Download test: quanto è utile e come valutarlo correttamente

Download test: quanto è utile e come valutarlo correttamente
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di | 04-09-2019 | Internet ADSL e Fibra

Quando si parla di download test, generalmente ci si riferisce ai cosiddetti test di velocità Internet, ossia quei servizi – solitamente gratuiti – che ci consentono di misurare le prestazioni di una connessione dati. Il download è, però, solo uno dei valori che vengono presi in considerazione quando viene effettuato uno speed test: spesso si misurano, infatti, anche l’upload (l’invio di dati), il ping e il jitter (la latenza della rete).

Il dato più importante per la maggior parte degli utenti, però, resta il download: nonostante oggi l’upload abbia una maggiore importanza rispetto al passato, complici i social network e le piattaforme di video sharing (per condividere foto, video e altri contenuti), nell’utilizzo standard è la ricezione dei dati il flusso maggiore che viene registrato durante la connessione.

Come si misura la velocità di download

La misurazione del download, così come l’upload, è espressa in Mbps, ossia il numero di Megabit scaricati al secondo: un’ADSL, ad esempio, può arrivare fino ad un massimo di 20 Mega, mentre una fibra misto rame può raggiungere i 100/200 Mega. Negli ultimi anni, con la diffusione della FTTH, la velocità è aumentata notevolmente e, in certi casi, si parla di Gigabit (1000 Mbps).

È chiaro, quindi, che una velocità maggiore in download consentirà all’utente di avere meno problemi nel caricamento delle pagine Web, nello scaricamento di file di grandi dimensioni, nello streaming e negli altri utilizzi dei servizi online. Non è, ovviamente, la sola variabile a rendere una connessione di qualità, ma è certamente tra le principali.

Download test: velocità diversa da quella teorica

Tuttavia vi sarete resi conto che, misurando la velocità della vostra connessione con uno speed test affidabile (come ad esempio lo speed test EOLO, lo speed test Google, il misuratore OOKLA o lo speedtest di ComparaSemplice.it), non si arriva mai alla velocità sponsorizzata dal provider: questo è dovuto al fatto che la velocità di connessione pubblicizzata e descritta nel contratto che avete sottoscritto è quella teorica. Le prestazioni effettive, invece, sono solitamente inferiori, influenzate negativamente da diversi fattori, ad esempio la distanza dalla centrale, la qualità dei cavi, l’esposizione a fonti di rumore e di disturbo, le interferenze, etc…

Quando viene effettuato un download test o una misurazione completa delle prestazioni di una connessione Internet, quindi, non bisognerà confrontare il valore ottenuto con la velocità teorica: sarebbe più corretto, invece, verificare se le performance della rete dati oggetto di misurazione siano in linea con la banda minima garantita dal provider.

Occhio alla velocità minima garantita

Citando la pagina dedicata di Wikipedia, la banda minima garantita (BMG) “è definita come la velocità minima che il provider di connessione ad Internet (ISP) è in grado di garantire al cliente in ogni istante, anche in caso di congestione della rete e rappresenta la priorità di passaggio dei pacchetti IP in entrata ed in uscita verso la rete Internet”.

Ogni operatore, quindi, si impegna a garantire ai propri clienti una velocità in download minima sotto cui non dovrebbe mai calare (a parte situazioni eccezionali, ad esempio in caso di guasti o problemi alla linea), neppure nelle ore di maggior saturazione della banda. Sul sito dell’AGCOM è presente una pagina di confronto della banda minima garantita, con i valori dei vari provider. Come potrete notare, la velocità minima garantita è decisamente inferiore rispetto a quella teorica.

Che cosa fare, però, se i download test effettuati registrano una velocità inferiore rispetto a quella minima garantita? In realtà gli speed test gratis presenti online, benché affidabili, non permettono di essere utilizzati come prova di mancato rispetto da parte dell’operatore della BMG. Per ottenere una documentazione di valore legale, utile a richiedere rimborsi o la possibilità di cambiare operatore senza penali in caso di prestazioni insufficienti, bisognerà utilizzare lo speed test AGCOM, conosciuto anche come NeMeSys: si tratta di un test in formato software da scaricare e installare sul computer, che misurerà in modo approfondito i valori della connessione e produrrà come risultato un documento probatorio, da presentare direttamente al provider.

Insomma, effettuare un download test della rete Internet di casa o mobile potrebbe essere utile per avere un’idea delle effettive prestazioni di una connessione ma non deve essere l’unico valore da analizzare per giudicare la qualità di un servizio. Bisognerà, inoltre, fare più attenzione alla velocità minima garantita piuttosto che a quella teorica, confrontando i dati ottenuti con le prestazioni minime che il vostro operatore deve garantirvi e utilizzando il test AGCOM nel caso in cui fosse necessario avere delle misurazioni che possano essere utilizzate come prova di inadempienza da parte del provider.

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