Andamento mercato telefonia e Internet: marzo 2018

Andamento mercato telefonia e Internet: marzo 2018
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di | 06-04-2018 | Internet ADSL e Fibra

Il boom della domanda di fibra ottica sta trainando il settore Internet e telefonia fissa, mantenendo la rotta generale del mercato nonostante la turbolenza derivante da cambi di frequenza di fatturazione e rimodulazioni dei prodotti. Mentre la domanda per le connessioni ADSL si approssima a toccare i minimi storici (-34% rispetto a marzo 2017), l’interesse dei consumatori nei confronti della fibra sale del 30% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

L’attrazione dei consumatori verso le connessioni più performanti, non è più solo un vezzo di pochi, ma un’esigenza legata anche alla fruizione di altri servizi a pagamento (come la Pay Tv in streaming). La scelta è, dunque, guidata sempre di più dal fattore velocità di connessione e dalla garanzia di stabilità del servizio offerto.

La notizia dello scorporo delle infrastrutture di accesso alla rete di proprietà TIM, nonché il futuro rappresentato dalle connessioni 5G, può far cambiare le sorti del mercato nel futuro. Finora, però, si aggiudicano le quote più interessanti quei provider che possono raggiungere diffusamente gli utenti con tecnologie accettabili o eccellenti di connessione in fibra (FTTC o FTTH). Da notare che il grande bacino della Capitale, rimane “riserva di caccia” di TIM e Fastweb per la chiusura dei contratti FTTH.

La classifica di febbraio 2018 ha visto TIM guidare il mercato con il 33,5%, seguito da Vodafone con il 28,9% e Fastweb in terza posizione con il 25,2%. Wind (11,2%) e Tiscali (1,2%) hanno spartito la fetta rimanente di mercato. Andiamo a vedere come si sono spostate le preferenze dei consumatori nel mese di marzo.

Telefonia fissa e Internet: gli operatori preferiti dai consumatori a marzo 2018

Nel mese di marzo che si è appena concluso, TIM rafforza la sua posizione in cima al podio, aggiungendo qualche punto percentuale alla sua fetta di mercato: il 35,5% dei consumatori ha preferito affidarsi a questo provider. Vodafone anche guadagna qualche punto percentuale, arrivando al 29,8%. Fastweb cede un po’ di spazio ai competitor e si aggiudica il 22,6% delle preferenze del mercato.

Wind, con i brand di telefonia fissa (WindHome e 3Fiber), fa registrare la perdita di quasi un punto percentuale rispetto al mese precedente, mantenendosi comunque sopra il 10% delle quote di mercato. Tiscali continua a mantenersi sotto il 2%.

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L’analisi

Marzo ha visto tutti gli operatori ritornare alla tariffazione su base mensile (chi prima e chi all’ultimo), dato che gli inizi di aprile hanno segnato la dead line imposta per l’adeguamento delle tariffe e la scomparsa delle fatturazioni a 28 giorni. A chiudere il ciclo è stata proprio TIM, nell’ultimo momento utile per non incorrere in sanzioni.

Dopo l’ampia visibilità offerta dalla sponsorizzazione del Festival di Sanremo a febbraio, lo scorso mese TIM ha continuato a battere con successo i canali di comunicazione di massa, pubblicizzando i prodotti della gamma Smart. TIM Smart Casa, il prodotto base per la telefonia fissa, è stato proposto a 29,90€/4 settimane; l’offerta TIM Smart Fibra+, allo stesso prezzo, proponeva una connessione fino a 1.000 Mega (ma telefonate con scatto alla risposta). La parificazione dei costi delle connessioni ADSL e fibra mette in luce una strategia chiara, che punta proprio al top di gamma per attrarre quella fetta di mercato sulla quale si sta giocando tutta la competizione ai vertici.

Vodafone, con la strategia di upselling sulla clientela acquisita, ha potuto, anche nel mese di marzo 2018, ottenere un vantaggio strategico sui competitor. Tuttavia, l’azione promozionale del provider (non solo nel settore Internet e telefonia fissa) non è stata sempre ben digerita dai consumatori, che hanno segnalato la pratica invasiva di Vodafone al Garante della privacy. Secondo quanto dichiarato dalla società, a partire dall’estate 2017, i contatti di telemarketing di Vodafone si stanno adeguando alle normative in vigore per il trattamento dei dati.

