Andamento mercato telefonia e Internet (Gross Adds): febbraio 2019

Andamento mercato telefonia e Internet (Gross Adds): febbraio 2019
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di | 06-03-2019 | Internet ADSL e Fibra

Sommario

Febbraio 2019: panoramica del mercato Internet e telefonia

Nell’adunanza del 13 febbraio scorso, l’Autorità Garante della Privacy e del Mercato  (Agcm) ha aperto l’istruttoria nei confronti di tre big del mercato Internet e telefonia: TIM, Wind e Fastweb. L’obiettivo dell’indagine? Ancora una volta, accertare l’esistenza di violazioni delle disposizioni relative alla trasparenza nella comunicazione commerciale delle offerte in termini di tariffe e di tecnologia proposta. Se, da una parte, le logiche della comunicazione pubblicitaria confliggono con le norme imposte dai regolatori del mercato, dall’altra il mercato TLC consumer richiede a grande voce una limpidità maggiore per poter confrontare con semplicità le offerte disponibili. Prezzi tutto compreso, servizi chiari, performance reali.

Sull’altro fronte del mercato, i provider stanno dimostrando uno scollamento dalle esigenze della domanda, continuando a competere su costi promozionali per erodere la customer base dei competitor, dimenticando di curare quel prezioso bacino di customer base acquisita, oggetto di rimodulazioni o servita attraverso un care scadente.

Va a confermare quanto sopra, l’effetto sulla domanda di un prezzo semplice, tutto compreso e bloccato: la leva che ha segnato l’inversione di tendenza registrata nelle Gross Adds per Wind e Tiscali (vedi di seguito).

Mentre gli esperti del settore iniziano a ridimensionare la portata del fenomeno 5G, domandandosi a quale costo, per quali servizi e in quale tipi di pacchetti verrà commercializzato, ciò che sembrava una rivoluzione imminente, ora sembra abbia bisogno di almeno tre anni pieni affinché la nuova tecnologia possa coprire una fetta rilevante di popolazione (80%). La fibra FTTH rimane, con le sue problematiche relative alla copertura della sua infrastruttura fisica, l’unica soluzione per coloro che cercano una connessione realmente performante, soddisfacentemente stabile e in grado di servire i sempre più numerosi dispositivi domestici sempre connessi.

A supporto del consumatore per la scelta delle offerte in fibra vera, a fine febbraio, dopo il periodo pilota, è entrato in vigore l’obbligo per i provider di esporre i bollini Agcom nelle offerte. Un sistema inequivocabile per identificare la tecnologia di connessione alla quale fa riferimento l’offerta.

A febbraio si è notato un calo di domanda, anno su anno, di offerte per la telefonia e Internet più marcato per quanto riguarda le connessioni ADSL (-41%) e del -18% per i servizi di connessione con tecnologia fibra. Tuttavia, il mercato Gross Adds rimane vivace e la prima motivazione che spinge i consumatori a cambiare offerta, secondo i dati raccolti da ComparaSemplice.it, è il reale (o percepito) incremento ingiustificato del valore delle bollette nel medio-lungo tempo.

Il mese precedente

Per quanto riguarda le quote Gross Adds, a gennaio 2019, si è visto un trend in discesa per i tre provider con i maggiori volumi: TIM, Vodafone e Fastweb. Calo di cui ha beneficiato Wind e, in parte, Tiscali. Nonostante ciò, non sono cambiate le posizioni, con TIM alla guida del mercato (31,73% di share Gross Adds), Vodafone al secondo posto (26,63%) e Fastweb al terzo (20,5%).

Chiudevano la classifica Wind (15,76%) e Tiscali (5,38%).

Telefonia fissa e Internet: gli operatori preferiti dai consumatori a febbraio 2019 (acquisizioni lorde)

Nel mese di febbraio si conferma il trend osservato tra dicembre 2018 e gennaio 2019: i primi tre provider per quote Gross Adds, perdono punti percentuali in favore di Wind e, in misura minore, di Tiscali.

TIM passa a 30,19% delle acquisizioni lorde mensili, con un punto e mezzo percentuale meno rispetto al mese precedente e circa quattro punti percentuali da dicembre 2018. Vodafone cede4 decimi di punto percentuale in un mese (1,32 punti percentuali da dicembre), raggiungendo quota 26,23%. Fastweb arriva al 20,14%, con -2,18 punti percentuali da dicembre.

