Errore di fatturazione TIM: come contestarlo

Errore di fatturazione TIM: come contestarlo
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di | 18-10-2019 | Internet ADSL e Fibra, TIM

Siete dei clienti Telecom Italia e vi siete accorti che sulla bolletta vi sono stati addebitati degli importi differenti rispetto a quanto previsto dal vostro contratto? Un caso di errore di fatturazione TIM, purtroppo, può accadere per diversi motivi, da un semplice errore umano ad un problema amministrativo: ecco perché è importante capire come fare per contestarlo ed ottenere il rimborso, quando previsto.

La procedura per risolvere un errore di fatturazione TIM viene specificata nella Carta dei servizi del provider, nella sezione dedicata ai reclami e alla procedura di conciliazione (Art. 3.1.8). Possiamo leggere, infatti, che “qualora sussistano elementi di insoddisfazione che ritieni opportuno far emergere, come ad esempio eventuali disservizi o importi in fattura che non riconosci”, sarà possibile segnalarli all’azienda attraverso uno dei seguenti canali.

Sommario

Il servizio clienti 187

La contestazione della bolletta telefonica Telecom Italia potrà essere effettuata chiamando il numero gratuito del customer care TIM per il fisso, il 187, a disposizione dei clienti 7 giorni su 7. Per le comunicazioni commerciali e amministrative – come in questo caso – la fascia oraria in cui il servizio è attivo va dalle 7 alle 22.30.

Parlando con un operatore TIM si avrà modo di spiegare la situazione e di risolverla in breve tempo, ottenendo così il diritto al rimborso su eventuali addebiti non previsti dal contratto.

Tramite raccomandata A.R.

Un altro sistema per contestare una fattura TIM errata è l’invio di una raccomandata con avviso di ricevuta di una comunicazione scritta in cui viene esposto il problema. La comunicazione dovrebbe essere accompagnata dalla copia di un documento di identità e dalla fotocopia della bolletta oggetto di contestazione. L’Unione dei Consumatori ci viene d’aiuto con un modello di reclami TIM generico, utilizzabile anche nei casi in oggetto e scaricabile direttamente dal link qui in basso:

Modulo reclamo TIM

La lettera di reclamo TIM per addebiti non dovuti potrà essere inviata all’indirizzo TIM – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma). La stessa documentazione potrà essere inoltrata anche via fax al numero verde gratuito 800 000 187.

Attendere le verifiche dell’operatore

Una volta ricevuta la comunicazione, il provider si occuperà di effettuare le dovute verifiche e comunicherà l’esito entro 30 giorni dall’avvio dei controlli.

Nel caso in cui la richiesta del cliente venisse accolta, l’operatore provvederà “al riconoscimento degli indennizzi e/o degli importi non dovuti, comprensivi anche degli interessi legali calcolati dalla data del pagamento a quella del rimborso”.

Se la richiesta non viene accolta: la procedura di conciliazione

Se entro 30 giorni non si riceverà una risposta o se l’esito non sarà soddisfacente, si dovrà ricorrere alla cosiddetta Procedura di Conciliazione: la domanda dovrà essere presentata ad un organismo ADR per la Paritetica o presso il Corecom di competenza (attraverso il sito di ConciliaWeb).

La conciliazione verrà svolta entro 45 giorni dalla presentazione della domanda, fino a raggiungere un accordo tra le parti. Se anche questa soluzione avrà esito negativo, la strada ultima è il ricorso all’Autorità Giudiziaria.

Ecco, quindi, come contestare un errore di fatturazione TIM. Sulla documentazione ufficiale non vengono specificate le esatte modalità di rimborso in caso di addebiti non dovuti: solitamente verrà applicato sulla prima fattura disponibile, ad esempio scontando l’importo dovuto per la mensilità.

Se siete insoddisfatti del vostro attuale provider, potrete valutare un cambio, magari dopo un confronto gratuito delle tariffe ADSL e fibra dei principali operatori. Vi ricordiamo, inoltre, il servizio di consulenza, senza costi né impegni d’acquisto: contattateci alla mail info@comparasemplice.it, scrivendoci sulla live chat presente nel sito o chiamando il numero di telefono 02 200 11 200.

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