Bonus Internet Fase 2: solo per le aziende? Ecco cosa si sa finora

di | 22-10-2021 | Fibra, Internet ADSL e Fibra

Si è conclusa il 1° ottobre scorso la Fase 1 del Piano Voucher, il bonus Internet e PC destinato alle famiglie con un reddito ISEE inferiore ai 20 mila euro, istituito per supportare le fasce meno abbienti di popolazioni nella transizione verso connessioni in fibra e nell’acquisto di dispositivi (PC o tablet) da utilizzare per l’accesso alla rete. Che cosa si sa della Fase 2? E quali sono le ultime notizie su questo tema?

Bonus Internet Fase 2: solo per le aziende? Ecco cosa si sa finora
Confronta

Come vi avevamo preannunciato in un articolo pubblicato a metà settembre, la Fase 1 per richiedere il Bonus PC e Internet di 500€, istituito da MiSE e Infratel, si è conclusa all’inizio di ottobre. Il ritardo sulla Fase 2 prevista inizialmente dal Governo Conte Bis (a partire da gennaio 2021) e la mancanza di notizie ufficiali aveva fatto pensare ad un congelamento o addirittura a una cancellazione dell’iniziativa.

Nelle ultime settimane, invece, il tema è timidamente ricomparso nelle pagine di quotidiani e portali di settore, con alcune novità degne di nota.

Sommario

Cosa prevedeva la Fase 2 del Bonus Internet

La principale riguarderebbe i destinatari del voucher: secondo quanto previsto dal precedente esecutivo, il nuovo bonus del valore di 200€ sarebbe destinato alle famiglie con un ISEE fino a 50 mila euro, da utilizzare per il passaggio a connessioni Internet con almeno 30 Mbps di velocità. In questa misura, quindi, non vi sarebbe alcun contributo per l’acquisto di un dispositivo.

Sarebbero previsti, inoltre, voucher a partire da 300€ e fino ad un massimo di 2500€ per le aziende (il valore del bonus potrebbe variare a seconda della tecnologia di connessione scelta e alle dimensioni dell’impresa), sempre con lo stesso obiettivo.

Più chiarezza sulle aziende beneficiarie del bonus

Secondo quanto verificato e pubblicato dal quotidiano Il Sole 24 Ore ad inizio ottobre, l’associazione di categoria delle TLC Asstel e le compagnie telefoniche più importanti del settore sono state convocate da Infratel per discutere proprio della Fase 2 del voucher. Durante l’incoltro sono stati stabiliti alcuni punti cardine sulla scelta delle imprese che potranno richiedere e ottenere l’agevolazione:

  • non devono superare i 250€;
  • gli incentivi, comprensivi dei costi di attivazione, saranno suddivisi in 3 fasce: 200€, 1000€ e 2500€;
  • nelle fasce da 1000€ e 2500€ sono compresi 500€ per l’attivazione.

Per quanto riguarda l’inizio della Fase 2, non sono trapelate ancora date precise ma, sempre secondo il Sole 24 Ore, novembre o dicembre sarebbe il periodo di partenza. Potrebbero comunque esservi modifiche o novità nei prossimi giorni, non appena verrà pubblicato il decreto con le misure attuative, in modo da evitare gli errori e le cattive interpretazioni alla vigilia della Fase 1.

Bonus Internet Fase 2 per le famiglie: ancora uno slittamento

Finora abbiamo parlato di Fase 2 e di bonus Internet per le imprese: e per le famiglie? Stando alle notizie trapelate finora, l’arrivo del voucher da 200€ per ISEE inferiori ai 50 mila euro verrebbe posticipato a data da destinarsi. I circa 320 milioni di euro di fondi UE da destinare a tale scopo, infatti, sono ancora congelati, mentre la somma per le imprese (poco meno di 516 milioni) è già stata notificata ad agosto.

I più pessimisti vedono in questo ulteriore slittamento una vera e propria “pietra tombale” sulla misura, che avrebbe ampliato non poco il bacino dei potenziali destinatari del voucher.

C’è da dire, ad onor del vero, che il bonus da 500€ della Fase 1 non ha ottenuto i risultati sperati: le attivazioni hanno superato il 50% solo in 7 regioni, mentre ben 10 sono rimaste al di sotto del 30%. Solo Piemonte, Marche e Lombardia hanno registrato attivazioni per oltre l’80%.

I dati ufficiali a livello nazionale presenti sul sito dedicato al Piano strategico Banda Ultralarga del Ministero dello Sviluppo Economico sono chiari: 47,11% di voucher attivati e 3,89% prenotati. Il 49,01% è rimasto inutilizzato, pari a oltre 98 milioni di euro (sul totale di 200 milioni destinati alla misura).

I vincoli sulle modalità di abbonamento e sulla possibilità di acquistare i dispositivi solo tramite gli stessi provider non hanno sicuramente aiutato a rendere interessante l’agevolazione. Vedremo se un’eventuale Fase 2 destinata ai Privati riuscirà a risolvere le storture iniziali e offrire un effettivo contributo alla transizione verso la banda ultralarga.

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