Gasolio per riscaldamento: consigli utili per scegliere al meglio

di | 17-07-2019 | Gas

La scelta della modalità con cui riscaldare la propria casa durante la stagione più fredda (clicca qui se vuoi ricevere alcuni consigli su come agire al meglio, ma mantenendo un occhio anche al portafoglio) può essere determinante e influire in modo sostanziale anche sulla bolletta che si andrà a pagare periodicamente. Il gasolio è una sostanza che non è più così diffusa come in passato, ma che è comunque ancora presente nelle abitazioni di meno recente costruzione, oltre che in diverse altre realtà meno accessibili alle “sostanze tradizionali”. Avere quindi un quadro d’insieme su quale sia il suo costo può essere molto importante per prendere la decisione migliore, anche se questo può valere nelle realtà dove il cliente può scegliere in modo autonomo e non deve adeguarsi a qualcosa di predefinito.

Sommario

Gas per riscaldamento – Vantaggi e svantaggi della scelta

Nella maggior parte delle abitazioni il gas metano è la sostanza preferita per il riscaldamento, ma non mancano i casi in cui diventa necessario valutare soluzioni alternative per l’assenza in zona dei metanodotti. Qualora ci si trovasse in questa situazione, le due opzioni che si possono prendere in considerazione sono il gas e li gpl.

Il gasolio può rivelarsi la scelta più consona proprio perché già in fase di installazione il suo costo non è particolarmente elevato. Anche il suo utilizzo è piuttosto semplice anche per i meno esperti.

Non mancano comunque gli elementi negativi che non possono essere trascurati. Per chi è particolarmente attento all’ambiente non si tratta infatti della soluzione ideale. A differenza del metano non è poi possibile sfruttare la sostanza per cucinare. Non è inoltre il meccanismo migliore se si vive in una realtà dalle dimensioni ridotte: è infatti necessario predisporre uno spazio ad hoc per l’inserimento di un serbatoio per lo stoccaggio. Mai dimenticarsi poi la manutenzione periodica.

Il GPL dalla sua ha invece la possibilità di sfruttarlo anche per la cottura degli alimenti, un minore impatto ambientale e una migliore resa.

Gasolio riscaldamento prezzi – I fattori che incidono sul costo

Durante la stagione invernale la bolletta finisce per lievitare in modo considerevole se vogliamo raggiungere la temperatura desiderata e si vive in una località in cui la temperatura esterna raggiunge bassi livelli. Il gasolio, nonostante l’evoluzione sul piano tecnologico, continua a essere una sostanza diffusa in modo particolare nelle case di montagna dove diventa difficile essere raggiunti dal metano.

Riuscire a capire quanto la scelta influisca sul costo finale in fattura non è semplice, ma basta prendere in considerazione una serie di fattori. Non solo quindi il prezzo della materia prima, ma anche le imposte. Tra queste c’è l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), pari al 22%, a cui deve essere aggiunta la tassa al consumo, ovvero le cosiddette “accise”, una voce di spesa che condiziona pesantemente anche in fase di rifornimento della nostra vettura.

Il costo della materia prima non è però fisso, ma può a sua volta variare da una serie di fattori economici internazionali, oltre alle spese necessarie per il trasporto (a seconda della località di partenza e di quella che si desidera raggiungere il dato numerico può essere differente).

Tutto questo ci porta quindi a una riflessione: il costo tariffario indicato dalle compagnie è deciso solo in parte da loro, anche se si prova comunque, in virtù del mercato libero, a rendere la propria offerta il più possibile vantaggiosa a dispetto della concorrenza per catturare nuovi clienti.

Gas da riscaldamento – Il controllo non deve mai mancare

Un impianto di riscaldamento, anche per la sicurezza di chi vive in casa oltre che per obblighi di legge, deve essere sottoposto periodicamente a manutenzione e verifiche periodiche. Solo in questo modo avremo la garanzia che il livello di efficienza risulti ottimale. Per far sì che tutto si svolga senza alcun intoppo è fondamentale che l’operazione sia eseguita da tecnici specializzati che, una volta portato a termine il compito, forniranno opportuna certificazione.

La tempistica da rispettare è comunque differente a seconda della situazione. Questi i parametri da tenere presenti:

  • Ogni anno se si è in possesso di caldaie alimentate a combustibile liquido (GPL, gasolio) indipendentemente dal livello di potenza;
  • Ogni due anni se si hanno caldaie con potenza minore a 35 kW con combustibile gassoso (metano) se hanno anzianità di installazione superiore a 8 anni;
  • La periodicità sale invece a quattro anni in caso di caldaie con potenza minore a 35 kW con combustibile gassoso (metano) se hanno anzianità di installazione inferiore a 8 anni.

Proprietari, inquilini e amministratori di condominio sono chiamati a effettuare a proprie spese la revisione della caldaia. Parzialmente diversa è invece la situazione se ci si trova in affitto: in questo caso è necessario non dimenticare di effettuare la manutenzione ordinaria della caldaia e la regolazione dei fumi, mentre il proprietario dovrà gestire in prima persona eventuali spese, come la sostituzione della caldaia se dovesse essere ritenuto necessario.

Caldaia a gasolio – È davvero la scelta migliore?

Se si è ancora indecisi e si sta valutando l’idea di installare all’interno della propria abitazione una caldaia a gasolio è importante soppesare pro e contro per capire se possa essere considerata una scelta appropriata per le proprie esigenze.

Il primo aspetto da ricordare riguarda un vantaggio che si potrà avvertire nel lungo periodo, ovvero la possibilità di avere consumi ridotti, quindi di ritrovarsi con bollette dall’importo più basso. Anche in questo ambito non manca comunque la possibilità di scelta in fase di acquisto. I modelli che al momento risultano tra i più apprezzati sul mercato sono essenzialmente due, ovvero la caldaia a gasolio con condensazione a pavimento e la caldaia con pannelli radianti a pavimento. In entrambi i casi l’impatto ambientale è minore e si ha la possibilità di provare a integrarlo con altri sistemi di riscaldamento, quali appunto quello a pavimento, che sta diventando sempre più diffuso (clicca qui per sapere meglio in cosa consiste).

Per quanto riguarda invece il prezzo di vendita, questo può andare in linea di massima dai 900 ai 1.500 euro a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche. È comunque fondamentale verificare che sia sempre compreso un kit per lo smaltimento dei fumi.

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