Come leggere la bolletta del gas: la guida

di | 28-05-2020 | Gas

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Sapere come leggere la bolletta del gas può essere davvero molto importante perché si ha la possibilità di capire meglio come si sia arrivati a stabilire l’importo che si deve pagare per uno dei servizi più importanti all’interno di ogni abitazione. Se l’operazione viene effettuata in modo corretto si può comprendere anche se il proprio modo di agire quotidiano sia il più corretto in un’ottica di riduzione dei costi (clicca qui per sapere quali errori commettiamo, spesso inconsapevolmente, e che non ci permettono di risparmiare). In caso di insoddisfazione si può comunque valutare, senza alcun costo a proprio carico, un cambio fornitore (clicca qui per sapere quali sono gli aspetti da prendere in considerazione per non sbagliare la scelta).


Sommario

Come leggere la bolletta del gas – Perché è importante farlo in modo corretto

Ormai da qualche tempo le bollette relative alle nostre utenze sono diventate “trasparenti”: questo significa che il documento che ci ritroveremo tra le mani è chiaro, quindi di facile lettura e interpretazione un po’ per tutti. Si punta così a rendere l’utente più consapevole della propria situazione personale e a migliorare il rapporto di fiducia che dovrebbe sempre instaurarsi con un fornitore con cui si è sottoscritto il contratto.

Analizzando le varie parti del documento si riuscirà così ad avere un quadro completo relativo non solo relativo all’offerta scelta (potrebbe essere passato molto tempo dall’adesione e si potrebbe così provare a valutare qualcosa di più conveniente), ma anche per quanto riguarda la determinazione dei consumi, che portano al calcolo dell’importo da pagare. È bene comunque ricordare come sia fondamentale rispettare le scadenze indicate per comunicare l’autolettura, lo strumento che garantisce di ricevere una fattura calcolata sulla base dei consumi reali e non di una stima. Se così non fosse, il rischio è quello di andare incontro successivamente a un conguaglio, che potrebbe rivelarsi particolarmente elevato.

Non manca inoltre, solitamente nella parte finale, anche un angolo in cui vengono riportate le comunicazioni che il fornitore vuole dare al suo cliente. Questo può riguardare sia aspetti di tipo commerciale sia amministrativo.

I dati dell’utenza e del contratto

La prima pagina della bolletta (in genere non si riscontrano differenze tra i vari fornitori merita particolare attenzione. Qui infatti vengono riportati non solo i dati personali relativi all’utenza, ma anche quelli contrattuali. Leggerli con attenzione è quindi importante anche per verificare la presenza di eventuali errori.

Non manca anche l’indicazione relativa alla situazione generale dell’utente, ovvero se sia ancora con il mercato tutelato o con il mercato libero. Se ci si dovesse rendersi conto di non trovarsi nella situazione ideale, si può quindi agire e valutare un eventuale cambiamento. Ecco quindi quali sono gli elementi più importanti che è possibile rintracciare:

  • Codice cliente: questa voce può essere indicata in modo diverso, a seconda del fornitore. In alcuni casi viene contrassegnato come “Numero utenza” o, n alternativa “Numero cliente” o “Codice Cliente”. Si tratta comunque di un’informazione importante che contraddistingue l’utenza.
  • Punto di Riconsegna (PDR): si riferisce al Punto di Riconsegna e corrisponde alla posizione fisica in cui si trova il contatore del gas; è quindi il punto in cui il gas viene consegnato dal fornitore e prelevato dal cliente finale;
  • Punto di Consegna (PDC): è il punto di connessione tra la rete di trasporto del gas e la rete di distribuzione;
  • Coefficiente P (o Potere calorifico superiore):  la quantità di energia che è presente in un metro cubo di gas a condizioni standard di temperatura e pressione;
  • Coefficiente di conversione C: serve per poter effettuare la conversione del consumo di gas che viene rivelato dal contatore in metri cubi (mc) nell’unità di misura per la fatturazione, ovvero in standard metri cubi (Smc).. Questo porterà così a determinare l’importo che troviamo in bolletta;
  • Tipologia contratto: si riferisce alla situazione generale in cui si trova l’utente, quindi al tipo di tariffa e se sia con in regime di maggior tutela o con il mercato libero
  • Consumo annuo misurato in standard metri cubi (smc): è utile per farsi un’idea più precisa dei consumi che vengono rilevati nell’arco di un anno.
  • Totale da pagare: importo fatturato.

