Bonus PC e Internet: critiche e dubbi da provider e rivenditori di elettronica

di | 19-10-2020 | Internet ADSL e Fibra

Il voucher Infratel considerato inutile dalle compagnie e un danno per la concorrenza dai negozi di elettronica.

Con l’impennata dei contagi di questi ultimi giorni e l’annuncio delle nuove strette racchiuse sul nuovo DCPM per scongiurare un lockdown generalizzato, il bonus PC e tablet è diventato inesorabilmente un tema di secondo piano rispetto all’emergenza Covid-19, anche se non manca di far discutere: in attesa di conoscere le offerte e i dispositivi che potranno essere acquistati con il voucher, infatti, i rivenditori di elettronica e gli stessi operatori non nascondono i dubbi su quella che potrebbe rivelarsi un’occasione mancata per ampliare il bacino d’utenza con accesso alla banda larga da almeno 30 Mega.

Sommario

Che cos’è il bonus PC e Internet e come funziona

Come abbiamo visto nel nostro speciale FAQ su bonus PC e Internet, infatti, il voucher fino a 500 euro, riservato alle famiglie con ISEE inferiore ai 20 mila euro, dovrebbe avere, almeno sulla carta, due importanti vantaggi:

  • permettere ai soggetti con reddito molto basso di attivare una connessione Internet su fisso a banda larga e ultralarga con un contratto minimo di 12 mesi, usufruendo di uno sconto dai 200 ai 400 euro;
  • avere uno sconto dai 100 ai 300 euro sull’acquisto di un tablet o un computer (il dispositivo potrà essere acquistato tramite gestore telefonico e solo contestualmente all’attivazione di un abbonamento Internet).

Attualmente non è ancora possibile presentare la domanda, ma alcuni operatori hanno già attivato delle pagine informative per tenere aggiornati i clienti sull’arrivo dei bonus. Su ComparaSemplice.it abbiamo riassunto tutto ciò che è trapelato finora su articoli dedicati per singolo provider, che aggiorneremo di volta in volta non appena ci saranno notizie in merito.

Ma quali sono i dubbi e i problemi evidenziati dalle compagnie e dai rivenditori di tecnologia?

Operatori: aumenteranno le migrazioni e non il numero di connessioni

Come accennato inizialmente, il bonus PC e Internet messo in campo da Ministero dello Sviluppo economico e Infratel punta ad ampliare le connessioni in banda larga e ultralarga su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo nella prima fase le famiglie a basso reddito, per poi estendersi anche agli altri nuclei familiari e alle imprese. Secondo le compagnie, però, il voucher avrà come conseguenza la disdetta degli attuali abbonamenti e il passaggio verso nuovi provider, l’unica modalità per poter usufruire degli sconti.

L’effetto primario dei voucher, quindi, sarebbe solamente uno spostamento da un operatore all’altro degli utenti che già dispongono di una connessione Internet e non, invece, un incremento dei collegamenti alla Rete.

I provider, inoltre, criticano il meccanismo della richiesta bonus: saranno gli operatori stessi, infatti, a dover valutare le domande e verificare la validità, con conseguenti rallentamenti di tipo amministrativo che andrebbero a penalizzare anche i clienti.

Rivenditori di elettronica: danni per noi e per i clienti

Ancora più dura è la posizione delle associazioni di categoria dei rivenditori di elettronica, che hanno addirittura presentato ricorso al TAR per bloccare il bonus: secondo AIRES, ANCRA, ma anche gruppi importanti come Mediaworld, il voucher limita la libertà degli utenti sulla scelta dei dispositivi da acquistare, causando una forte limitazione sulla concorrenza. Il presidente di Euronics Italia, Maurizio Minuti, ha parlato di “evidente danno per i consumatori che non potranno scegliere liberamente i prodotti e le migliori offerte presenti nel libero mercato, oltre a essere in palese contrasto con le indicazioni fornite dal regolamento dell’Unione Europa del 2015 in merito alle misure riguardanti l’accesso a una Internet”.

Un acquisto vincolato alla sottoscrizione di un contratto con un operatore e la possibilità del cliente di scegliere un dispositivo solo sul listino del gestore stesso sono effettivamente due vincoli che rendono il bonus meno interessante e utile per molte famiglie: oltre ad un’offerta prodotti molto più limitata (i listini dei gestori, anche i più forniti, non offriranno mai lo stesso ventaglio di un rivenditore), infatti, vengono tagliati fuori coloro che una connessione di almeno 30 Mega la hanno già ma vorrebbero avere soltanto un’agevolazione per l’acquisto di un dispositivo, senza essere costretti a sottoscrivere un nuovo contratto Internet.

Secondo le informazioni rese note da Infratel, a fine ottobre verranno validate le offerte degli operatori e i clienti potranno finalmente utilizzare il bonus PC, tablet e Internet: vi saranno dei colpi di scena nelle due settimane che ci separano da questo appuntamento? Vi terremo aggiornati in caso di novità e modifiche “last minute” dell’agevolazione.

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