Capire le TLC: significato del termine fibra spenta

Capire le TLC: significato del termine fibra spenta
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di | 17-04-2018 | Internet ADSL e Fibra

Tutti abbiamo sentito parlare di fibra ottica. Non molti conoscono ancora il significato e la differenza tra le tecnologie FTTC o FTTH. Solo gli addetti al mestiere, infine, conoscono il significato di fibra spenta. Cosa s’intende con questo termine? Qual è la differenza tra fibra spenta e fibra accesa?

Per conoscere il mercato italiano delle TLC, comprendere il senso di questi termini può aiutare a capire le notizie che circolano sul mondo delle telecomunicazioni e dei suoi operatori e ad avere un’idea più chiara delle logiche che lo muovono.

Sommario

Cosa significa fibra spenta

Con il termine “fibra spenta” si fa riferimento a una caratteristica dell’infrastruttura TLC offerta da una società di servizio. Quando il servizio fornito è la fibra spenta, ciò che la società sta offrendo è la cessione del diritto d’uso della sola rete cablata (e il servizio di manutenzione della stessa), senza le infrastrutture di trasmissione necessarie per far viaggiare il segnale ottico.

I provider dei servizi Internet e telefono possono affittare o acquistare in tutto o in parte la connessione in fibra spenta, per ampliare la propria copertura di rete con un’infrastruttura di alta qualità e a distribuzione capillare. Un valore aggiunto notevole, dati i costi necessari per la cablature delle aree estese.

Una delle società più note che offre fibra spenta è Open Fiber.

Si tratta, dunque, di un servizio offerto sul mercato TLC B2B, il cui valore strategico per l’intero sistema-Paese è sottolineato dal fatto che le società che operano nel settore sono partecipate dallo Stato, così come avviene anche per i servizi di fibra accesa.

Fibra accesa: differenze

Compreso il significato di fibra spenta, sarà anche facile capire quello di “fibra accesa” e le differenze tra le due tipologie di infrastrutture.

L’offerta di fibra accesa prevede la cessione del diritto d’uso di una rete cablata (solo una parte della banda o per intero) e, a differenza della fibra spenta, le strutture e le tecnologie necessarie per la trasmissione del segnale (POP, Stazioni Radio Base per le reti mobili e/o Access Point di reti wireless).

Tra le società che offrono questo tipo di servizio (come TIM che, però, presto scorporerà la rete d’accesso), l’ultima arrivata è Irideos (ex Infracom). È una realtà del fondo partecipato da Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), Istituto Nazionale che ha l’obiettivo di promuovere la crescita del Paese, attraverso la neo-costituita società F2i. Ad oggi può vantare una rete già pronta di 15 mila chilometri (9 mila di proprietà e il restante in affitto) che corre lungo le autostrade italiane. Per fare una proporzione, la rete di TIM copre 500 mila chilometri; ma il punto di forza di Irideos è il posizionamento strategico delle infrastrutture, che raggiungono le aree industriali, offrendo alle aziende i mezzi giusti per la rivoluzione dell’industria 4.0.

Un fornitore di fibra accesa (a differenza di un fornitore di fibra spenta) può competere direttamente con i provider del mercato. E Irideos ha intenzione di entrare in diretta competizione con TIM e Fastweb per il mercato B2B al quale si rivolgono le aziende di medio-grande dimensione.

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