Lettura contatore gas elettronico: come e quando farla

Lettura contatore gas elettronico: come e quando farla
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di | 25-02-2019 | Gas

Sapere effettuare la lettura del contatore gas elettronico è molto utile per avere una chiara percezione delle proprie abitudini e per comunicarli quindi in modo tempestivo al gestore a cui si è deciso di affidarsi. Questo dà così la garanzia di ricevere bollette il cui importo viene calcolato sulla base dei consumi effettvi e non su stime; il rischio di andare incontro a conguagli particolarmente pesanti può quindi essere escluso. Nelle case di recente costruzione, ma spesso anche in quelle che hanno diversi anni di vita alle spalle, è possibile trovare i dispositivi più moderni e questo rende l’operazione più semplice e immediata.

Sommario

Contatore elettronico gas – Istruzioni per effettuare la lettura in modo corretto

All’interno di ogni casa è disponibile un contatore del gas, in grado di misurare il volume del gas che passa attraverso l’apparecchio, a specifiche condizioni di pressione e temperatura. Attraverso questo semplice dispositivo si ha quindi la possibilità in modo univoco di capire quanti metri cubi di gas sono stati consumati in un periodo di tempo ben determinato.

La posizione scelta per questo importante strumento può variare a seconda delle situazioni. C’è chi infatti preferisce tenerlo all’interno (sgabuzzino, cantina o garage sono le zone scelte con maggiore frequenza), ma anche chi invece opta per l’esterno, quali balcone, armadietto collocato all’interno del pianerottolo o in un muro al confine della proprietà.

Al momento sono disponibili device di vario tipo, ma quelli elettronici sono certamente i più semplici da consultare anche per i meno esperti. A differenza di quelli “tradizionali, questi sono caratterizzati dalla presenza di un display di tipo digitale. In questa particolare sezione è così possibile consultare in maniera univoca il dato relativo ai consumi. I vantaggi non sono finiti qui: è infatti possibile controllarli anche a distanza in modo tale da mantenere i contatti con il gestore anche da remoto (è l’ideale se ci si dovesse ricordare di essere in ritardo con l’invio dei dati e si vuole provvedere in modo tempestivo).

Tutto può avvenire in pochi minuti. Lo schermo del contatore deve essere attivato premendo l’apposito pulsante. A quel punto comparirà una sequenza di numeri interrotta da un punto. I numeri da divulgare alla società sono quelli che precedono il punto, quindi  a sinista. È necessario inoltre non dimenticare di annotare anche il numero di matricola (unico per ogni cliente), che è presente sulla mascherina del contatore.

Una volta individuato il dato, il passo successivo da compiere consiste nella comunicazione al gestore con cui si ha un contratto attivo (clicca qui per sapere come fare se sei cliente Enel). È possibile scegliere in linea generale tra email, numero di telefono, fa, internet o app. I dettagli sono sempre presenti in bolletta.

L’Autorità sta provvedendo ormai da qualche anno a sostituire i vecchi contatori con quelli più moderni proprio per facilitare il compito in fase di autolettura. I modelli elettronici non solo sono più semplici da consulture, ma consentono anche di visualizzare in modo immediato diverse informazioni importanti quali:

  • il consumo di gas;
  • il codice PDR, un codice univoco che permette di identificare il punto di fornitura, ovvero la posizione fisica in cui è collocato il contatore;
  • lo stato della valvola;
  • la data di chiusura del periodo precedente;
  • la portata massima;
  • eventuali problemi che possono essere riscontrati nella fornitura.

Il dispositivo resta sempre lo stesso; non è quindi necessario effettuare alcuna modifica o sostituzione nel caso in cui si dovesse decidere di cambiare il gestore.

Lettura contatore Gas elettronico – I vantaggi di questa operazione

Il timore di doversi ritrovare con bollette del gas dall’importo decisamente pesante è tutt’altro che infrequente. Allo stesso tempo sono in tanti a essere preoccupati all’idea che il gestore possa inserire un importo in bolletta basato soprattutto su una stima piuttosto che su quanto realmente consumato da chi vive all’interno dell’abitazione.

L’autolettura del contatore, indipendentemente dal tipo di dispositivo di cui si è in possesso, consente invece agli utenti di stare al sicuro da questa possibilità. Al fornitore con cui si è stipulato il contratto può infatti essere comunicato in modo tempestivo il dato rivenuto sullo strumento per far sì che tutto avvenga all’insegna della totale trasparenza. Chi è in possesso di un contatore di nuova generazione, e quello di tipo elettronico rientra sicuramente in questa categoria, è assolutamente facilitato nello svolgimento di questo compito. Anche chi non è particolarmente avvezzo con le ultime novità tecnologiche può quindi stare tranquillo.

La periodicità con cu effettuare l’operazione non è fissa, ma può variare a seconda della situazione del cliente. Nella maggior parte dei casi la fattura viene inviata a ogni utente con cadenza bimestrale o quadrimestrale: se ci si trova in questa situazione è possibile fugare ogni dubbio consultando il riquadro ad hoc in cui vengono indicate specifiche indicazioni su come muoversi. Se si decidono di seguire questi suggerimenti a livello di tempistica non si corrono rischi e l’importo che si sarà chiamati a versare sarà quello corrispondente.  È comunque in crescita anche il numero di persone che, proprio per evitare salassi o brutte sorprese, hanno deciso di optare per un invio mensile delle bollette con la garanzia di poter pagare sempre lo stesso importo. Chi si trova in quest’ultimo caso può comunicare l’autolettura anche con cadenza annuale (il mese di dicembre è l’ideale) per consentire al distributore di avere un quadro generale della situazione e capire come si sia evoluto il comportamento.

In linea generale, è raccomandabile non comunicare più di un’autolettura al mese. La normativa vigente obbliga infatti le compagnie attive nel settore a non accettare più di un dato nell’arco del mese solare. Si consiglia per questo motivo di verificare di avere fatto tutto nel modo corretto per non dover subire le conseguenze di alcun tipo di fraintendimento. Il passaggio allo smart meter (clicca qui di seguito per sapere di cosa si tratta) è obbligatorio, ma non comporta alcuna modifica né interruzione del servizio e soprattutto è gratuito. Sono necessarie un paio d’ore al massimo per portare a termine l’operazione. È bene che una delle persone che vive all’interno dell’abitazione sia presente in quel momento (si viene comunque avvisati con qualche giorno di anticipo).

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