L’offerta di punta di Vodafone è sicuramente IperFibra, la cui articolazione della proposta può distrarre dai conti il consumatore: a marzo, l’offerta veniva proposta a 25€/4 settimane per performance fino a 1 Gigabit/s (quindi, sostanzialmente inferiore a TIM Smart Fibra+). Tuttavia, per mantenere la velocità di navigazione, dopo il primo anno è necessario pagare 5€ in più a rinnovo (mese) per l’opzione Velocità IperFibra. A conti fatti, si tratterebbe di un’offerta di 30€ a rinnovo, con uno sconto di circa 60€ il primo anno. Qualora non si fosse disposti a corrispondere il dovuto per l’opzione Velocità IperFibra, le performance di download della linea calerebbero fino a una velocità nominale di 20 Mbps.

La rete FTTH di Vodafone raggiunge, ad oggi, un numero limitato di comuni italiani (Milano, Bologna, Torino, Bari, Catania, Cagliari, Perugia, Venezia, Napoli, Padova, Palermo e Genova). Vodafone ha comunque aggredito l’impero TIM con una strategia già tentata in passato (anche da altri operatori): lì dove non può arrivare l’infrastruttura fisica, arriva il 4G. Con l’offerta convergente Vodafone Casa 4G allo stesso prezzo di TIM Smart Fibra+ e costi di attivazione abbonati, l’operatore rosso ha proposto la velocità della connessione wireless anche per le postazioni fisse.

Fastweb, alla fine del mese scorso, ha lanciato le offerte con le tariffe mensili. Il cambio di listino può aver disorientato i consumatori, facendo perdere un paio di punti percentuali di share al provider. Tuttavia, la trasparenza delle tariffe e l’assenza di vincoli contrattuali (che rappresentano il leitmotiv del nuovo corso del brand) non tarderanno a premiare il provider. Con Fastweb Internet al prezzo di 29.90€/mese, l’operatore va a coprire quella fetta di pubblico (non residuale) a cui non interessa avere la linea telefonica fissa a casa, ma vuole una connessione pienamente performante. Per questo, il provider ha incluso, in questa tariffa, anche l’opzione Ultrafibra (prima a tariffa separata). Anche Fastweb, come Vodafone, ha sfruttato il database dei clienti per la promozione delle nuove tariffe di rete fissa, principalmente con strategie di cross selling (fisso-mobile).

La fibra ottica FTTC di WindHome copre, oramai, circa 450 comuni italiani. I comuni coperti da FTTH, però, sono ancora limitati (Milano, Bologna, Torino, Perugia, Bari, Napoli, Catania, Venezia, Cagliari, Padova, Palermo, Genova, Sesto San Giovanni, Bresso). WindHome e 3Fiber prediligono la promozione web dei loro prodotti in fibra, a un prezzo decisamente inferiore alla media anche negli anni successivi al primo, grazie alle politiche di prezzo bloccato. Tu questi provider, però, pesa l’eredità Infostrada e delle sue politiche di customer retention e customer care.

Impercettibile, in ultimo, la ripresa d’interesse verso le proposte Tiscali, nonostante il prezzo sicuramente competitivo di 24,95€/mese della UltraFibra Facile e della UltraFibra Giga. Anche in questo caso, però, la tecnologia FTTH (su rete Open Fiber) raggiunge solo una manciata di città (Bologna, Cagliari, Milano, Perugia e Torino).

Andamento mercato consumer telefonia e Internet: il grafico del trend

Nel grafico qui sotto è riportato l’andamento del mercato telefonia e Internet a marzo 2018 secondo l’analisi di ComparaSemplice.it.

Da notare come Fastweb, in questi primi mesi del 2018, si stia staccando dal testa a testa delle posizioni apicali del mercato. La nuova comunicazione del brand che punta su trasparenza e assenza di vincoli, una volta assimilata dai consumatori, può risollevare le sorti del provider, riportandolo in piena competizione per il primo e il secondo posto in classifica. TIM sembra, invece, aver capitalizzato i propri investimenti in comunicazione e cavalca sicura l’ondata della domanda di fibra ottica che sta caratterizzando il trend del mercato Internet e telefonia fissa.

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