Andamento mercato telefonia e Internet (Gross Adds): aprile 2019

di | 09-05-2019 | Internet ADSL e Fibra, News e Varie
Andamento mercato telefonia e Internet (Gross Adds): aprile 2019

Sommario

Aprile 2019: panoramica del mercato Internet e telefonia

Ad aprile, l’Agcom ha pubblicato i dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni relativi all’ultimo trimestre 2018. Due sono le tendenze di particolare interesse per il mercato Internet e telefonia: la diminuzione consistente delle unità di rete fissa e la concentrazione di tale crollo tra le linee ADSL. Ancora una volta, il segnale che viene dai consumatori è chiaro: la rete fissa viene scelta solo quando è performante (fibra). Soprattutto in una fase nella quale l’utilità del numero fisso è marginale e le connessioni mobile riescono a competere in termini di velocità e di autonomia di traffico (giga mensili a disposizione), l’impegno economico in un abbonamento all’accesso alla rete da linea fissa deve essere giustificato da una effettiva, maggiore qualità e affidabilità della connessione.

Uno degli aspetti che hanno reso il mercato Internet e telefonia poco trasparente è senz’altro quello delle clausole di recesso e (soprattutto) dei costi di dismissione linea e switch del provider. Durante aprile 2019 abbiamo assistito a un timido adeguamento alle norme indicate da Agcom e già in vigore da gennaio scorso. Gli operatori hanno rimodulato (al ribasso, stavolta) i costi dei recessi e cambi operatore e la modalità di restituzione degli sconti goduti. Provvedimenti che riportano il senso di questi costi alla logica del contributo amministrativo, piuttosto che alla penale: puro deterrente/punizione per chi vuole abbandonare il provider.

Ad aprile si sono lette le prime notizie di sperimentazione diffusa della rete 5G in città pilota da parte dei provider, facendo intendere che la presenza sul mercato dell’offerta non è poi così distante. Quanto ciò potrà influenzare il mercato si potrà scoprire solo quando si conosceranno i pacchetti offerti e i relativi costi proposti.

Un’altra notizia ha interessato il mercato durante lo scorso mese: l’entrata in campo di Sky. Seppure non si tratti di una novità, in un articolo pubblicato su Repubblica verso la fine di aprile, si arriva a una data di lancio sul mercato: l’accordo Sky-Open Fiber dovrebbe iniziare a dare i suoi frutti a partire da ottobre prossimo. I nuovi pacchetti, qualora dovessero ricalcare l’offerta UK, riguarderebbero sia il servizio di connessione, telefonia ed entertainment che i servizi di sola connessione e telefonia.

Durante lo scorso mese, gli spostamenti dei consumatori, secondo i dati raccolti da ComparaSemplice.it, ha visto interessanti accenni di modifiche agli equilibri del mercato. In particolare, Fastweb e Tiscali vanno in controtendenza rispetto agli altri provider principali del mercato, minando la classifica delle quote di mercato rimasta invariata da luglio 2018. Un dato con il quale si conferma vincente la formula della trasparenza tariffaria e dell’assenza di vincoli che ha caratterizzato il modello dei due brand negli ultimi anni. Notevole soprattutto la crescita di Tiscali che sembra essere uscita dalla depressione iniziata a maggio 2017.

Vodafone e Wind hanno rivisto al rialzo le loro tariffe, senza stravolgere il posizionamento nella loro fascia di prezzo.

Ad aprile 2019, l’interesse dei consumatori rispetto alle offerte Internet e telefono è calato del 16% rispetto allo stesso mese del 2018. Il calo della domanda si è verificato per entrambi i tipi di connessione: ADSL (-22%) e fibra (-23%). Mentre rimane pressoché stabile, anno su anno, la domanda di offerte mobile.

Per avere una panoramica di come si è mosso il mercato Internet e telefonia durante il mese di aprile 2019, andiamo ad analizzare i dati Gross Adds raccolti da ComparaSemplice.it e le strategie commerciali dei provider.

Il mese precedente

A marzo 2019, le quote di mercato delle acquisizioni lorde vedeva TIM in prima posizione, con il 28,25%. Seguiva Vodafone con il 24,89%, Fastweb con il 23,55%, Wind (15,96%) e Tiscali (7,35%). Seppure ad aprile non ci siano cambi di posizione nel podio dei provider, il trend sembra presagire qualche novità nel mese prossimo.

