Modem libero: 7 cose che devi sapere subito

Modem libero: 7 cose che devi sapere subito
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di | 21-08-2018 | Internet ADSL e Fibra

L’AgCom, con la delibera 348-18-CONS pubblicata il 2 agosto scorso, ha recepito il Regolamento UE 2015/2120 in tema di libertà di scelta del dispositivo di connessione alla rete Internet. In poche parole, trattiamo il tema del modem libero. È un principio di Net Neutrality (neutralità della rete) che guida le politiche europee di regolamentazione del mercato Internet. In Italia, l’attuazione di questa normativa ha un effetto diretto e un effetto meno evidente, ma sempre a vantaggio del consumatore. Il primo effetto di massima sarà la possibilità di aderire a offerte più vantaggiose economicamente, poiché prive della fornitura (a qualsiasi titolo) del dispositivo di connessione. Ciò, tuttavia, non impedirà agli operatori d’introdurre costi di attivazione che coprano il ricavo che prima era rappresentato dall’affitto, vendita o fornitura gratuita del modem. Il secondo aspetto, ancora più importante, le procedure per la restituzione del modem, le penali l’eventuale mancata restituzione o il saldo in una soluzione delle rate mancanti non saranno più il pretesto per introdurre nel contratto clausole deterrenti per il cambio operatore o la chiusura del contratto.

Diffusa la notizia, è lecito che oggi il consumatore sia piuttosto disorientato: perché le offerte degli operatori continuano a proporre il modem gratuito, scontato o in comodato? Quali sono i tempi entro i quali i provider dovranno adeguarsi? Cosa accadrà a coloro che già stanno pagando il modem?

Per capire proprio tutto sul modem libero, ecco le risposte che cercavate.

Sommario

Cosa cambia con il modem libero?

Il consumatore potrà scegliere offerte prive della fornitura abbinata del dispositivo di connessione (modem o router). Ciò permette di scegliere autonomamente il device più appropriato in base alle proprie capacità di spesa o alle esigenze di performance.

Questa tipologia di offerte rendono il consumatore più libero di chiudere un contratto o cambiare operatore, senza doversi preoccupare di penali per la mancata riconsegna del dispositivo, pagamenti di maxi rate finali e simili: clausole che, oggi, caratterizzano la maggior parte dei contratti telefonici con connessione Internet.

Lì dove previsto, inoltre, l’acquisto del dispositivo risulta una voce di spesa ingiustificata, dato che il modem è necessario per l’attivazione del servizio e non può essere utilizzato con altri operatori.

Il modem libero vale anche per i vecchi clienti?

A chi sta già pagando un modem legato a un’offerta per la connessione Internet, gli operatori potranno fornire una delle due soluzioni previste dall’AgCom:

  • Variazione contrattuale, senza oneri, che preveda la fornitura a titolo gratuito o senza vincoli economici dell’apparecchiatura terminale.
  • Proposta di recesso dal contratto senza oneri al di là dei costi di restituzione del terminale.

Entro quando si devono adeguare i provider?

Coloro che stavano attendendo con impazienza il recepimento della normativa europea sul modem libero, si staranno chiedendo perché continuano ad essere pubblicate solo offerte che prevedono la fornitura abbinata del dispositivo di connessione alla rete. La risposta è semplice: la delibera prevede un periodo di tempo di tolleranza, per permettere agli operatori di adeguare offerte e contratti. Quali sono le tempistiche? Dalla pubblicazione della delibera n. 348/18/CONS dell’AgCom (2 agosto), TIM, Vodafone, Fastweb, Wind, Tiscali e gli altri operatori hanno tempo 120 giorni per adeguare i contratti in essere che prevedono l’obbligo di fornitura del modem a titolo oneroso. Il termine ultimo proporre al cliente la variazione del contratto è il 30 novembre 2018.

L’adeguamento delle offerte e delle comunicazioni commerciali, invece, deve avvenire entro 90 giorni dalla pubblicazione della delibera. Vale a dire entro il 31 ottobre 2018.

Si tratta delle date definitive? In realtà, ancora no. Infatti, i provider possono prorogare la scadenza facendo ricorso al TAR entro il 1° ottobre (60 giorni dalla pubblicazione).

Riepilogando, se gli operatori non presentano ricorso al TAR, il calendario del modem libero è il seguente:

  • Modem libero nelle nuove offerte: entro il 31 ottobre 2018
  • Liberalizzazione del modem per i contratti già in essere: comunicazione ai clienti entro il 30 novembre 2018.

Scompariranno le offerte con modem incluso?

Probabilmente no: i provider devono proporre offerte diversificate. Tuttavia, qualora proponessero la fornitura di un router abbinato a titolo oneroso, tale dispositivo dovrà poter essere utilizzabile anche per la connessione alla linea di altri provider.

Inoltre, nel contratto di abbonamento, dovranno essere chiaramente indicate alcune informazioni utili al consumatore:

  • I servizi d’installazione, collaudo e manutenzione come voce separata rispetto all’attivazione e la fornitura del collegamento, in modo da poter distinguere bene le condizioni della fornitura base da quelle della fornitura del dispositivo.
  • Il dettaglio delle voci di costo del dispositivo (se in vendita abbinata).
  • Eventuali procedure i gestione e raccolta dati di navigazione operate attraverso l’apparecchiatura fornita.
  • Eventuali restrizioni all’uso del dispositivo (restrizioni che devono essere motivate e approvate dall’Autorità).

I clienti senza modem abbinato, saranno clienti di serie B?

La delibera dell’AgCom, facendo riferimento alla normativa quadro europea, fa espresso divieto agli operatori di discriminare i clienti con o senza modem abbinato in termini di traffico.

Come scegliere il modem giusto? Come configurarlo?

Optare per l’acquisto autonomo del modem rappresenta, senz’altro, un grande risparmio. Tuttavia, per chi non è esperto di informatica e connessioni Internet può essere anche un grande grattacapo. Come scegliere il dispositivo di connessione più adeguato al servizio di connessione? Affacciandosi sul mercato dei router e dei modem, ci si accorge presto che le specifiche e le caratteristiche sono diverse e di difficile interpretazione. Tuttavia non c’è d’aver paura, perché le disposizioni dell’AgCom prevedono che gli operatori forniscano il dettaglio di tutti i requisiti che l’apparecchio deve soddisfare per potersi connettere alla rete. Inoltre, si devono prevedere procedure agevolate anche per la configurazione dei dispositivi.

Cosa fare? Attendere o sottoscrivere un contratto?

Questo è, senz’altro, il dubbio più frequente tra i consumatori: sottoscrivere un contratto ora (con modem obbligatorio) o attendere la fine di ottobre per aderire alle nuove offerte con modem libero? Gli esperti di ComparaSemplice.it consigliano di non esitare ad aderire alle offerte più vantaggiose e di preferire quelle con modem gratuito (che non subiranno alcuna variazione). Per avere una panoramica delle offerte attualmente disponibili, seguite il link verso la comparazione delle migliori tariffe ADSL e fibra.

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