Guida alle agevolazioni fiscali sull’acquisto della prima casa

Guida alle agevolazioni fiscali sull’acquisto della prima casa
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di | 30-09-2019 | Mutui

L’acquisto dell’abitazione principale, per quanto si possa essere preparati, richiede solitamente uno sforzo economico notevole. Anche con l’aiuto del mutuo ipotecario, infatti, le spese sono sempre molte.

Fortunatamente, lo Stato prevede alcune agevolazioni fiscali che permettono di alleggerire il carico di questo esborso, favorendo l’acquisto della prima casa a un più ampio pubblico di cittadini.

Andiamo a vedere quali sono i benefici “prima casa”.

Sommario

Agevolazioni fiscali sull’acquisto della prima casa: quali sono

Le imposte agevolate dipendono principalmente dal soggetto al quale ci si rivolge per l’acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione principale. Prima di vedere quali sono le agevolazioni, vediamo quali imposte è necessario versare senza benefici.

Acquisto immobiliare senza benefici: le imposte ordinarie

Di seguito, le imposte ordinarie da corrispondere per l’acquisto dell’immobile senza le agevolazioni fiscali previste per l’abitazione principale.

Privato o impresa (vendita esente Iva):

  • Imposta di registro: proporzionale al 9% (minimo 1.000 euro)
  • Imposta ipotecaria fissa: 50 euro
  • Imposta catastale fissa: 50 euro

Impresa (vendita soggetta a Iva):

  • Iva: 10% (22% per immobili di lusso)
  • Imposta di registro fissa: 200 euro
  • Imposta ipotecaria fissa: 200 euro
  • Imposta catastale fissa: 200 euro

Agevolazioni Prima Casa per acquisto da venditore privato o impresa (vendita esente Iva)

Nel caso di acquisto da privato o da impresa che opera in regime d’esenzione Iva, i benefici “prima casa” portano a dover versare le seguenti imposte:

  • Imposta di registro: proporzionale al 2% (importo minimo 1.000 euro)
  • Imposta ipotecaria fissa: 50 euro
  • Imposta catastale fissa: 50 euro

Inoltre, tutti gli atti legati agli adempimenti nei confronti di catasto e registri immobiliari sono esenti dall’imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie.

La base imponibile delle imposte proporzionali, nel caso di acquisto senza Iva, può essere definita secondo il principio del Prezzo-Valore, partendo dalla rendita catastale dell’immobile. Un tipo di valutazione che, nella gran parte dei casi, agevola l’acquirente poiché risulta più conveniente rispetto al prezzo di vendita sul mercato della casa. Ciò comporta, in aggiunta, la riduzione del 30% dell’onorario del notaio.

Per ottenere tale vantaggio, l’acquirente privato deve richiedere l’applicazione del regime Prezzo-Valore all’atto della compravendita.

Agevolazioni Prima Casa per acquisto da impresa (vendita soggetta a Iva)

Nel caso in cui l’impresa venditrice optasse per la vendita con applicazione d’Iva, le agevolazioni fiscali previste per l’acquisto dell’abitazione principale sono le seguenti:

  • Iva: 4%
  • Imposta di registro fissa: 200 euro
  • Imposta ipotecaria fissa: 200 euro
  • Imposta catastale fissa: 200 euro

Come per il caso di acquisto da privato, i benefici prevedono l’esenzione su imposte di bollo, tributi speciali e tasse ipotecarie.

Requisiti per ottenere i benefici prima casa

È possibile accedere alle agevolazioni fiscali solo in presenza di alcuni requisiti.

Categoria catastale – I benefici sono applicabili solo per l’acquisto di immobili appartenenti alle seguenti categorie:

  • A/2 (abitazioni di tipo civile)
  • A/3 (abitazioni di tipo economico)
  • A/4 (abitazioni di tipo popolare)
  • A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare)
  • A/6 (abitazioni di tipo rurale)
  • A/7 (abitazioni in villini)
  • A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi)

Gli immobili appartenenti alle categorie di lusso sono esclusi dalle agevolazioni fiscali (categorie: A/1, A/8, A/9).

Anche l’acquisto delle pertinenze (limitatamente alle categorie C/2, C/6 e C/7) destinate al servizio dell’abitazione principale, può beneficiare delle riduzioni sulle imposte.

Residenza – L’abitazione oggetto delle agevolazioni “Prima Casa” deve trovarsi  nel Comune di residenza dell’acquirente. Ove l’acquirente risieda in un altro territorio, dovrà trasferire la propria residenza  nel nuovo Comune entro 18 mesi dall’acquisto dell’immobile. In questo caso, l’atto di acquisto è perfezionato dalla dichiarazione d’intenzione di cambio di residenza.

Esistono, poi, casi particolari in deroga a quanto sopra. Ad esempio, si può beneficiare delle agevolazioni per l’acquisto di un immobile che si trova nel territorio del Comune in cui l’acquirente svolge la propria attività principale o che si trova, genericamente, sul territorio nazionale in caso di acquirente emigrato all’estero.

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