È importante non sottovalutare il consumo annuo: a questo si può fare affidamento per conoscere meglio la situazione personale e confrontarlo così con le varie tariffe gas disponibili sul mercato, in modo tale da individuare quella più vantaggiosa.

L’indicazione degli importi fatturati

La parte che merita maggiore attenzione all’interno della fattura che riceviamo è quella ovviamente in cui si spiega come si sia arrivati a conteggiare la cifra da pagare. Il corrispettivo che ogni fornitore assegna a ogni cliente è infatti solo una parte di quello che poi dovremo saldare periodicamente, con cadenza bimestrale o mensile (prima di aderire è bene quindi verificare questo aspetto nel contratto).

Questi sono gli elementi da prendere in considerazione:

  • Spesa per la materia gas naturale: include il costo del gas consumato, il suo acquisto e la commercializzazione da parte del fornitore;
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: l’utente è chiamato a sostenere un costo relativo anche a trasporto stoccaggio, distribuzione del gas e gestione del contatore (quest’ultimo resta lo stesso anche se si dovesse cambiare fornitore).
  • Spesa per gli Oneri di Sistema: serve a coprire i costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas e viene pagata da tutti i clienti finali del servizio gas;
  • Imposte: è la somma di imposta di consumo (accisa), addizionale regionale e imposta sul valore aggiunto (IVA).

È consigliabile inoltre controllare se si riscontrino altre voci aggiuntive relative a importi addebitati o accreditati che possono essere un surplus rispetto al periodo fatturato. Può essere il caso ad esempio se si debbano versare interessi di mora, ma anche se si abbia diritto alla restituzione/addebito del deposito cauzionale o per alcuni lavori che sono stati eseguiti in casa.

Il ruolo preponderante, pari a poco più del 40%, è svolto dalla spesa per la materia gas naturale. La situazione può essere differente a seconda che si ritrovi ancora in regime di mercato tutelato (l’addio definitivo di questa misura è previsto a fine 2021) o si sia deciso di approfittare già dei vantaggi dal mercato libero. Nel primo caso la situazione a cu si deve sottostare può essere più incerta proprio perché l’Autorità può modificare le condizioni con cadenza trimestrale, mentre nel secondo caso si può godere per un periodo determinato (in genere 12 o 24 mesi) di un prezzo della materia prima che risulta fisso.

La materia gas può avere un valore variabile: la sua entità dipende quindi dal livello di consumo che si raggiunge. All’interno della fattura si troveranno tre differenti elementi:

  • Materia prima gas in quota energia: è il costo previsto per l’acquisto del gas rivenduto ai clienti. Questo sarà più elevato maggiore sarà il consumo di gas.
  • Oneri aggiuntivi in quota energia: si riferisce ai costi di carattere generale (es. servizio di rigassificazione, sviluppo stoccaggi, contenimento dei consumi di gas, ecc.)
  • Commercializzazione al dettaglio in quota fissa e quota energia: è un aspetto relativi alle attività di vendita al dettaglio.

Domande frequenti sulla bolletta del gas

Cosa sono gli oneri di sistema?

Gli oneri di sistema sono costi definiti dall’ARERA e validi per tutti i fornitori. Coprono spese d’interesse generale.

Dove trovo il codice PDR?

Si tratta del codice univoco che identifica l’utenza; si trova tra le informazioni del cliente e della fornitura.

Come faccio a sapere chi è il distributore di zona?

Puoi trovare i riferimenti del distributore (da non confondere con il fornitore) nell’area della bolletta dedicata al pronto intervento.

Dove trovo informazioni sull’autolettura del gas?

Nella bolletta puoi trovare indicazioni dettagliate su come ed entro quando inviare l’autolettura del contatore del gas.

Come faccio a sapere se sono mercato libero o mercato tutelato?

Tra le caratteristiche del contratto viene indicato il mercato di riferimento.

Come faccio a sapere quale contatore ho?

Nei dettagli di fornitura viene indicata la tipologia di contatore installato.

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