Matricola contatore gas: cos’è e dove trovarla

Matricola contatore gas: cos’è e dove trovarla
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di | 06-03-2019 | Gas

La matricola del contatore gas è un elemento fondamentale proprio perché corrisponde a un codice numerico, composto solitamente da otto cifre, che consente di identificare in modo univoco il dispositivo. In linea generale, questo viene assegnato dall’azienda che si occupa di produrre l’apparecchio prima di poterlo mettere in commercio. Riuscire a risalire alla matricola è fondamentale anche per il fornitore che lo richiede, solitamente insieme al codice POD (codice alfanumerico lungo 14 o 15 cifre, impartito al momento dell’allacciamento), per risalire senza alcun dubbio al cliente e avere quindi un’idea più chiara delle sue abitudini di consumo.

Sommario

Matricola contatore gas: l’importanza di un dato fondamentale

Il mercato libero offre ora la possibilità a ogni utente di selezionare con maggiore consapevolezza non solo l’operatore, ma anche l’offerta che si ritiene più adatta alle proprie esigenze per le utenze di casa. Cambiare gestore è ora più semplice e non comporta più alcun onere; a occuparsi della comunicazione di recesso al vecchio gestore è infatti proprio il nuovo fornitore a cui si è deciso di dare fiducia.

Per lo svolgimento delle varie pratiche è però necessario indicare alcuni dati importanti per ogni compagnia del settore. Nel caso del gas sono innanzitutto due le informazioni che vengono richieste: il codice POD e la matricola inserita all’interno del proprio contatore. Il primo è chiamato in questo modo dall’inglese “Point of Delivery”, è composto in genere da 14 o 15 tra lettere e numeri e consente di risalire senza alcun tipo di fraintendimento all’utenza; proprio per questo viene stabilito al momento in cui è stato effettuato l’allacciamento. La seconda è, in modo inevitabile, strettamente legata al primo proprio perché è anch’essa legata al cliente: è infatti formata in genere da 8 o 9 cifre ed è pensata per identificare il contatore stesso, sia che si tratti di un dispositivo di nuova generazione sia con diversi anni di vita alle sue spalle.

Sia il codice POD sia la matricola del contatore gas sono necessari non solo quando si decide di passare a un’altra compagnia in caso di insoddisfazione, sia quando si ha bisogno di eseguire un subentro o una voltura. La società con cui si è deciso di stipulare il contratto è interessata proprio a entrare in possesso di questo elemento. In caso di guasti o problemi nel corso degli anni saranno certamente richiesti entrambi durante ogni telefonata con il servizio clienti.

Essere in possesso di questa informazione è fondamentale anche per il gestore stesso. È infatti l’unica garanzia per far sì che vengano fatturati i consumi effettivi: il cliente pagherà così l’importo reale in base a quanto fatto nell’arco di tempo indicato in fattura. Proprio per questo motivo diventa fondamentale per ogni utente provvedere in modo autonomo all’autolettura ed evitare quindi che l’importo indicato in bolletta possa essere relativo solo a una stima. Il rischio di ricevere bollette di conguaglio pesanti è quindi scongiurato.

Dove trovare il numero di matricola del contatore

Una volta compreso l’importanza del ruolo della matricola per ogni contatore del gas, è necessario capire dove è possibile risalire a questo informazione per poterla utilizzare in caso di necessità. Riuscire a rintracciarla è più semplice di quanto si possa pensare: basta infatti andare vicino all’apparecchio e visualizzare l’area superiore ai dati di consumo (clicca qui di seguito per capire dove effettuare la lettura e quanto può essere importante ai fini della spesa da sostenere). Questo dato è preceduto solitamente dalla scritta “No., “Nr.”, “N”, diminutivo proprio di “Numero” per togliere ogni dubbio anche ai meno esperti.

Il problema non si pone nemmeno se non si ha la possibilità di andare nel locale in cui il dispositivo è stato installato. Se, ad esempio, si ha la necessità di prendere contatto telefonico con la compagnia fornitrice e ci si trova fuori casa può bastare avere tra le mani una delle ultime bollette. In questo caso è necessario andare a guardare il riquadro, solitamente posizionato nella prima pagina, in cui sono riepilogate le caratteristiche del contratto in essere con il gestore.

Eni è una delle compagnie del settore che viene, tra le altre cose, apprezzata dagli utenti anche per la chiarezza e la trasparenza, riscontrabili anche nella fattura che viene inviata. Qui infatti è possibile capire anche quale sia il tipo di contatore installato all’interno dell’abitazione, oltre a trovare anche il Codice Punto di Consegna e il Codice POD. Non mancano altri aspetti utili quali la data in cui è stato stipulato l’accordo tra le parti, l’offerta a cui si è deciso di aderire, la tipologia di contratto (es. domestico, azienzale) e il consumo annuo.

Il numero di matricola può cambiare? Ecco quando

Capire la funzione del numero di matricola che identifica il contatore è quindi fondamentale, ma pur essendo legato al dispositivo installato all’interno dell’abitazione non sempre resta invariato nel tempo. Ci sono infatti delle situazioni in cui il contatore non funziona nel modo migliore e così, nonostante l’intervento di un tecnico specializzato, può essere necessario provvedere alla sua sostituzione. Analogamente, può accadere se si ha un apparecchio ormai obsoleto e si decide di cambiarlo con uno più moderno, ovvero quello elettronico, più semplice da sfruttare anche per i meno tecnologici.

Se questo dovesse avvenire, anche la matricola sarà differente.

In diversi casi in una casa possono essere presenti più contatori per la luce e per il gas. Qualora si dovesse verificare una situazione di questo tipo, il codice POD o il PDR sono gli stessi. L’unico metodo per risalire al cliente è rappresentato quindi dal numero di matricola abbinato al dispositivo.

Il contatore non è comunque di proprietà del cliente, bensì del distributore locale, incaricato di far arrivare presso l’abitazione la fornitura, sia essa di luce o gas. In linea teorica, quindi, in caso di malfunzionamento del device sarebbe bene informare dell’accaduto proprio il distributore. Se questa informazione non è però facilmente reperibile, oltre che per praticità, si arriva a comunicare l’entità del problema direttamente al gestore con cui si ha un contratto in essere. Non sono comunque previsti costi a carico del cliente. Attraverso un contatto telefonico si deciderà una data che vada bene ad entrambi per eseguire la sostituzione.

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