Modem libero: delibera sarebbe stata approvata da AGCOM e presto pubblica

Modem libero: delibera sarebbe stata approvata da AGCOM e presto pubblica
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di | 24-07-2018 | Internet ADSL e Fibra

Torniamo a parlare di un tema particolarmente caldo di questi mesi, il modem libero: a che punto siamo su questa vicenda? Secondo quanto pubblicato nelle scorse ore dalla testata di tecnologia Tom’s Hardware, l’attesissima delibera relativa alla liberalizzazione del modem sarebbe stata approvata dall’AGCOM e verrà resa pubblica dall’Authority nei prossimi giorni.

A confermare la notizia, secondo il noto portale, vi sarebbe una conferma da parte di una fonte autorevole, che ha anche parlato dei ritardi sulla decisione a causa dei numerosi fronti aperti in questo periodo, che necessitavano dell’intervento dell’AGCOM in tempi brevi. Ma che cosa cambierebbe con questa nuova delibera?

Sommario

Mercato modem in Italia in forte calo

Come molti di voi sapranno, diversi provider oggi propongono le proprie offerte ADSL e fibra costringendo l’utente ad acquistare il modem o ad utilizzare il router incluso, senza la possibilità di poter optare per un prodotto terzo, comprato separatamente, come accadeva in passato. Una situazione, questa, che ha cambiato non solo l’assetto delle tariffe Internet casa e i relativi prezzi, ma anche un crollo vertiginoso del mercato dei modem e router nel nostro Paese: nei primi 5 mesi del 2018, infatti, si è registrato un -45% rispetto ai dati del 2017, già di per sé estreamente negativi.

Insomma, neppure la nuova normativa sulla Net Neutrality è riuscita a porre fine a questa situazione e l’intervento dell’AGCOM è l’unico a poter finalmente cambiare la situazione. Ma siamo sicuri che sarà un vantaggio per il cliente finale?

Costi del modem trasferiti su altri servizi?

In realtà i provider si stanno già muovendo per trovarsi preparati alla nuova delibera e in alcuni casi i costi sono stati trasferiti da un servizio ad un altro: lo stesso sito Tom’s Hardware prende come esempio TIM Expert, che ha sostituito in toto il contributo dell’attivazione e del modem. Altri propongono i dispositivi in comodato d’uso o a rate garantendo prestazioni particolarmente alte, con la possibilità di passare a versioni successive a costi interessanti (ad esempio Fastweb, che già da tempo permette di sostituire i dispositivi con il modem FASTGate ad un prezzo speciale per i già clienti).

Il modem libero è senza dubbio un punto da difendere e far rispettare, in modo tale che i clienti possano decidere autonomamente a quale dispositivo affidarsi: le numerose scelte sul mercato, infatti, consentono di acquistare prodotti più adatti alle singole necessità ed esigenze, evitando una rigidità e imposizioni ormai intollerabili. Resta da capire se anche gli operatori ,che fino ad ora avevano offerto il modem in comodato d’uso gratuito, come ad esempio Vodafone, dovranno attenersi alle nuove regole e permettere ai clienti di sottoscrivere le tariffe ADSL e fibra anche senza router compreso (o dando comunque la possibilità di utilizzare altri modem per accedere al servizio, oltre che quello “della casa”).

Attendiamo di leggere la delibera che dovrebbe essere pubblicata tra pochi giorni: ovviamente vi terremo informati sul tema non appena verrà resa nota.

(Aggiornamento del 02/08/2018) La delibera è pubblica. Abbiamo dedicato un approfondimento sul tema nel post “Modem libero finalmente ufficiale: cosa cambia“.

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