Smart home, attenzione ai termostati intelligenti

Smart home, attenzione ai termostati intelligenti
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di | 21-10-2015 | Internet ADSL e Fibra

L’inverno è alle porte e sempre più case in Italia come nel mondo sono piene di dispositivi smart home, ad esempio il termostato. Secondo alcuni esperti ebbene la maggior parte di questi accessori non possiedono standard di sicurezza che ci farebbero dormire sonni tranquilli, infatti coloro che adottano termostati super intelligenti, serrature gestibili da remoto e tutta la miriade ormai di apparecchi di videosorveglianza disponibili sul mercato devono tener ben presente alcuni limiti non del tutto irrilevanti.

Regolare la temperatura ideale in casa, gestire apparecchi di sicurezza da lontano e fare tante altre cose in casa a livello “smart”, pur potendo sembrare di primo acchito una gran comodità, per il consumatore è anche un grosso rischio. Lo dice un team di esperti di un’azienda che si occupa di sicurezza da anni. La Synack si occupa più che altro di cyber-sicurezza e i suoi tecnici hanno più volte ripetuto alle società produttrici dei dispositivi interconnessi come alle associazioni di consumatori di fare attenzione.

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La maggior parte di questi pregevoli applicativi sono ancora privi degli appositi sistemi di sicurezza. Diversi malintenzionati capaci di muoversi con la stessa scaltrezza sia online che offline, hacker spregiudicati e criminali informatici possono accedere a dati riservati e così insinuarsi nei nostri sistemi. Dopo un’analisi di ben 16 prodotti smart per la casa, a detta di Synack soltanto uno di questi non era facilmente aggirabile dall’esterno.

Anche Apple ha redarguito uno dei suoi partner più prolifici di questo genere di dispositivi. HomeKit, sollecitata da Cupertino ad inserire alcuni chip e firmware capaci di rendere più sicure tutta una serie di framework dedicata alla “casa digitale” molto usati dai clienti Apple non è sembrata subito entusiasta delle “imposizioni” di Apple. “La nostra sicurezza è in pericolo e anche la nostra privacy“, diversi dirigenti Apple si sono interrogati in questi giorni su quale risposta l’industria hi-tech deve saper dare a certe determinate domande.

Synack stessa si lamenta anche di un mercato, quello delle smart home, ancora troppo poco maturo per poter dare a questi dispositivi margini di sicurezza accettabili nell’ottica di una distribuzione su vastissima scala. La maggior parte di queste aziende sono piccole start up che preferiscono non destabilizzare la perfezione del loro progetto piuttosto che assecondare paradigmi legati alla sicurezza.

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