Wind conquista il 17,7% di chi decide di cambiare operatore, aggiungendo alla sua quota di gennaio 1,94 punti percentuali e ben 4,67 punti percentuali da dicembre. Tiscali si attesta a 5,74%, guadagnando 2,93 punti percentuali da dicembre.

Migrazioni verso altro operatore

I dati raccolti da ComparaSemplice.it per il mese di febbraio fanno registrare un maggior numero di migrazioni in uscita da TIM (13,19%). Al secondo posto, per migrazioni in uscita, troviamo Wind (4,68%).

Del totale delle migrazioni, gli ex clienti Fastweb rappresentano il 3,79%. Chi ha deciso di abbandonare Vodafone, invece rappresenta l’1,34%. Le migrazioni in uscita da Tiscali a febbraio sono state lo 0,77% del totale. Le migrazioni da altro provider sono state il 76,23%.

L’analisi

Analizzando le singole offerte degli operatori con caratteristiche di servizio equiparabili, possiamo comprendere meglio le strategie e le leve sulle quali i provider hanno puntato per competere nel mercato Internet e telefonia a febbraio 2019. Da notare, come anticipato sopra, che i due provider che hanno proposto il prezzo bloccato e tutto compreso (Wind e Tiscali) sono in contro-tendenza rispetto agli altri operatori.

TIM Connect Fibra

La tariffa TIM, alle condizioni proposte sul mercato a febbraio 2019, risulta essere ancora eccessivamente articolata, nascondendo insidie per il consumatore che non legga con attenzione i documenti contrattuali.

L’offerta per coloro che attivavano online si proponeva a un canone mensile di 25€/mese per i primi 6 mesi, per poi salire a 35€/mese. L’attivazione, per la promozione, era a costo zero (120€ da listino) e il canone di adesione compreso nella quota mensile (240€). Leggendo bene le condizioni, questi due vantaggi sottendono due vincoli di fatto:

  • Vincolo a 12 mesi per l’attivazione: il consumatore che recedesse prima di tale periodo si troverebbe a pagare, in un’unica soluzione, le rate (prima gratuite) che lo separano dal termine dei 12 mesi.
  • Vincolo a 24 mesi per la quota d’adesione: seppure compresa nel canone mensile come quota rateizzata, deve essere comunque pagata per intero, anche in caso di recesso anticipato.

Per capire meglio, facciamo l’esempio di un recesso a 6 mesi dalla sottoscrizione. In questo caso, il consumatore si troverà a pagare, oltre i costi di recesso e chiusura linea o passaggio ad altro operatore, anche le quote restanti previste dai vincoli: 60€ di attivazione e 180€ di adesione.

Chi non acquista il modem in vendita abbinata, dovrà fare senza assistenza tecnica. Nel caso in cui sarà necessaria successivamente, verrà addebitata in bolletta al costo di 99€.

Le telefonate sono incluse verso fissi e mobili nazionali.

Vodafone Internet Unlimited +

A febbraio, Vodafone ha rinnovato le proprie offerte eliminando i costi e, soprattutto, introducendo il principio del modem libero. Con l’attivazione online di Internet Unlimited +, a febbraio, si poteva ottenere un canone mensile di 24,90€/mese per 4 anni, al termine dei quali si passa a 29,90€ (invece dei 32,90€ del nuovo listino).

A partire dal 17 febbraio, a seguito dell’allineamento con la delibera Agcom n. 348/18/CONS sul modem libero, Vodafone non fornisce più il dispositivo in comodato d’uso, ma sarà possibile utilizzare un modem di proprietà. Per chi non volesse avere problemi di compatibilità e installazione, c’è l’opzione Vodafone Ready per la fornitura del modem Vodafone (6,00€/mese per 48 mesi, per un totale di 288,00 euro).

Sono comprese le chiamate nazionali e internazionali.

Il vincolo contrattuale viene ridotto a 24 mesi rispetto ai mesi precedenti. Chi recede anticipatamente dovrà pagare una penale di 24€ (non dovuto nel caso di disdetta per variazioni contrattuali unilaterali da parte di Vodafone).

Fastweb Internet+Telefono

Per chi è raggiunto dalla fibra ottica, l’offerta Fastweb Internet + telefono a febbraio poteva essere attivata a un canone mensile di 29,95€ per 12 rinnovi. Al termine del periodo promozionale, il canone passa a 34,95€/mese.

