Sostituire il vecchio router: come restituirlo?

di | 23-10-2020 | Internet ADSL e Fibra

Sostituire un router spesso e volentieri diventa un momento complicato, soprattutto per chi non ha molta dimestichezza con tecnologia e contratti Internet: non sappiamo se dobbiamo restituire il modem in nostro possesso all'ormai vecchio operatore, se tenerlo, buttarlo via o acquistarne un altro. Ignoriamo talvolta come adoperarci quando chiediamo la migrazione verso un nuovo operatore che prevede l’utilizzo di un router apposito: che fare  dunque  quando dobbiamo sostituire un vecchio router?

Abbiamo già parlato della differenza tra router e modem in un articolo pubblicato qualche tempo fa: questo post, invece, vuole essere una guida in grado di mettere un po’ di ordine sui vantaggi e gli svantaggi del router in “comodato d’uso” o in vendita abbinata in rapporto ai router/modem di proprietà e, dunque, come muoversi in caso di restituzione.

Sommario

Modem libero: principio che i provider devono garantire

Partiamo da un presupposto, ormai un ADSL e fibra: tutti gli operatori devono rispettare il principio del modem libero, secondo quanto previsto dalla delibera dell’AGCOM 348/18/CONS: questo significa che l’utente può scegliere se sottoscrivere un’offerta con modem incluso oppure decidere di attivare la tariffa senza apparato, perché già in possesso di un dispositivo proprio.

Solitamente i costi delle offerte senza modem sono più interessanti rispetto alle tariffe tutto compreso: perché, quindi, bisognerebbe spendere di più? Quali sono i vantaggi delle due opzioni?

Vantaggi di avere il modem dell’operatore

Un primo vantaggio è la forza della garanzia e dell’assistenza: chi possiede un router in comodato d’uso o in vendita abbinata è praticamente certo di avere un supporto a 360 gradi del dispositivo consegnato dal provider. Il vostro router in comodato d’uso o acquistato con l’operatore non si connette? Potrete contattare il provider per farlo sostituire o per verificare il corretto funzionamento: il gestore si impegnerà a consegnarvene un altro senza costi aggiuntivi o darvi istruzioni dettagliate su come risolvere i problemi. Sulle condizioni contrattuali e sulla carta dei servizi troverete tutte le info utili su questo punto e, pertanto, vi servirà dare un’occhiata al vostro contratto.

Un altro punto a favore del modem dell’operatore è la completa ottimizzazione e compatibilità con il servizio Internet e/o voce fornito: i dispositivi si autoconfigureranno con le impostazioni esatte per quello specifico provider e in alcuni casi vi daranno accesso a funzionalità esclusive.

Il terzo e ultimo vantaggio è l’assenza di costi: che sia in comodato d’uso o in vendita abbinata (per approfondire meglio questo argomento vi rimandiamo al nostro special dedicato alle differenze tra modem gratis, in comodato d’uso e in vendita abbinata), solitamente l’operatore non applica dei costi aggiuntivi legati all’apparato. Nel caso della vendita abbinata il costo viene azzerato rispettando un vincolo contrattuale (generalmente di 48 mesi), mentre con il comodato d’uso l’unica condizione è la restituzione del dispositivo in caso di migrazione o dismissione della linea.

Vantaggi di avere il modem di proprietà

Totalmente diverso, invece, è il caso di chi ha in proprietà il router: in questo caso la garanzia è totalmente slegata dall’operatore e potrebbero essere necessari tempi più lunghi in caso di guasti o malfunzionamenti, attraverso la risoluzione tramite l’assistenza del produttore.

Non solo: nonostante ormai tutti i modelli in circolazione abbiano un sistema di autoconfigurazione in base all’operatore da utilizzare, per settare il modem “generico” potrebbe essere necessario impostare manualmente qualche parametro e non è detto che tutte le funzionalità pubblicizzate dall’operatore siano disponibili.

