Messaggistica istantanea: nuove regole UE sulla privacy

Messaggistica istantanea: nuove regole UE sulla privacy
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di | 02-09-2016 | Cellulari, Internet ADSL e Fibra, News e Varie, Telefonia

È fissata per settembre la bozza di legge per regolare gli OTT, ovvero le imprese che forniscono piattaforme di messaggistica istantanea e videochiamate. Stiamo parlando di aziende come Facebook, Microsoft e Apple, soprattutto americane, che forniscono applicazioni e piattaforme ma che non gestiscono direttamente la rete internet.

MESSAGGISTICA ISTANTANEA: LA BOZZA DI LEGGE

Come ha rivelato il Financial Times, questo mese la Commissione Europea presenterà la bozza di legge per la sicurezza dei dati degli utenti nelle applicazioni per comunicare via Internet.
Infatti, sms e chiamate sono ormai stati sostituiti da piattaforme di messaggistica istantanea e videochiamate, che attraggono sempre di più le grandi aziende del web ma che, a differenza della rete, non sono tutelate dalla privacy. Per questo secondo l’Unione Europea la tutela della privacy deve essere salvaguardata anche per quanto riguarda questi nuovi servizi.

La bozza di legge darà delle regole gli OTT, ovvero a quelle imprese che forniscono queste piattaforme; pensate a WhatsApp di Facebook, a Facetime e iMessage di Apple oppure a Skype di Microsoft, quindi a quelle applicazioni che vengono utilizzate per comunicare via internet.

In realtà, il testo finale della legge sarà presentato dalla Commissione Europea a fine 2016, ma è certo che quest’ultima stia già lavorando alla riforma per aggiornare le regole di telecomunicazione dell’Unione Europea. Dato che la maggior parte delle aziende che forniscono servizi di messaggiastica istantanea sono americane, “la portata delle regole attuali dell’Ue debba essere adattata per garantire livelli adeguati di protezione del consumatore, nonché per assicurare che la legislazione non porti a una distorsione della concorrenza” come ha spiegato Nathalie Vandystadt, il portavoce della Commissione per il Mercato digitale unico.

VERSO UNA MAGGIORE TUTELA DELLA PRIVACY

A differenza delle aziende di telecomunicazioni europee (Vodafone per esempio), le grandi imprese americane quali Facebook o Google non devono sottostare alle regolamentazioni europee previste sulla privacy, soprattutto per quanto riguarda i limiti per l’utilizzo a fini commerciali dei dati forniti dagli utenti.

L’Unione Europea quindi è determinata a imporre nuove regole, partendo dalla crittografia perché, come ha spiegato Jan Philipp Albrecht, parlamentare tedesco promotore della campagna per la privacy, “ogni comunicazione dovrebbe essere dotata di crittografia end-to-end” almeno per quanto riguarda quei servizi che prevedono l’uso del numero di telefono dell’utente (WhatsApp ad esempio).

MESSAGGISTICA ISTANTANEA: CRIPTAGGIO PRIVATO

In realtà la maggior parte dei giganti del web americani di cui abbiamo parlato fino ad ora ha già dotato le proprie piattaforme di messaggistica istantanea o videochiamate di sistemi di criptaggio.
Sto parlando di FaceTime e iMessage di Apple e anche delle chat di WhatsApp che sono state da poco blindate da Zuckerberg. La questione è un po’ diversa per Facebook Messanger perché gli utenti hanno la possibilità di mettere in sicurezza i propri dati ma soltanto scegliendo la modalità “chat privata” dal menu delle opzioni.

Le imprese OTT non sembrano però essere d’accordo sulle nuove regolamentazioni sulla privacy perché, in caso di sicurezza nazionale, sarebbe meglio che i governi avessero accesso alle conversazioni, proprio come accade per le società di telecomunicazioni. Certo è che la Commissione Ue è determinata ad emanare la legge entro la fine dell’anno e che Facebook, Google e le altre “big” dovranno adattarsi alle nuove regole.

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