Cos’è un ransomware e come prevenirlo

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di | 29-03-2016 | Internet ADSL e Fibra

I Ransomware stanno facendo impazzire anche l’FBI, che sembra abbia infine alzato bandiera bianca contro l’ennesimo hackeraggio. Ma ci sono dei modi di difendersi da questa minaccia virtuale (più che mai concreta). Vediamo prima di capire cosa è un ransomware.

Un ransomware non è altro che un tipo di malware (anche chiamato improprietamente VIRUS) che impedisce o limita l’accesso ad un dispositivo, chiedendo un riscatto per lo sblocco dello stesso. Non tutti i ransomware sono identici: alcuni bloccano del tutto l’accesso al dispositivo a meno che l’utente non paghi, altri invece cifrano i file impedendone l’uso fino a pagamento avvenuto. Insomma, ciò che si ottiene è comunque l’impossibilità di usare questi file se non si paga. Gli attacchi con il ransomware sono iniziati in Russia, e si sono poi diffusi in tutto il resto del mondo.

In questi ultimi mesi si sono segnalati centinaia di attacchi a computer per mezzo dei ransomware, tanto che molti cittadini si sono rivolti all’FBI per ottenere una soluzione. E la risposta dell’agenzia, per nulla soddisfacente, è stata di pagare il dovuto (cifre solitamente di qualche centinaio di dollari) per risolvere il problema. Il fatto è che l’FBI è stata sommersa di richieste di aiuto da parte dei cittadini per colpa di questo virus, e le perdite di dati totali ammontavano a circa 18 milioni di dollari. Il ransomware in questione di chiamava Cryptowall ed era capace di cancellare dati anche molto preziosi. Ma esistono metodi alternativi per mantenere lontani dai computer questi malware pericolosi?

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I ransomware, fino a qualche anno fa, rappresentavano più un fastidio che non una minaccia: infatti in caso non si pagasse il riscatto non avveniva alcuna cancellazione dei dati, ma solamente il ripetersi delle fastidiose finestrelle aperte sul desktop del pc. Sono stati gli ultimi tre anni a portare con sé delle brutte notizie: questi malware infatti si sono evoluti e oggi presentano uno schema ripetuto in più fasi. Prima di tutto l’infezione, cioé l’installazione del ransomware all’interno del sistema, poi il contatto con il server criminale e infine la creazione di chiavi crittografiche che blocca, o cripta, il contenuto del PC. A questo punto viene chiesto il riscatto (solitamente in bitcoin) che deve essere effettuato entro un certo periodo di tempo. Vengono richieste cifre comprese fra i 300 ed i 500 dollari, e se non si paga i dati possono essere veramente cancellati.

Come prevenire Ransomware?

Prevenire è meglio che curare. Avere un antivirus ottimo permette di debellare la maggior parte di questi malware, meglio ancora se esiste una rete di protezione all’interno dell’antivirus stesso. E l’antivirus è da pensare anche per i dispositivi mobili, che sono carenti dal punto di vista della protezione. Quindi: prevenire un ransomware è la migliore difesa contro di lui. Controllate tutti i file che scaricate con l’antivirus, se lui ve li sconsiglia, fidatevi del suo avviso!
In Italia gli attacchi hacker sono diffusissimi (siamo fra i 3 Paesi più colpiti al mondo) per il semplice motivo che nessuno o quasi prende sul serio la protezione antivirus.

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