Connessione Internet sicura: il Mac

Connessione Internet sicura: il Mac
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di | 24-03-2017 | Internet ADSL e Fibra

Anche se il mondo si muove verso un uso sempre più flessibile e mobile di Internet, i computer rimangono un prodotto ancora utilizzato e richiesto, sopratutto da coloro che lavorano e hanno bisogno, quindi, di un terminale con particolari caratteristiche tecniche (monitor di buone dimensioni, tastiera fisica, potenza di calcolo). Oltre al PC abbiamo anche i Mac, i computer realizzati da Apple e che riescono sempre ad avere un ottimo appeal sull’utenza, grazie ad un mix di design e ottimizzazione hardware-software. Ma è possibile avere una connessione Internet sicura su un Mac? E cosa bisognerebbe fare per essere protetti quando ci si connette con una macchina Apple?

In realtà il Mac non è altro che un computer, dotato di tutte le specifiche tecniche di un PC (seppur ideato diversamente rispetto a buona parte della concorrenza, con un’attenzione particolare all’ottimizzazione tra MacOS, il sistema operativo di Apple, e i componenti utilizzati per la realizzazione del prodotto), quindi soggetto ad attacchi e minacce informatiche. Quante volte abbiamo sentito parlare del Mac come di un dispositivo “immune da virus”, soprattutto da parte dei fan più scatenati della Mela: quanto c’è di vero in queste affermazioni?

Ovviamente le cose non stanno esattamente cosi: pur essendo meno esposto a minacce contro il sistema operativo (complice anche la percentuale minore di computer con OS X in commercio rispetto ai terminali Microsoft Windows), un Mac può essere soggetto a malware e ad altri tipi di attacco. Ad esempio, Xagent, un software malevole proveniente dalla Russia, riuscirebbe a rubare password, schermate del display, accedere ai backup di iPad, iPhone conservati sul computer, etc.. Ma questo, ovviamente, è solo uno dei più recenti segnalati, non certo l’unico.

Una connessione Internet sicura con il Mac è comunque possibile, soprattutto seguendo questi semplici consigli:

Mantenete gli aggiornamenti automatici attivi

Apple si è contraddistinta, soprattutto negli ultimi anni, per aver investito notevolmente denaro e lavoro sul fronte della privacy e sulla protezione dei dati personali. Proprio per questo gli aggiornamenti del sistema operativo, oltre ad aumentare le funzionalità e migliorare l’esperienza utente, permettono spesso di avere ulteriori sistemi di protezione che vi terranno al sicuro da bug e vulnerabilità. E’ possibile impostare gli aggiornamenti automatici oppure, se proprio non potete, potrete installarli manualmente (l’importante è ricordarsi di farlo).

Una caratteristica interessante dei Mac è la sua durata, non tanto per quanto riguarda l’hardware (anch’esso ben curato, ma anche altri brand concorrenti producono dispositivi di qualità altissima), bensì per il supporto: attualmente i dispositivi lanciati nel 2008-2009 possono installare uno tra gli ultimi due sistemi operativi di Apple (OS X El Capitan e MacOS Sierra) e lavorare senza problemi. Questo è un punto molto importante perché gli aggiornamenti costanti vi garantiranno una connessione Internet sicura anche su macchine di quasi 10 anni fa.

Antivirus si, antivirus no

E veniamo ora ad una delle domande più gettonate dall’utenza Mac: bisogna installare un antivirus? Come abbiamo scritto sul precedente paragrafo, gli aggiornamenti del sistema operativo di casa Apple si focalizzano spesso sulla sicurezza e il sistema di protezione è molto alto. Difficilmente prenderete un virus “classico”, quindi, ma ciò non significa che siate completamente al sicuro.

