Calcolo delle detrazioni IRPEF degli interessi sul mutuo prima casa

Calcolo delle detrazioni IRPEF degli interessi sul mutuo prima casa
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di | 18-09-2019 | Mutui

Sostenere un finanziamento per l’acquisto dell’abitazione principale è una delle uscite più rilevanti di un bilancio familiare. Per questo, il sistema fiscale italiano provvede ad alleggerire in parte questo onere prevedendo alcune detrazioni relative al mutuo prima casa. Nello specifico, tali agevolazioni fiscali vengono calcolate sulla base degli interessi corrisposti e delle spese accessorie sostenute per l’accensione del mutuo.

In questa guida scopriremo quale parte degli interessi passivi sul mutuo è possibile portare in detrazione fiscale e come calcolare la quota da sottrarre al reddito imponibile.

Sommario

Detrazioni IRPEF per mutuo prima casa: come funzionano

Come si è detto, l’accensione di un mutuo per l’abitazione principale dà diritto ad agevolazioni fiscali sulle imposte sui redditi delle persone fisiche. L’importo da detrarre al reddito imponibile è una quota degli interessi passivi che sono stati corrisposti dal contribuente durante l’anno di riferimento della dichiarazione dei redditi e le spese accessorie relative all’accensione del mutuo come, ad esempio, l’onorario del notaio, l’iscrizione dell’immobile a ipoteca, le spese d’istruttoria e perizia e le imposte di registro.

È importante che vengano verificate annualmente le condizioni valide per il calcolo delle spese detraibili, in modo da evitare errori nella compilazione della dichiarazione dei redditi. Detto ciò, possiamo dire che attualmente:

Il beneficio fiscale è in misura del 19% degli interessi passivi corrisposti nell’anno d’imposta fino a un massimo di 4.000 euro.

Condizioni per la detrazione degli interessi

Gli interessi sul mutuo ipotecario sono detraibili nei seguenti casi:

  • Quando il finanziamento è stato stipulato nell’arco dei 12 dall’acquisto dell’immobile (tranne nel caso della surroga o della rinegoziazione).
  • Quando il mutuo è erogato da un soggetto con sede principale in Italia.

Come calcolare gli interessi sul mutuo da detrarre

Per il calcolo degli interessi che è possibile portare in detrazione della base imponibile dell’IRPEF, basta ricavare gli interessi corrisposti nell’anno alla banca mutuante. Si potrà tenere conto di un massimo di 4.000 euro d’interessi e spese accessorie. Sul valore corrisposto si dovrà applicare il 19% per ricavare la somma da sottrarre all’IRPEF.

Facciamo un esempio pratico:

Il contribuente ha pagato 5.000 euro d’interessi nell’anno d’imposta. Dato che superano il tetto massimo di 4.000 euro, la detrazione verrà calcolata su quest’ultima cifra. Il 19% di 4.000 euro è 760 euro: la cifra da scrivere nel rigo E7 del 730.

Detrazione interessi caso per caso

Ove il proprietario dell’immobile sia anche il mutuatario, la casistica è semplice: la quota d’interessi così come sopra calcolata può essere portata completamente in detrazione. Esistono, però, casistiche specifiche, anche molto frequenti, in cui può sorgere qualche dubbio per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Detrazione per mutuo e abitazione cointestata a coppia di coniugi

Ciascun comproprietario potrà detrarre il 19% sulla propria quota di monte interessi annui. Qualora uno dei due coniugi fosse fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione spetterebbe interamente al coniuge sostenitore.

Caso di trasferimento di residenza per motivi di lavoro

Può capitare che, per motivi di lavoro, si sia costretti a un trasferimento di residenza: è ancora possibile detrarre gli interessi sull’acquisto dell’abitazione principale? Si tratta di un’eccezione per la quale la legge salvaguarda il diritto del proprietario di giovare del beneficio fiscale. Ovviamente, il diritto viene conservato finché sussistono le condizioni lavorative che costringono il contribuente ad abbandonare la propria città o il proprio Paese per motivi di lavoro.

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