Quanto costa un metro cubo di gas naturale? Il prezzo del metano al Smc

Quanto costa un metro cubo di gas naturale? Il prezzo del metano al Smc
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di | 03-12-2015 | Gas

(aggiornato il 02/10/2018) Conoscere il costo al metro cubo del gas è importante per capire se la nostra fornitura è ancora conveniente o se è possibile risparmiare cambiando operatore. Capire cosa s’intende con questo prezzo può aiutarci, inoltre, a valutare le singole offerte anche per nuove forniture o le attivazioni di nuove utenze. La bolletta del gas, così come quella della luce, infatti, prevede una parte consistente delle voci di spesa dedicata al consumo di metano. Il consumo di materia prima per il riscaldamento, acqua calda e fornelli della cucina è misurata in standard metri cubi o smc.

A quanto corrisponde uno metro cubo di gas? La misura è necessaria per definire una quantità standard di riferimento per una materia come il metano, soggetta a modifiche di volume a seconda delle condizioni termiche (e dunque, alla quale non ci si potrebbe riferire con il metro cubico classico, la cui densità di metano varierebbe a seconda della zona climatica). Con smc s’intende la quantità di gas naturale necessaria a riempire un metro cubo di spazio, a una temperatura di 15 C° e a una pressione atmosferica di 1.013,25 millibar.

Quanto costa, sul mercato, un smc di gas metano? Per rispondere a questa domanda è necessario prima fare una distinzione: si sta parlando del prezzo del gas naturale sul mercato libero o sul mercato tutelato?

Dopo aver visto qual è il costo al kWh dell’energia elettrica, andiamo a vedere quanto spende un consumatore per riscaldare casa e cucinare con il metano sia che abbia scelto il servizio di Tutela, sia che abbia affidato la fornitura a uno degli operatori del mercato libero (Enel Energia, Eni, Acea, Edison, Hera Comm, Illumia, Iren, Wekiwi).

Sommario

Il costo di un metro cubo di gas metano sul mercato libero

Il prezzo del gas al smc sul mercato libero dipende senz’altro dal costo d’approvvigionamento della materia prima, ma anche dalle politiche di prezzo dei fornitori.

Gli operatori del mercato libero, nella presentazione delle loro offerte per la fornitura di gas a uso domestico, devono indicare chiaramente il prezzo della materia prima: elemento che permette agevolmente di comparare le tariffe proposte in un dato momento.

Nel momento in cui si scrive, i prezzi vanno da 0,198000€/smc a 0,360000€/smc. Tale divario sulla materia prima viene mitigato con sconti una tantum o sconti permanenti in bolletta.

Per avere una panoramica completa delle offerte del mercato libero, vi invitiamo a confrontare le tariffe gas su ComparaSemplice.it.

Costo materia gas naturale sul Mercato Libero

Costo materia gas naturale sul Mercato Libero
Prezzo più bassoPrezzo più alto
0,198000€/smc0,360000€/smc

 

Quanto costa un smc di gas naturale sul mercato tutelato: la tariffa valida fino al 31/12/2018

Com’è ben noto, il mercato tutelato si appresta a terminare la sua funzione di accompagnamento dei consumatori dal regime di monopolio a quello del libero mercato. Tuttavia, la tariffa definita trimestralmente dal’ARERA, è un utile punto di riferimento per analizzare l’andamento del mercato e per valutare la convenienza del passaggio alle offerte dei fornitori sul mercato libero.

Nel trimestre corrente (luglio-settembre 2018), il prezzo del gas al smc definito dall’autorità per il cliente domestico è il seguente:

Costo materia gas naturale in Maggior Tutela
0,323803 €/smc

Di cosa si compone la tariffa del metano al smc indicato dall’ARERA? Il prezzo è formato dalla somma di diversi elementi che elenchiamo qui di seguito:

  • materia prima gas (Cmem)
  • approvvigionamento (CCR)
  • commercializzazione al dettaglio (QVD)
  • oneri di gradualità (GRAD, Cpr)