Buona parte delle minacce, come abbiamo già visto sulla guida relativa alla connessione Internet sicura su PC, sfruttano l’anello debole del sistema, che non è un software: è il calo di attenzione dell’utente e la scarsa consapevolezza durante la navigazione, il download o l’installazione di programmi da siti di dubbia provenienza e pericolosi a rendere un sistema sicuro come MacOS (ma molto spesso anche Windows, seppur vi siano molte più minacce, vista l’enorme diffusione) un potenziale bersaglio.

Detto questo, bisogna installare l’antivirus su un Mac oppure no? Dipende: se utilizzate questo computer come PC personale, senza troppi dati sensibili all’interno o file di lavoro che richiedono una sicurezza maggiore, allora potrete anche stare tranquilli, tenendo sempre a mente ciò che abbiamo detto nel precedente paragrafo riguardo all’attenzione e alla cautela. Se, invece, siete dei professionisti che lavorano con dati di una certa importanza e vi connettete spesso a Internet, allora è consigliabile averlo.

Non solo: se lavorate sia su Mac che su Windows e condividete files tra le due piattaforme, allora un antivirus potrebbe essere consigliabile: scaricando su un Mac del malware o un altro software “cattivo” che ha come obbiettivo Windows non subirete alcun contagio ma potreste diventare dei “portatori sani” per il sistema Microsoft nel caso in cui li trasferiste tramite hard disk esterni, chiavetta, mail, etc…

Connessione Internet sicura: mail e browser

Insomma, un Mac è potenzialmente più sicuro di un PC, ma sappiamo bene – e lo abbiamo ripetuto più volte – che la sicurezza non passa soltanto nel blocco dei virus da parte dei software adibiti a questa funzione. Sempre più spesso, infatti, gli attacchi arrivano su altri fronti, come ad esempio la mail o il browser (un esempio lampante e purtroppo molto diffuso è il “phishing”, quindi il furto dei dati personali o di accesso a particolari servizi, come quelli bancari, utilizzando l’inganno).

Per questo tipo di minacce non c’è antivirus o antispam che tenga: certo, oggi i sistemi di filtraggio sono molto complessi e intelligenti, in grado di bloccare tantissimi tentativi di attacco, ma non tutti. Ecco perché, ancora una volta, è necessario che l’utente riconosca tali minacce e le eviti. Il discorso, quindi, è lo stesso che abbiamo fatto per il PC: fate attenzione alle mail con strani link o allegati da parte di sconosciuti, evitate siti di dubbia provenienza e fate attenzione alle estensioni e ai plugin per browser (usatene il meno possibile e scegliete fonti ufficiali o comunque autorevoli da cui scaricarli).

Filevault: attivarlo o no?

Filevault è un sistema di criptaggio dei dati presenti sul disco rigido dei Mac: se attivo, i dati vengono codificati automaticamente e per accedervi sarà necessario utilizzare una password o una chiave che viene generata durante la configurazione del software per la protezione del sistema. E’ senza dubbio un’arma in più contro le minacce e la violazione dei dati: tuttavia per un computer personale, che si utilizza prevalentemente in casa propria, senza contenuti altamente sensibili, probabilmente se ne potrebbe fare a meno.

Ma perché disattivarlo? A prescindere dall’utilità e dalla necessità, Filevault causa un calo delle performance generali del Mac: se nelle macchine più potenti tale decremento prestazionale  è quasi impercettibile, nei modelli meno performanti e in quelli più datati potrebbe essere un problema. La decisione, quindi, spetta a voi, tenendo conto sia delle reali necessità, sia del tipo di Mac posseduto.

Una connessione Internet sicura del Mac è garantita seguendo questi consigli? Ovviamente non al 100%, ma il livello di sicurezza della vostra macchina Apple sarà sicuramente più alto e ridurrete al minimo i rischi. Ricordate, inoltre, che anche il modem ha un suo peso e che vi potrebbe aiutare nella protezione durante la navigazione Internet. Potrebbero, esserci, inoltre, 6 cose che stai sottovalutando mentre utilizzi Internet, sia da Mac che da altri dispositivi: scopri quali e metti in pratica delle strategie utili per rendere più sicura la connessione.

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