Telefonia fissa e Internet: gli operatori preferiti dai consumatori ad aprile 2019 (acquisizioni lorde)

L’andamento delle Gross Adds vede TIM e Vodafone in discesa, mentre Fastweb conferma, quasi invariata, la quota del mese precedente. Wind, invece, converge verso la posizione di Tiscali: la prima in calo, la seconda in crescita.

TIM, dopo il picco di settembre scorso (33,72%), perde più di 6 punti percentuali in 7 mesi, arrivando a quota 27,04%.

Vodafone è a quota 23,66%, perdendo 1,23 punti percentuali rispetto a marzo, con uno scarto di soli 0,22 punti percentuali dalla quota di Fastweb (23,44%). La parabola discendente di Vodafone inizia un anno fa: quando riuscì a rubare il primo posto in classifica a TIM. In poco meno di 12 mesi ha perso più di 12 punti percentuali.

Wind si trova a quota 14,13%, cedendo ai competitor quasi 2 punti percentuali di share. Senz’altro ne ha beneficiato Tiscali, ora a quota 11,73% dopo un balzo dal 7,35% del mese precedente.

Migrazioni verso altro operatore

Di seguito, le migrazioni in uscita del mese di aprile 2019 secondo i dati raccolti da ComparaSemplice.it.

Le quote assolute di mercato (dati Agcom 4° trimestre 2018)

Per avere una panoramica più completa, riportiamo qui le quote assolute di mercato registrate da Agcom nel suo Osservatorio delle Comunicazioni, con riferimento all’ultimo trimestre del 2018.

Anche in questo caso, il mercato è guidato dall’ex monopolista telefonico: TIM si tiene alla guida con il 50,2%. Nel rapporto si rende evidente l’andamento del provider, con la perdita di 3,5 punti percentuali di share in un anno.

Al secondo posto c’è Vodafone, con il 14% di quota (+1,5 p.p. rispetto al 2017). Wind (13,2%) e Fastweb (13%) si attestano, quasi pari merito, al terzo posto, con una crescita più marcata di Fastweb (+0,8 p.p.).

L’analisi

Analizzando le offerte dei provider a condizioni di servizio equiparabili, è possibile capire quali sono state le leve sulle quali hanno puntato durante il mese per conquistare i consumatori.

TIM Connect Fibra

L’offerta proposta da TIM tutto incluso per la fibra ottica di casa è Connect Fibra. Rinnovata a marzo, anche ad aprile veniva proposta online a 25€/mese per 12 rinnovi (dopo 35€/mese). L’offerta comprende la navigazione Internet alla massima velocità e le telefonate verso numeri fissi e mobili nazionali.

Per raggiungere il livello di servizio richiesto da questa comparazione, al canone mensile vanno aggiunti anche 5€ per le chiamate verso fissi internazionali e 5€ per il modem TIM HUB (per 48 rate; totale: 240€).

Per la trasparenza tariffaria, si devono segnalare due voci di costo: la “quota d’adesione” (240€ in rate da 10€/mese) compresa nel canone e il “contributo d’attivazione” (120€) gratuito per le attivazioni online. Prestando attenzione alle condizioni contrattuali, si scopre che tali costi, vanno a pesare sulla bolletta finale in caso di recesso prima dei 24 mesi (anche nel caso del contributo d’attivazione gratuito). Di fatto si tratta di penali di cui tenere conto.

Gli ultimi giorni di aprile, TIM ha lanciato una promo online che prevedeva uno sconto di 120€ nel corso del primo anno (10€/mese).

Vodafone Internet Unlimited

Vodafone Internet Unlimited di aprile veniva proposta online a 27,90€/mese per 4 anni di rinnovi (poi 33,90€). Il canone comprendeva: Internet alla massima velocità, le chiamate a consumo, il costo d’attivazione e la Vodafone Station (risparmio di 6€ al mese per 48 mesi). Per ottenere le chiamate illimitate, era necessario aggiungere 5€/mese al canone.

Il vincolo contrattuale era di 24 mesi; per il recesso anticipato era previsto un costo di disattivazione di 28 euro.

Verso fine mese, Vodafone ha introdotto la promozione con buono Amazon del valore di 30 euro.

Fastweb Internet+Telefono

Con Internet + Telefono, Fastweb ha proseguito a offrire una proposta a un prezzo tra i più alti del mercato, ma trasparente e senza vincoli. Con 29,95€/mese a prezzo bloccato, si aveva Internet alla massima velocità, nessuna attivazione, modem in comodato e chiamate verso i fissi nazionali. Per raggiungere lo standard richiesto da questa comparazione, bisogna aggiungere 8€/mese per avere chiamate senza limiti verso i mobili nazionali e 1.000 minuti di chiamate verso i fissi internazionali.

