piena consapevolezza se continuare ad aderire o passare un altro operatore. Qualora si dovesse optare per questa idea, tutto avverrebbe in modo completamente gratuito.

Non sono necessari interventi in casa o sul contatore, il servizio viene garantito senza interruzioni.

I più dubbiosi hanno comunque la possibilità di attendere l’ultimo giorno utile, il 30 giugno 2020, per passare al mercato libero, nonostante questo comporti dover rinviare l’appuntamento con i vantaggi della nuova situazione. Questa scelta, nonostante alcune campagne informative realizzate da alcune aziende del settore, non comporterebbe comunque alcuna sanzione.

Mercato libero: cosa fare per il passaggio

Non è ormai più possibile tornare indietro: il passaggio al mercato libero è ormai inevitabile. Qualora il cliente non dovesse muoversi entro la data stabilita è previsto il passaggio automatico al servizio di salvaguardia o, in alternativa, allo stesso fornitore che opera nel libero, con delle aste successive effettuate allo scopo di poter ripartire i clienti tra i vari fornitori

Il cliente può stare comunque tranquillo: una volta individuato il fornitore, sarà direttamente l’azienda a prendersi carico della situazione e a comunicare alla vecchia società con cui era attiva l’utenza l’intenzione di voler effettuare il recesso. In linea generale, il passaggio sarà definitivo nell’arco di alcune settimane, ma nella fase di transizione si continuerà a fruire del servizio senza alcun cambiamento né guasti o interruzioni.

Pur con la consapevolezza di come spetti al cliente valutare la tariffa da scegliere, può valere un principio importante: ormai per tutte le società le tariffe più convenienti sono quelle di tipo web. Queste non solo hanno un prezzo più basso, ma consentono di tenere sotto controllo la propria situazione direttamente online attraverso l’Area Clienti personale disponibile sul sito ufficiale. Qui si potranno anche ricevere consigli importanti su come migliorare i propri consumi ed evitare quindi di ritrovarsi di fronte a salassi in bolletta. Il pagamento avviene attraverso l’addebito diretto su conto corrente, un’opzione sempre più diffusa soprattutto da parte di chi teme di dimenticare le scadenze e di dover quindi sostenere situazioni spiacevoli e vuole evitare di perdere tempo in coda all’ufficio postale (clicca qui per conoscere tutti i vantaggi di questa opzione).

Il cliente dovrà quindi prendere contatto con l’azienda prescelta e comunicare i propri dati personali, oltre a quelli relativi alla fornitura (nel caso del gas viene richiesto il codice PDRclicca qui per sapere meglio cos’è e dove è possibile ritrovarlo). Oltre a questo sarà necessario comunicare l’IBAN.

Non si registrano comunque modifiche nei costi fissi (oneri di sistema, imposte etc) rispetto al mercato tutelato. Il beneficio sul piano economico è dato proprio da un prezzo più basso per il corrispettivo.

 

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