Andamento mercato telefonia e Internet: aprile 2018

Andamento mercato telefonia e Internet: aprile 2018
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di | 07-05-2018 | Internet ADSL e Fibra, News e Varie, Telefonia

Sommario

Aprile 2018: panoramica del mercato Internet e telefonia

Ad aprile 2018, la domanda di connessione Internet in fibra ottica continua a guidare il mercato dei servizi di telefonia fissa. La maggiore richiesta da parte dei consumatori di linee performanti si riflette anche nella maggiore attenzione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti della correttezza delle comunicazioni commerciali da parte dei provider. Nelle ultime settimane, l’Antitrust ha comminato pesanti sanzioni ai principali operatori del mercato telefonia e internet (TIM, Vodafone, Fastweb e Wind) che non hanno comunicato in piena chiarezza e trasparenza, nelle loro comunicazioni commerciali, il tipo di tecnologia di connessione in fibra ottica offerto con i diversi prodotti e le relative velocità. Ciò è avvenuto in coerenza e continuità con il nuovo comma 1-bis dell’art 71 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche introdotto dal Decreto Fiscale 2018.

In attesa dei bollini identificativi della tecnologia, annunciati a febbraio scorso dall’AgCom, i consumatori potranno distinguere le diverse tipologie di connessione alla rete in fibra (FTTC o FTTH) leggendo con attenzione le condizioni contrattuali o affidandosi a un servizio di comparazione e consulenza come ComparaSemplice.it.

L’analisi del mercato telefonia e Internet di marzo 2018 aveva visto TIM in posizione dominante con il 35% delle quote di mercato. Vodafone si attestava sul 29.8%, Fastweb al 22.6%, Wind 11% e Tiscali all’1,2%. Di seguito, l’analisi che ci permetterà di scoprire come sono cambiate le quote di mercato nel mese di aprile 2018 secondo i dati raccolti da ComparaSemplice.it.

Telefonia fissa e Internet: gli operatori preferiti dai consumatori ad aprile 2018

Il mese di aprile vede ancora TIM in prima posizione con il 33,2%, ma con una Vodafone pericolosamente vicina (32,3%). Il primo provider italiano ha ceduto quasi due punti percentuali al secondo in classifica. Anche Fastweb si avvicina alle prime due posizioni, guadagnando il 23% delle quote di mercato.

Wind (WindHome e 3Fiber) si attesta sul 9,5% delle preferenze del mercato. Tiscali raggiunge il 2% guadagnando quasi un punto percentuale rispetto al mese precedente, senza però ridefinire la propria posizione.

 

L’analisi

Sul podio del mercato Internet e telefonia, trema la prima posizione. Il lancio sul mercato della nuova offerta TIM può avere disorientato il consumatore, nonostante la costante presenza mediatica del brand e la nuova campagna televisiva di primavera. I consumatori dovranno digerire le nuove tariffe Connect, dopo essere stati bombardati dalla comunicazione sulla gamma Smart (oramai estinta). Al di là dell’impatto in comunicazione, le nuove offerte Connect vanno in controtendenza rispetto alla domanda del mercato che impone semplificazione e trasparenza. Seppure l’assetto base delle tre tariffe sia ben definito,  le condizioni d’attivazione e i costi sono articolati. Il consumatore può sentirsi tradito, dopo essere stato attratto dal modem gratis, nella scoperta di dover pagare a rate un servizio d’assistenza tecnica (solo eventualmente utile). Un balzello che sostituisce in pieno il costo (5,90€/mese per 36 mesi), facendo suonare l’offerta del modem un’operazione poco trasparente.

Le nuove tariffe Connect di TIM privilegiano la fibra con un costo inferiore rispetto all’ADSL, confermando una strategia che conosce bene il trend del mercato. TIM Connect Fibra è l’offerta base, che prevede chiamate a consumo e a scatto alla risposta (a partire da 26,90€/mese, prezzo bloccato). TIM Connect Gold Fibra (a partire da 29,90€/mese) aggiunge le chiamate illimitate verso fissi e mobili nazionali. TIM Connect Black Fibra (da 39,90€/mese) fa chiamare gratis anche all’estero (Nord America ed Europa Occidentale). A inizio maggio, le nuove tariffe sono state promosse con uno sconto una tantum di 120€.

I rincari in vista per i clienti Vodafone sembra che non abbiano prodotto effetti  negativi sull’appeal dell’offerta del brand. La defaillance di TIM può aver giocato in favore del provider rosso, che si avvicina decisamente alla prima posizione. Nonostante i prezzi non siano tra i più economici del mercato (costi d’attivazione e acquisto della Vodafone Station compresi), le ottime performance di connessione per la connessione in fibra sono senz’altro il driver principale del successo del marchio.

Fastweb punta alla convergenza attraverso iniziative below the line sulla customer base. L’offerta di aprile non ha visto sostanziali cambiamenti rispetto ai mesi precedenti. Tuttavia, come confermato in occasione della chiusura del primo trimestre 2018, Fastweb prosegue una crescita sana (+83mila nuovi clienti broadband) e punta ancora sulla diffusione della rete in fibra ottica, anche in vista delle future connessioni in 5G. La politica della semplicità delle offerte e della trasparenza, con la presentazione di tariffe tutto-incluso e l’eliminazione dei vincoli contrattuali, risulterà sicuramente vincente nel medio-lungo periodo.

Wind sembra essere in contrazione, nonostante le politiche di prezzo aggressive. WindHome Infostrada Fibra e 3Fiber Fibra 1000 (22,90€/mese) si posizionano tra le offerte più convenienti del mese, soprattutto per quei consumatori che non amano cambiare provider nel breve periodo. Il prezzo in promozione, infatti, risulta bloccato. Il retaggio Infostrada, però, fa storcere il naso dei consumatori sulla reale durata del prezzo fisso. Con la moda della modifica unilaterale dei contratti del mondo TLC, infatti, il “per sempre” è un concetto da fiaba. L’espansione fibra nell’hinterland milanese su rete Open Fiber annunciata ad aprile e il raggiungimento della rete unica a Milano per mobile (che apre alle connessioni 5G, strategiche nel momento in cui tramonterà la distinzione tra rete fissa e rete mobile) sono indicatori della volontà dei brand del Gruppo di continuare a giocare un ruolo da protagonista.

Anche Tiscali, come Fastweb, continua a puntare sulle offerte consumer friendly, senza vincoli né penali. L’Antitrust e l’AgCom confermano la correttezza della proposta del provider. Tiscali, infatti, non ha ricevuto sanzioni e non è stata oggetto di provvedimenti per pubblicità scorretta o per tariffazione a 28 giorni come è avvenuto per le altre Big del settore Internet e telefonia. Tuttavia, le offerte Tiscali raccolgono le briciole lasciate dai competior, a un prezzo allineato con la media del mercato. Il tentativo di coprire la “nicchia” della domanda di Internet veloce dove non arriva la fibra, con tecnologia 4G+.

Andamento mercato consumer telefonia e Internet: il grafico del trend

Il seguente grafico mostra l’andamento del mercato telefonia e Internet fino ad aprile 2018, per avere una panoramica di medio periodo.

 

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