Andamento mercato telefonia e Internet (Gross Adds): gennaio 2019

Andamento mercato telefonia e Internet (Gross Adds): gennaio 2019
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di | 18-02-2019 | Internet ADSL e Fibra, News e Varie

Sommario

Gennaio 2019: panoramica del mercato Internet e telefonia

Come si è mosso il mercato Internet e telefono di gennaio 2019? Quali sono gli operatori che hanno conquistato più clienti nel primo mese del nuovo anno? Quali le strategie adottate per competere nell’offerta di servizi di telefonia e connessione? In questo approfondimento si potrà trovare l’analisi dei dati gross adds raccolti da ComparaSemplice.it e confrontare l’offerta dei singoli operatori, per capirne a fondo le caratteristiche di servizio ed economiche.

Secondo una recente rilevazione Istat (dati relativi al 2018), il 24,9% delle famiglie italiane non ha la connessione a Internet. Il motivo? Nella grande maggioranza dei casi, in quella fetta consistente d’italiani, c’è chi non sottoscrive un abbonamento per l’accesso alla rete perché a casa nessuno sa utilizzare Internet.

È solo circa il 18% dei “disconnessi” ad aver dichiarato che la scelta è stata dettata dall’elevato costo degli abbonamenti.

Tuttavia, sempre secondo i dati Istat, nel 2018 gli italiani connessi sono passati dal 65,3% al 68,5%: un mercato in crescita, nonostante la presenza di quella buona fetta di popolazione che ha scarso interesse nei servizi offerti dalla rete o si trova impossibilitata a utilizzarli per poca (o assente) alfabetizzazione digitale.

In questa fase di rapida evoluzione dei servizi di accesso alla rete, l’attività regolatoria del mercato ha giocato un ruolo fondamentale nella tutela del consumatore, guidando gli operatori verso la trasparenza e la correttezza dei rapporti economici con i clienti.

Il mese di gennaio 2019 si è caratterizzato principalmente per il lancio della rinnovata gamma di offerte TIM Connect, che ha riposizionato il brand in termini di costi e della trasparenza dell’offerta. Anche se permangono alcune strutture farraginose, che non aiutano il consumatore a comprendere il prezzo finale.

Accanto alla nuova proposta TIM, l’anno si è aperto con una serie di rimodulazioni in vista sui contratti già in essere: una notizia che ha senz’altro infastidito i consumatori, raffreddando il mercato. Nonostante il mese storicamente positivo per il mercato, gennaio 2019 ha fatto registrare un calo dell’8% della domanda rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Il mese precedente

Il 2018 si è chiuso con un mese nel quale si è visto TIM nettamente alla guida, con il 34,29% del mercato gross adds Internet e telefonia. Vodafone, in seconda posizione, deteneva il 27,55% delle quote. Fastweb, al terzo posto, con il 22,32%.

Nella classifica dei passaggi ad altro operatore di dicembre 2018, Wind e Tiscali (rispettivamente 13,03% e 2,81%).

Telefonia fissa e Internet: gli operatori preferiti dai consumatori a gennaio 2019 (acquisizioni lorde)

Seppure la classifica delle acquisizioni lorde di gennaio rimane invariata rispetto agli ultimi mesi, il primo periodo del 2019 ha visto dei movimenti interessanti nella distribuzione delle quote. Un trend che, se confermato nei prossimi mesi, potrebbe mettere in discussione alcuni posizionamenti consolidati.

TIM (31,73%) ha registrato un calo di 2,56 punti percentuali rispetto al mese precedente. Anche Vodafone ha visto la propria quota di mercato Gross Adds ridursi di circa un punto percentuale (da 27,55% a 26,63%). La quota di acquisizioni lorde di Fastweb, a gennaio 2019, è calata di 1,82 punti percentuali, seguendo il trend degli altri due operatori in classifica. Wind (15,76%) risulta in controtendenza, guadagnando 2,73 punti percentuali nel mese di gennaio 2019 e conquistando terreno rispetto ai primi tre operatori in classifica. Anche Tiscali (5,38%) a gennaio 2019 guadagna terreno (+2,57 punti percentuali rispetto al mese precedente), tornando ai livelli di settembre 2017.