Wind Fibra1000 Unlimited

Rispetto al mese precedente, Wind ha proposto Fibra 1.000 Unlimited a un canone promozionale maggiorato di 1€. Con 26,98€ al mese ci si portava a casa: fibra e chiamate illimitate, senza costi d’attivazione, con modem e assistenza inclusi nel canone (5,99€/mese per 48 mesi).

Come avviene per TIM, l’attivazione è gratuita ma, nel caso di recesso prima dei 24 mesi, sono dovute le rate residue. Il vincolo di fatto veniva innalzato a 48 mesi a causa delle rate del modem.

Tiscali Ultrafibra Giga Full

Con 24,95€/mese (prezzo bloccato), Tiscali Ultrafibra Giga Full forniva: navigazione senza limiti, chiamate illimitate verso fissi e cellulari nazionali, 60min/mese verso i fissi internazionali, attivazione gratis e modem in comodato.

La scelta del provider di mantenere un prezzo bloccato e l’assenza di vincoli per la disdetta (e senza alcuna penale, se non i costi amministrativi), alla lunga, sta dando i propri frutti. La diffidenza nei confronti del brand, elemento che non gli permette di competere ai livelli degli altri main player, rimane relegata alla qualità del servizio (attivazione, affidabilità della linea, assistenza clienti).

 

LevaTIMVodafoneFastwebWindTiscali
Offerta più vendutaConnect FibraInternet UnlimitedInternet+TelefonoFibra1000 UnlimitedUltrafibra Giga Full
Canone in offerta25,00€/mese27,90€/mese29,95€/mese (per chi è raggiunto da fibra)26,98€/mese24,95€/mese
Durata promo12 mesi48 mesi12 mesiBloccatoBloccato
Canone a regime35,00€/mese33,90€/mese (per le attivazioni online)29,95€/mese26,98€/mese24,95€/mese
Eventuali sconti120€ (contributo attivazione)NessunoNessunoNessunoNessuno
Costo effettivo al mese per il primo anno (comprensivo di sconti)*35,00€32,90€37,95€26,98€24,95€
Opzione ultra-velocitàGratisGratisGratisGratisGratis
Altre opzioni a pagamento rilevanti ai fini della comparazione5,00€/mese per chiamate verso fissi internazionali5,00€/mese per chiamate verso fissi8,00€/mese per chiamate illimitate mobile nazionali e verso fissi all’esteroNoNo
Vincolo di fatto **48 mesi48 mesiNessuno48 mesiNessuno
Traffico voceIllimitato verso fissi e mobili nazionali e verso fissi internazionali (con opzione aggiuntiva)Illimitato verso fissi e mobili nazionali e verso fissi internazionaliIllimitato verso fissi e mobili nazionali e 1.000 minuti verso fissi internazionali (con opzione aggiuntiva)Illimitato verso fissi nazionali e internazionali e verso mobili nazionaliIllimitato verso fissi e mobili nazionali, 60 minuti inclusi verso fissi internazionali
Attivazione240,00€ (quota d’adesione compresa nel canone mensile)NessunaNessunaNessunaNessuna
Opzione modem5,00€/mese (tot 240€)CompresoCompreso (comodato gratuito)Compreso nel canone 5,99€/mese (tot 287,52€)Compreso (comodato gratuito)

* Il costo effettivo è calcolato anche, ove necessario, aggiungendo le opzioni per rendere comparabile il servizio offerto: offerta Internet fibra, massima velocità, modem incluso, telefonate verso numeri nazionali fissi e mobili e internazionali fissi.

** Tiene presente l’eventuale vincolo derivante dalle rate residue di dispositivi o rateizzazione dei costi d’attivazione.

Classifica delle offerte di marzo: costi effettivi al mese per il primo anno

Sulla base dei costi effettivi al mese per il primo anno, stiliamo una classifica delle offerte Internet e telefono disponibili ad aprile 2019 per i principali provider.

Nonostante le modifiche di prezzo operate da Wind e Vodafone, la scala di prezzo non risulta modificata rispetto al mese precedente.

Marzo 2019TiscaliWindVodafoneTIMFastweb
Costo effettivo al mese per il primo anno 24,95€26,98€32,90€35,00€37,95€

Andamento mercato consumer telefonia e Internet aprile 2019: il grafico del trend

Di seguito, il trend del mercato Internet e telefonia fino ad aprile 2019 secondo i dati Gross Adds raccolti da ComparaSemplice.it.

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