Passare da FTTC a FTTH nel 2026: cosa fare

di | 30-03-2026 | News Fibra Ottica, News Internet Casa

Avete una connessione internet in casa che sfrutta la tecnologia FTTC (Fiber To The Cabinet), ma vorreste effettuare il salto verso una rete ultra-veloce e stabile, come quella proposta dalla FTTH (Fiber To The Home? Vediamo quando è effettivamente possibile e quali sono i passi necessari per effettuare il passaggio dalla tecnologia fibra mista rame alla fibra “pura”.

Passare da FTTC a FTTH nel 2026: cosa fare
Confronta

Molti dei principali operatori di rete fissa offrono da sempre la possibilità di attivare offerte Internet casa su tecnologie differenti, ovviamente in base alla copertura disponibile. L’ADSL è ormai in fase di dismissione dappertutto e viene progressivamente sostituita da soluzioni decisamente più performanti: FTTH rappresenta oggi lo standard più evoluto e performante su rete cablata, ma nelle aree non ancora raggiunte dalla fibra pura,  la rete FWA e la FTTC (fibra mista rame) rappresentano comunque delle ottime alternative.

Negli ultimi anni la diffusione della fibra ottica è cresciuta in modo significativo, anche nel nostro Paese: in Europa la copertura FTTH ha superato il 74–79% delle abitazioni, mentre in Italia ha raggiunto circa il 75–77% delle famiglie, arrivando a interessare oltre il 90% dei Comuni. Nonostante ciò, il tasso di adozione rimane piuttosto basso rispetto alla copertura: in pratica, molti utenti continuano a utilizzare connessioni meno performanti (ove ancora disponibili) anche quando la fibra sarebbe attivabile.  Le motivazioni sarebbero legate soprattutto a:

  • costi maggiori o vincoli contrattuali più stringenti;
  • soddisfazione per la connessione che si sta utilizzando;
  • l’utilizzo della rete mobile (in particolare 4G+ e 5G) come alternativa percepita come valida, economica e flessibile.

Ed è proprio qui che spesso nasce il dubbio: vale davvero la pena cambiare? Nella maggior parte dei casi, sì — soprattutto se la fibra è già disponibile.

Se siete arrivati fin qui, è probabile che abbiate già una FTTC e stiate valutando un upgrade verso la cosiddetta “fibra pura”. Ma è davvero possibile farlo? E soprattutto, cosa bisogna fare concretamente per richiederla?

Sommario

Perché conviene passare alla FTTH oggi

Il passaggio alla FTTH non riguarda solo la velocità, ma rappresenta un’evoluzione dell’infrastruttura digitale domestica.

I principali vantaggi sono:

  • maggiore stabilità e affidabilità;
  • latenza più bassa;
  • prestazioni elevate anche con più dispositivi connessi;
  • supporto ottimale per streaming, smart working, cloud e gaming.

Inoltre, a livello europeo è già in corso una progressiva dismissione delle reti in rame, che porterà nei prossimi anni a una diffusione sempre più ampia della fibra pura.

FTTC vs FTTH: cosa cambia

Abbiamo già approfondito in altri articoli la differenza tra fibra FTTC e FTTH, ma vale la pena riepilogare brevemente i punti chiave, soprattutto per chi non ha grande familiarità con questi termini:

  • la tecnologia FTTC (Fiber To The Cabinet) utilizza la fibra ottica fino all’armadio stradale, mentre l’ultimo tratto verso casa è realizzato in rame. Si tratta quindi di una soluzione ibrida, le cui prestazioni dipendono dalla distanza dal cabinet e dalla qualità della linea. Nella pratica, le velocità reali si collocano generalmente tra 50 e 200 Mbps.
  • con la FTTH (Fiber To The Home), invece, la fibra ottica arriva direttamente all’interno dell’abitazione, eliminando completamente il rame. Il risultato? Una connessione più stabile, latenze più basse e velocità decisamente superiori.

Oggi le offerte FTTH più diffuse arrivano fino a 1-2,5 Gbps e, in alcune aree, si possono già sottoscrivere piani a ben 10 Gbps, grazie all’evoluzione delle infrastrutture.

Passare da FTTC a FTTH: quando è possibile

La transizione da FTTC a FTTH è possibile solo se la fibra ottica è disponibile presso il vostro indirizzo. Può sembrare scontato, ma è proprio questo il primo punto da verificare. Per farlo potete:

Attenzione però: anche se il Comune risulta coperto, non tutte le abitazioni sono necessariamente raggiunte dalla FTTH. Succede soprattutto negli edifici non ancora cablati o in aree con copertura solo parziale.

Vi ricordiamo, inoltre, che è sempre a disposizione la Broadband Map dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), una piattaformqa online completamente gratuita e a aggiornata che vi consente di verificare in modo semplice e dettagliato la copertura Internet presso uno specifico indirizzo. Con un clic è possibile vedere non solo se è disponibile la fibra FTTH, ma anche la copertura delle reti in fibra misto rame o radio (come FTTC o FWA) e quella delle tecnologie mobili. Per utilizzarlo, è sufficiente collegarsi alla sezione Mappe di copertura del sito inserire il proprio indirizzo per ottenere una panoramica precisa delle tecnologie disponibili nella propria zona.

Come richiedere l’aggiornamento alla FTTH

A differenza di quanto si pensa, il passaggio da FTTC a FTTH non avviene sempre automaticamente. In alcuni casi l’operatore può proporre l’upgrade in autonomia, ma nella pratica spesso è necessario muoversi in prima persona, richiedendo esplicitamente il passaggio o effettuando la migrazione verso un provider che effettivamente propone un servizio in fibra ottica.

Una volta avviata la procedura, è previsto l’intervento di un tecnico che porterà la fibra fino all’abitazione, installerà la borchia ottica e configurerà tutto il necessario. I tempi medi di attivazione sono generalmente compresi tra 15 e 30 giorni, anche se possono variare in base alla complessità dell’installazione.

Quanto costa passare dalla FTTC alla FTTH

Oggi, nella maggior parte dei casi, il prezzo delle offerte FTTH è allineato a quello della FTTC, grazie alla forte concorrenza tra operatori.

Detto questo, il passaggio può comportare alcuni costi, tra cui:

  • eventuali costi di attivazione (anche se spesso sono scontati o azzerati in promozione);
  • la sostituzione di un vecchio modem o router (anche in questo caso potrebbe essere fornito in omaggio o in comodato d’uso gratuito);
  • potenziali interventi tecnici extra per l’installazione (ad esempio il prolungamento della fibra ottica in casa).

Molti operatori offrono comunque upgrade gratuiti o promozioni dedicate, quindi conviene sempre dare un’occhiata alle condizioni prima di procedere.

Cambiare operatore: quando conviene

In molti casi, cambiare operatore è il modo più semplice per passare alla FTTH, soprattutto se il proprio provider attuale non copre la zona.

Le offerte per nuovi clienti includono spesso:

  • canoni scontati;
  • attivazione gratuita;
  • modem incluso;
  • eventuali servizi o promozioni aggiuntive.

Può anche capitare che un altro operatore abbia già attivato la fibra nella vostra area, mentre quello attuale no: in situazioni come questa, il cambio operatore diventa spesso una soluzione obbligata.

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