Calcolo della bolletta del gas

Quali sono le voci di spesa che concorrono al valore della bolletta del gas per le utenze domestiche? Nel IV trimestre del 2018, per l’utente tipo domestico, la spesa per la materia gas naturale rappresenta il 44,15% dell’intera bolletta. Nel dettaglio, le voci di costo di una fattura per la fornitura di metano sono le seguenti:

  • Materia – Come si è visto, la componente materia racchiude diverse spese: il gas, l’approvvigionamento, la commercializzazione al dettaglio e gli oneri di gradualità. Ma anche una quota fissa, definita trimestralmente dall’Autorità e valida per entrambi i mercati. Tale quota di spesa è direttamente proporzionale al consumo.
  • Trasporto e gestione del contatore – È una tariffa a copertura delle spese sostenute per la distribuzione del metano sul territorio e per la gestione di contatori e dei dati raccolti dalle letture. Per quanto riguarda il gas, si tratta di una spesa influenzata da due variabili: lo scaglione di consumo smc/anno e l’ambito territoriale (vedi di seguito). È una tariffa definita trimestralmente dall’ARERA e valida per il mercato libero e per quello tutelato.
  • Oneri di sistema – Sono gli importi che vengono fatturati al consumatore a copertura di costi sostenuti a livello nazionale per investimenti d’interessi generali (es. infrastrutture, ricerca e sviluppo dell’energia verde, copertura del bonus sociale, agevolazioni alle aziende energivore). Anche gli oneri di sistema variano a seconda degli scaglioni di consumo e vengono definiti dall’ARERA per entrambi i mercati.

Per il calcolo della bolletta del gas e per avere un preventivo della spesa mensile o annua per la fornitura del gas, è fondamentale conoscere due elementi che hanno un impatto diretto sul valore delle fatture: il consumo stimato (o reale) di gas e la zona geografica della fornitura.

Ambito territoriale

Conoscere l’area geografica della fornitura di gas metano a uso domestico è fondamentale per poter calcolare con precisione gli oneri per il trasporto e la gestione del contatore secondo la tariffa stabilita dall’ARERA.

Il territorio italiano è stato diviso in sei ambiti geografici ai quali vengono applicati differenti correttori economici per bilanciare le spese infrastrutturali per la distribuzione del metano.

  • Zona 1: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria
  • Zona 2: Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna
  • Zona 3: Toscana, Umbria, Marche
  • Zona 4: Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata
  • Zona 5: Lazio, Campania
  • Zona 6: Calabria, Sicilia

Da non confondere i 6 ambiti territoriali con le altrettante zone climatiche in cui è divisa l’Italia: classificazione utile per la stima del consumo di smc di gas all’anno a sulla base di condizioni climatiche affini.

Scaglioni di consumo smc/anno

Le tariffe di trasporto e gestione del contatore, così come gli oneri di sistema, variano in funzione di scaglioni di consumo annuale di smc. Un’informazione fondamentale per tutti coloro che fanno attenzione ai consumi di gas, per risparmiare in bolletta.

Per una facile comprensione degli scaglioni di consumo, ve li presentiamo in una tabella di comoda consultazione.

Scaglioni di consumo smc/anno
Da 0 a 120
Da 121 a 480
Da 481 a 1.560
Da 1.561 a 5.000
Da 5.001 a 80.000
Da 80.001 a 200.000

L’assegnazione del consumatore a uno scaglione di consumo avviene sulla base dei dati dell’anno precedente. In assenza di tali dati (ad esempio nel caso di una prima fornitura), sono utilizzate stime oggettive di consumo.

Come risparmiare sul costo al metro cubo del gas naturale

Il costo al smc del gas naturale è il fattore principale sul quale si basa la concorrenza tra fornitori sul mercato libero. La comparazione delle tariffe è, per gli utenti domestici, il primo strumento per risparmiare sulle bollette. Un comparatore online dà la possibilità di confrontare, in pochi minuti, la più ampia offerta del mercato presentando le offerte di fornitori come Enel Energia, Eni, Acea, Edison, Hera Comm, Illumia, Iren, Wekiwi e degli altri operatori del mercato permettendo di cogliere anche occasioni come tariffe promozionali e sconti una tantum o sconti fissi sul costo del gas.

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