Migrazioni verso altro operatore

Secondo i dati raccolti da ComparaSemplice.it, le maggiori uscite per migrazione verso altro operatore, a gennaio, sono state quelle da TIM (13,45% del totale). Seguono le migrazioni uscenti da Wind (5,76%). Nel 4,72% dei casi, chi ha migrato operatore durante il mese di gennaio ha abbandonato Fastweb. I clienti che hanno chiuso con Vodafone rappresentano l’1,19% del totale. Lo 0,97% dei migranti TLC hanno abbandonato Tiscali. Il restante 74% ha migrato dagli altri provider TLC del mercato italiano.

L’analisi

Come di consueto, in questo ambito andiamo ad analizzare le singole offerte degli operatori, scegliendo le proposte con caratteristiche di servizio equiparabili.

Come si è detto, gennaio si è caratterizzato per la rinnovata gamma delle offerte Connect di TIM. L’operazione sembra prenda le mosse da motivi di compliance con il principio di libertà del modem, ma anche da un allineamento con il resto del mercato sui temi comunicativi della riduzione di complessità dei costi, di possibilità di sottoscrizione delle nuove offerte anche per i già clienti e di accesso alla migliore velocità disponibile compreso nel prezzo. TIM, però, non coglie l’occasione per fare reale chiarezza sulla tariffa, che risulta ancora inutilmente articolata, e per eliminare i vincoli temporali intrinseci. La nuova TIM Connect Fibra sembra piuttosto una dichiarazione d’intenti: il costo dell’abbonamento rimane fisso a 35€. In tale canone, per i primi due anni, è compresa anche la quota d’adesione di 10€/mese per 24 mesi (o 240€ in un’unica soluzione). Tale quota, rateizzata, va corrisposta anche nel caso in cui il cliente dia disdetta prima dei 24 mesi. Accanto alla quota d’adesione, l’offerta prevede anche un contributo d’attivazione di 120€ (rateizzabili in 12 rate mensili). Tale quota è stata azzerata dalla promozione.

Nel canone mensile sono comprese anche le chiamate (illimitate e senza scatto alla risposta) verso tutti.

A differenza del passato, è scomparsa l’opzione Max Speed che, nelle scorse versioni dell’offerta, diveniva a pagamento dal secondo anno.

Per capire meglio la nuova offerta TIM, riepiloghiamone i costi:

  • Canone mensile: 25€ per i primi due anni, 35€ successivamente
  • Quota d’adesione: 10€/mese per i primi 24 mesi (totale: 240€), dovuta anche in caso di disdetta anticipata
  • Contributo d’attivazione: 120€ (gratuito in promozione)

Il modem non è compreso, ma può essere incluso a 5€/mese. Con il modem si accede gratuitamente al servizio Tim Expert (consulenza per la configurazione e l’ottimizzazione della linea) che, altrimenti, costa 99€.

Con Internet Unlimited+, a gennaio 2018, Vodafone ha continuato a battere sul tema del canone scontato per i primi 4 anni e aggiungendo un buono Amazon da 30€ dedicato alle sottoscrizioni online, per attrarre l’attenzione del proprio target di clienti “smart”. Il canone mensile è di 24,90€. Allo scadere dei 4 anni, diventeranno 29,90€/mese. I costi d’attivazione si possono pagare con rate mensili di 5,90€ per 48 mesi (283,20€ in totale). Il modem è incluso nel prezzo. A rendere interessante l’offerta Vodafone è, ancora una volta, l’elevata performance in termini di velocità di navigazione riconosciuta anche a livello tecnico dal mercato. Il mancato adeguamento alla delibera Agcom sulla libertà del modem rimane, per il provider rosso, una pecca agli occhi dei consumatori. Non sono, infatti, ancora stati segnalati da Vodafone i parametri per la connessione tramite dispositivo proprietario del cliente.