Ci sono, però, dei vantaggi indiscutibili: un modem acquistato separatamente è sempre di proprietà del cliente e non dovrà essere restituito. È quasi certo, inoltre, che potrà essere utilizzato con operatori differenti, se dotato del supporto della tecnologia utilizzata dai vari provider. Un altro vantaggio di non poco conto è la possibilità di sottoscrivere offerte senza modem, meno onerose dal punto di vista del canone mensile e soprattutto senza vincoli di permanenza lunghi.

Nei negozi di elettronica e online, inoltre, è possibile trovare modem qualitativamente e tecnicamente superiori ai dispositivi forniti dai gestori, sebbene negli ultimi anni le compagnie si siano spese molto per offrire il massimo delle prestazioni anche sui propri apparati.

Restituire il vecchio router: cosa prevedono gli operatori

La maggior parte dei provider oggi propone la formula contrattuale della vendita abbinata: dopo 48 mesi di permanenza minima, quindi, l’apparato sarà di proprietà del cliente, anche se cambierà operatore o disattiverà il servizio. In caso di recesso anticipato, invece, si dovranno pagare le rate rimanenti per l’acquisto (non varrà più l’azzeramento delle rate previsto con il rispetto della durata contrattuale). Tale formula la possiamo trovare attualmente nelle tariffe TIM, Vodafone e WINDTRE.

Diverso, invece, è il caso di Fastweb e Tiscali: sono, infatti, gli unici tra i principali provider del mercato ad offrire sempre il modem gratis, in comodato d’uso gratuito, senza vincoli di permanenza minimi sul contratto. I clienti, quindi, possono utilizzare il modem messo a disposizione dall’operatore oppure utilizzarne uno di proprietà.

L’apparato dovrà essere restituito solo in caso di dismissione della linea o passaggio ad altro gestore, per evitare eventuali addebiti.

  • Fastweb consiglia di spedire il modem all’indirizzo SDA Express Courier SPA – SS 11 Angolo SP 13 – 20064 Gorgonzola (MI);
  • Tiscali, invece, indica come indirizzo di riconsegna il seguente: Tiscali SPA – C/o filiale magazzino SDA Cagliari – Via betti SNC Zona Industriale CASIC Est – 09030 Elmas (CA).

Il modem dovrà essere integro, possibilmente completo di accessori e della confezione originale. Solitamente i costi di riconsegna sono a carico del cliente ma il nostro consiglio è di contattare prima l’assistenza clienti del provider per avere informazioni più chiare e aggiornate.

È difficile, quindi, poter dare indicazioni assolute sulla convenienza o meno di avere un router di proprietà o un modem fornito direttamente dall’operatore con cui avete sottoscritto l’abbonamento. Abbiamo cercato in questo post di mettere in evidenza vantaggi e svantaggi di entrambe le soluzioni, ma è chiaro che scegliere l’apparato del provider è la soluzione più comoda, a maggior ragione se non si hanno particolari conoscenze tecniche per la scelta di un modem differente. È probabilmente anche la scelta più conveniente, soprattutto nei casi in cui l’apparato viene fornito gratuitamente in comodato d’uso.

Se, invece, volete avere un apparato di proprietà, libero da qualsiasi vincolo o blocco operatore, utilizzabile con qualsiasi provider, acquistatene uno separatamente e scegliete un’offerta Internet casa senza modem (o con il modem gratis in comodato d’uso): il risparmio nel medio e lungo periodo potrebbe essere maggiore rispetto ad una tariffa tutto compreso.

Se volete avere qualche consiglio in più da parte di un esperto vi ricordiamo che su ComparaSemplice.it avete a vostra completa disposizione un professionista che, senza impegno e senza costi, vi guiderà nella ricerca della migliore tariffa ADSL o fibra in base alle vostre effettive necessità ed esigenze. Scrivete a info@comparasemplice.it o aprite una live chat sul sito per saperne di più.

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