Cambiare gestore telefonico: le penali abolite rientrano dalla finestra. Come evitarle

Cambiare gestore telefonico: le penali abolite rientrano dalla finestra. Come evitarle
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di | 13-11-2014 | Internet ADSL e Fibra, Leggi Norme Regole

Le compagnie telefoniche continuano a far pagare ingiuste penali ai consumatori che decidono di cambiare gestore telefonico. Questa situazione continua a verificarsi nonostante la Legge Bersani (Legge 40) del 2007 le abbia abolite, con la seguente dicitura:

“I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell’operatore, e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni”.

In realtà le compagnie telefoniche, e non solo, sono state molto brave a mettere in piedi un escamotage che gli permette di continuare a farsi pagare dei soldi nel momento in cui un consumatore loro cliente decide legittimamente di cambiare compagnia telefonica.
Come? Semplice, nel 99% dei casi quando ci si abbona o si permane per lungo tempo con un gestore telefonico, si utilizzano delle tariffe agevolate o promozioni per le quali si è tenuti a rimanere con quel dato operatore per un periodo che può variare dai 12 ai 36 mesi (anche se il Garante ha imposto alle compagnie di rimanere sotto i 24 mesi e di privilegiare opzioni di massimo 12). Così a chi rescinde il contratto viene applicata come simil penale una cifra che va a coprire la differenza tra tariffa reale (che poi in realtà non è applicata a nessun cliente o quasi) e prezzo in promozione, per tutti i mesi di cui si è usufruito dello sconto, così da dover pagare comunque qualche decina, se non centinaia, di euro nel momento del cambio di operatore telefonico.

“Gli unici importi ammessi in caso di recesso sono quelli giustificati dai costi degli operatori”

così recita la disciplina dell’Agcom (Autorità Garante per le Comunicazione) in questo settore. Giocando sulla parola “costi” invece che col termine “penali”, gli operatori provano ad aggirare la Legge Bersani.

Come evitare di pagare le penali per il cambio gestore telefonico?

In realtà però dovete sapere che ricorrendo ad un’Associazione di Consumatori, se non direttamente ad un legale, alla fine si riesce quasi sempre a dimostrare che quella richiesta di denaro è illegittima, ma molte persone o famiglie fanno fatica a mettersi in azione per difendere la propria posizione con delle cifre del genere in ballo, e così facendo si auto-impediscono di far valere i propri diritti.

Attenzione poi alle seguenti diciture di cui gli operatori telefonici si servono per richiedervi dei soldi senza giusta causa nell’ultima fattura, prima del cambio di operatore telefonico:

  • importo per dismissione
  • costo per attività di migrazione (leggi l’approfondimento sul codice di migrazione)
  • costo disattivazione linea
  • contributo disattivazione
  • corrispettivo recesso anticipato/ disattivazioni anticipate

Sono tutte illegittime!

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