Con l’offerta Internet + Telefono (29,95€/mese per un anno, poi 34,95€/mese) Fastweb risponde alle caratteristiche del nostro confronto solo aggiungendo ulteriori 8€/mese per ottenere chiamate illimitate verso i mobili nazionali e 1.000 minuti per chiamate verso fissi internazionali. Una “piccola” aggiunta che porta il prezzo effettivo al mese per il primo anno ad essere il più elevato del mercato. Una soluzione, dunque, solo per chi vuole affidarsi alla qualità del servizio Fastweb e ha poche esigenze di effettuare chiamate da fisso verso mobile e fissi internazionali. Nonostante l’elevato costo della proposta di questo provider, la qualità dei suoi servizi (in termini di velocità di connessione) è nota a tutto il mercato e, comunque, può essere subito testata con il servizio di speed test proposto in fase di sottoscrizione. Un servizio che promette di dire addio alle false promesse in fatto di velocità, tanto odiate dai consumatori.

L’offerta di Wind che corrisponde alle caratteristiche della nostra comparazione è Fibra 1.000 Unlimited: con il canone di 24,99€/mese ci si porta a casa la connessione, il modem (in vendita abbinata), l’assistenza tecnica, chiamate illimitate verso numeri fissi e mobili italiani e verso le numerazioni fisse estere. Con l’adeguamento di TIM alla direttiva del modem libero, escludendo l’anomalia Vodafone, Wind rimane l’unico operatore a fornire una soluzione fuori dal coro per rispondere alle richieste di regolamento. Per questo provider, infatti, tutte le offerte commercialmente interessanti comprendono il modem in vendita abbinata, mentre viene proposta un’offerta (poco conveniente) che non comprende modem (a carico del cliente) e assistenza tecnica.

L’offerta Ultrafibra Giga di Tiscali non ha proposto grandi novità, mantenendo salde le leve di prezzo altamente competitivo (il più economico assieme all’offerta Wind), di trasparenza tariffaria e di assenza dei vincoli contrattuali.

 

LevaTIMVodafoneFastwebWindTiscali
Offerta più vendutaConnect FibraInternet Unlimited +Internet+TelefonoFibra1000 UnlimitedUltrafibra Giga
Canone in offerta25,00€/mese24,90€/mese29,95€/mese24,90€/mese24,95€/mese
Durata promo24 mesi48 mesi12 mesiPer semprePer sempre
Canone a regime35,00€/mese29,90€/mese34,95€/mese24,99€/mese24,95€/mese
Eventuali sconti120€ di contributo d’attivazione30€ di buono AmazonNessunoNessunoNessuno
Costo effettivo al mese per il primo anno (comprensivo di sconti)35,00€/mese28,30€/mese (detratta quota mensile del buono Amazon)37,95€/mese24,99€/mese24,95€/mese
Opzione ultra-velocitàGratisGratisGratisGratisGratis
Altre opzioni a pagamento rilevanti ai fini della comparazioneNoNo8,00€/mese per chiamate illimitate mobile nazionali e verso fissi all’esteroNoNo
Vincolo di fatto24 mesi48 mesiNessuno24 mesiNessuno
Traffico voceIllimitato verso fissi e mobili nazionali e verso fissi internazionaliIllimitato verso fissi e mobili nazionali e verso fissi internazionaliIllimitato verso fissi e mobili nazionali e 1.000 minuti verso fissi internazionali (con opzione aggiuntiva)Illimitato verso fissi nazionali e internazionali e verso mobili nazionaliIllimitato verso fissi e mobili nazionali, 60 minuti inclusi verso fissi internazionali
Attivazione240,00€283,20€NessunaNessunaNessuna
Modem incluso nel prezzoNoSì (vendita abbinata)

Classifica delle offerte di gennaio: costi effettivi al mese per il primo anno

Di seguito, la classifica delle offerte sulla base dei costi effettivi (tutto compreso) al mese per ciascun operatore, secondo le offerte internet e telefono di gennaio 2019. Si parte dalla più economica.

 WindTiscaliVodafoneTIMFastweb
Costo effettivo al mese per il primo anno24,95€/mese24,95€/mese28,30€/mese35,00€/mese37,95€/mese

Andamento mercato consumer telefonia e Internet gennaio 2019: il grafico del trend

Ecco come si presenta l’andamento del mercato gross adds del settore Internet e telefonia a partire da gennaio 2017 fino a gennaio 2019. Ricordiamo che il  trend si basa sui dati raccolti da ComparaSemplice.it.

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