Attenzione: il canone mensile partiva da 34,95€ per 12 rinnovi per coloro che non sono raggiunti dalla fibra FTTH.

Questa offerta Fastweb soffre, rispetto alle altre, per le chiamate che, nell’offerta standard, sono incluse solo verso i numeri fissi nazionali. Per estendere a mobili e verso le numerazioni nazionali e internazionali, bisogna aggiungere 8,00€ al mese. Dettaglio che rende l’offerta poco conveniente dal punto di vista economico a parità di servizio con le altre qui confrontate.

L’attivazione gratis e il modem wifi incluso (comodato d’uso gratuito) negli abbonamenti online completano l’offerta.

Wind Fibra1000 Unlimited

Wind, con Fibra 1000 Unlimited, ha attratto i consumatori con un canone di 25,98€/mese, comprensivo di modem, chiamate verso fissi e mobili nazionali e verso le numerazioni fisse internazionali. Il costo del modem (5,99€/mese per 24 mesi) è compreso nel canone mensile. Ciò, però, come accade sempre, definisce un vincolo di fatto di 24 mesi, richiedendo il versamento in un’unica soluzione delle quote restanti del dispositivo in caso di recesso anticipato.

Tiscali Ultrafibra Giga

L’offerta più trasparente del mercato è senz’altro quella di Tiscali. Un canone semplice e senza sorprese: 24,95€/mese, prezzo bloccato. Include chiamate illimitate verso fissi e cellulari nazionali, più 60 minuti di chiamate verso fissi internazionali. L’attivazione e il modem sono inclusi.

 

LevaTIMVodafoneFastwebWindTiscali
Offerta più vendutaConnect FibraInternet Unlimited +Internet+TelefonoFibra1000 UnlimitedUltrafibra Giga
Canone in offerta25,00€/mese24,90€/mese29,95€/mese (per chi è raggiunto da fibra)25,98€/mese24,95€/mese
Durata promo24 mesi48 mesi12 mesiBloccatoBloccato
Canone a regime35,00€/mese29,90€/mese (per le attivazioni online)34,95€/mese24,99€/mese24,95€/mese
Eventuali sconti120€ di contributo d’attivazioneNessunoNessunoNessunoNessuno
Costo effettivo al mese per il primo anno (comprensivo di sconti)25,00€24,90€37,95€25,98€24,95€
Opzione ultra-velocitàGratisGratisGratisGratisGratis
Altre opzioni a pagamento rilevanti ai fini della comparazioneNoNo8,00€/mese per chiamate illimitate mobile nazionali e verso fissi all’esteroNoNo
Vincolo di fatto24 mesi24 mesiNessuno24 mesiNessuno
Traffico voceIllimitato verso fissi e mobili nazionali e verso fissi internazionaliIllimitato verso fissi e mobili nazionali e verso fissi internazionaliIllimitato verso fissi e mobili nazionali e 1.000 minuti verso fissi internazionali (con opzione aggiuntiva)Illimitato verso fissi nazionali e internazionali e verso mobili nazionaliIllimitato verso fissi e mobili nazionali, 60 minuti inclusi verso fissi internazionali
Attivazione240,00€ (compresa nel canone mensile)NessunaNessunaNessunaNessuna
Opzione modem5€/mese (tot 240€)6,00€/mese (tot 288,00€)Compreso (comodato gratuito)Vendita abbinata compresa nel canoneCompreso (comodato gratuito)

Classifica delle offerte di gennaio: costi effettivi al mese per il primo anno

Di seguito, la classifica delle offerte sulla base dei costi effettivi (tutto compreso) al mese per ciascun operatore, secondo le offerte internet e telefono di febbraio 2019. Si parte dalla più economica: Vodafone. Volendo tenere conto dell’opzione modem, invece, Vodafone e Tim scalano, pari merito, in penultima posizione, lasciando il primo posto della tariffa più conveniente a Tiscali.

 VodafoneTiscaliTIMWindFastweb
Costo effettivo al mese per il primo anno24,90€24,95€25,00€25,98€37,95€
Opzione modem6,00€/mese (tot 288,00€)Compreso5€/mese (tot 240€)Vendita abbinata compresa nel canoneCompreso

Andamento mercato consumer telefonia e Internet febbraio 2019: il grafico del trend

Di seguito, il trend del mercato Internet e telefonia fino a febbraio 2019 secondo i dati Gross Adds raccolti da ComparaSemplice.it.

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