ADSL con chiavetta: cosa c’è da sapere

ADSL con chiavetta: cosa c’è da sapere
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di | 20-01-2017 | Internet ADSL e Fibra, Telefonia

In rete, come sappiamo, è possibile trovare le risposte a tantissimi dubbi e domande, anche relativi al mondo della telefonia e delle offerte dati attualmente disponibili. Tra i numerosi quesiti che quotidianamente vengono postati online in cerca di una risposta, ne abbiamo trovato uno abbastanza frequente ma che a molti potrebbe apparire singolare: esistono delle tariffe ADSL con chiavetta?

Si tratta di una ricerca abbastanza particolare e frequente, che mette insieme due tecnologie differenti: l’ADSL, che permette di navigare su linea fissa, e la chiavetta (chiamata anche Internet key), usata per connettersi da PC con linea mobile e attualmente un po’ meno utilizzata che in passato, scalzata dalla funzione hotspot degli smartphone e dai dispositivi Wi-fi che permettono di collegare più terminali in contemporanea alla stessa linea (come smartphone, tablet, consolle, smart TV, etc…).

ADSL con chiavetta: esiste o no?

Ma esistono davvero delle offerte ADSL con chiavetta? In realtà no: una linea Internet ADSL invia e riceve tramite cavo (o al massimo viene irradiata via Wireless tramite modem connesso comunque ad una linea telefonica), mentre la chiavetta Internet necessita di una sim card (dati o voce/dati) per poter permettere all’utente di connettersi al Web tramite un’offerta internet mobile.

Dal punto di vista delle prestazioni, però, oggi possiamo affidarci a connettività mobili che non hanno nulla da invidiare alle linee fisse, almeno sulla carta: in particolare dopo l’UMTS (3G), le tecnologie seguenti (HSPA, HSPA+) e le ultime connettività 4G (LTE, LTE+ o Advanced) hanno portato il servizio Internet mobile ad un livello impensabile solo fino a qualche tempo fa.

Pur non essendo una vera e propria ADSL con chiavetta, le velocità di queste tecnologie di rete sono altissime:

Velocità delle chiavette ADSL

Inizialmente le reti HSPA permettevano velocità teoriche di 3,6/7,2 Mbps in download, ma con il passare del tempo e il miglioramento della tecnologia, la banda è cresciuta in maniera esponenziale, passando dai 14,4 Mbps ai 28,8, fino a superare addirittura i 40-50 Mbps. Ovviamente le connessioni reali non arrivano a toccare i picchi previsti, ma è possibile avere un’esperienza di navigazione ottima nelle aree coperte adeguatamente dal segnale HSPA o HSPA+.

Tecnologia 4g LTE/LTE+

Con l’avvento della tecnologia 4G si è fatto un ulteriore step: si parte da 70-100 Mbps in download e 50 Mbps in upload, ma i potenziamenti dello standard LTE permettono di arrivare anche a 200-300 Mbps in ricezione. Il 4G rappresenta un vero passo in avanti per quanto riguarda la banda larga mobile, nonché uno strumento ideale per permettere di portare l’Internet veloce anche nelle aree non cablate da ADSL o fibra ottica. Con l’arrivo del 5G e l’ibridazione della tecnologia tra fisso e mobile, si arriverà ad una banda ultralarga con velocità di oltre 1 Gigabit al secondo.

ADSL o Internet Mobile: quale scegliere?

Ma se le velocità su rete mobile sono oggi molto alte e la copertura è sempre più capillare, perché l’ADSL non viene rimpiazzato dalle connettvità dati degli operatori cellulari, molto più flessibili, portatili e soprattutto economiche (magari solo apparentemente)? In realtà, come sappiamo bene, la velocità non è tutto: un primo punto a favore della linea fissa è generalmente una maggiore stabilità del segnale, soprattutto quando ci si connette con un cavo.

Ma l’aspetto forse più penalizzante per una rete mobile, soprattuto in Italia, è la totale assenza di connessioni mobili flat, davvero illimitate, che permettano di navigare e scaricare senza alcun problema di scadenze o soglie. Attualmente alcuni operatori offrono una connessione “illimitata” dal punto di vista del tempo, ma che prevede delle fortissime riduzioni di banda al superamento del traffico dati previsto dall’offerta sottoscritta (generalmente a 32/64 kbps, insufficienti praticamente a qualsiasi servizio Web, tranne che per la messaggistica istantanea e la condivisione di contenuti di dimensioni esigue).

E’ chiaro, quindi, che un traffico dati cosi limitato non può in alcun modo sostituire le linee flat su fisso. Di recente diversi operatori telefonici hanno lanciato delle offerte win back (ossia tariffe rivolte a vecchi clienti per invogliarli a tornare alla precedente compagnia) con ben 10 GB di traffico dati e H3G ha lanciato una tariffa con 30 GB di Internet al mese (seppur limitato a 1 GB al giorno di utilizzo): sono segnali che lascerebbero pensare ad un cambiamento di mentalità sulle offerte mobili per i prossimi mesi.

Cambiamenti in vista per il mercato italiano e UE

Tra le novità del mercato per i prossimi mesi abbiamo l’arrivo dell’operatore unico WindTre, dopo l’ok dell’UE alla fusione tra le due compagnie telefoniche. E’ previsto, inoltre, l’esordio di Free Mobile anche in Italia: si tratta di un gestore virtuale francese che si è contraddistinto sul mercato d’oltralpe per i costi estremamente aggressivi e per offerte con traffico dati molto consistente (in certi casi anche flat o quasi). Immaginiamo, quindi, che queste novità, unite alle prime sperimentazioni del 5G a livello utente, ridisegneranno notevolmente il settore, venendo incontro anche agli obbiettivi dell’Agenda Digitale dell’Unione Europea in vista del 2020.

Come abbiamo visto, quindi, l’ADSL con chiavetta non è tecnicamente possibile ma i passi in avanti della telefonia mobile garantiscono delle velocità altissime nelle aree raggiunte dai segnali (3G, 3,5G e 4G). La disponibilità ridotta e limitata di traffico dati mobile non permette per ora una sostituzione totale dell’ADSL tradizionale, anche se per alcuni casi questo potrebbe non essere un problema (ad esempio per utenti che non scaricano troppi dati, che sfruttano spesso hotspot Wi-fi pubblici o che usufruiscono di offerte speciali che prevedono un numero consistente di GB). Una vera e propria rivoluzione della banda larga e ultralarga la vedremo probabilmente nei prossimi anni, quando il 5G e la fibra ottica saranno servizi comuni e utilizzatissimi dalla maggior parte dei cittadini.

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