Mutuo prima casa: come scegliere quello più adatto a te

Mutuo prima casa: come scegliere quello più adatto a te
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di | 16-12-2016 | Mutui

Siete stati bravi, avete lavorato, resistito agli acquisti superflui, avete risparmiato, messo da parte dei soldi e ora siete stanchi di pagare l’affitto. E’ arrivato il momento di chiedere il mutuo prima casa. Le case sono un bene molto costoso e il mutuo per la prima casa è una delle scelte più difficili della vita. La sua durata varia a seconda delle possibilità economiche di ognuno ma, nella maggior parte dei casi, può arrivare a durare dai 20 ai 30 anni. Nel mercato dei mutui le banche e gli istituti di credito pronti ad accettare la tua richiesta di mutuo non si contano ma, solo perché una banca è disposta a concederti un finanziamento per l‘acquisto della prima casa, questo non vuol dire che il mutuo che ti viene concesso è quello giusto o quello con le condizioni economiche più vantaggiose. Dal momento che, una volta acceso un mutuo, è molto probabile che questo ti accompagnerà per molti anni a venire se non addirittura per tutta la vita, è molto importante valutare le diverse opzioni disponibili sul mercato e scegliere in modo consapevole. Come fare per ottenere il mutuo prima casa più adatto alle tue esigenze? Ecco sette semplici passi da seguire prima di chiedere il mutuo per l’acquisto della tua prima casa!

1. Mutuo prima casa: prezzo reale e prezzo potenziale di rivendita dell’immobile

Anche se sembra ovvio sono pochi quelli che prima di chiedere un mutuo prima casa valutano attentamente la scelta dell’immobile da acquistare. E quando parliamo di valutazione della casa da comprare, non stiamo parlando delle sue caratteristiche relative alla sua grandezza in termini di Mq o alla sua posizione, ma stiamo parlando del suo prezzo reale e, soprattutto, del suo prezzo potenziale di rivendita. Non solo dovrai assicurarti che il prezzo dell’immobile che vuoi acquistare rientri nel tuo budget di spesa ma dovrai anche confrontare il prezzo richiesto dal venditore con il reale prezzo di mercato. L’ultima cosa che vorresti è comprare una casa che risulta essere sovrastimata. Come puoi valutare il reale prezzo di mercato? Semplicemente andando a verificare i prezzi degli altri immobili venduti nell’area in cui stai pensando di comprare la tua prima casa. Solo in questo modo potrai capire se il prezzo richiesto per la tua casa è nella media e quindi conveniente oppure no. Oltre al prezzo reale, un altro elemento molto importante da prendere in considerazione è il prezzo potenziale di rivendita della casa. Può darsi che quella che stai comprando sia la tua prima e unica casa oppure può darsi che tra qualche anno deciderai di rivenderla magari per prenderne una più grande o perché hai intenzione di cambiare città. In questo caso dovrai preoccuparti anche del prezzo potenziale di rivendita della casa e cercarne una che potrà acquisire valore nel tempo. Nessuno può prevedere il prezzo fututo di una casa ma ci sono alcuni indicatori che possono aiutarti. L’immobile è posizionato in un quartiere in crescita o in declino? Ci sono scuole pubbliche vicino? I mezzi pubblici sono facilmente raggiungibili? Ci sono ospedali, farmacie, supermercati nelle vicinanze? Il riscaldamento è autonomo o centralizzato? Questi sono i criteri che dovrai valutare in fase di acquisto di una casa, perché influenzeranno il valore che otterrà la tua casa in futuro. Ricorda che non stai comprando soltanto la tua prima casa, ma anche il contesto in cui è posizionata.

2. Mutuo prima casa: come scegliere la banca

Una volta individuata la casa che si vuole acquistare è possibile a questo punto rivolgersi a una banca e fare una richiesta ufficiale di mutuo. Questa è la fase più importante di tutte perché è proprio dalla scelta della banca che dipenderanno le condizioni più o meno vantaggiose del finanziamento. Oltre alle condizioni economiche del mutuo prima casa, un altro elemento molto importante da valutare è la reputazione dell’istituto di credito che stiamo scegliendo. Un controllo sulla banca a cui stiamo affidando gran parte dei nostri soldi è sempre doveroso anche se a consigliartela è stato un tuo caro amico o un parente di cui ti fidi ciecamente. Controlla sempre se ci sono delle recensioni online, cerca e leggi le notizie economiche e, soprattutto, non esitare a fare tutte le domande che vuoi in modo da chiarirti qualsiasi dubbio. Questa ricerca può essere lunga e scoraggiante ma per trovare il mutuo prima casa più adatto a te è fondamentale sapere con chi si ha a che fare proprio per evitare grattacapi successivamente.

3. Mutuo prima casa a tasso fisso, variabile o misto?

Scegli un mutuo prima casa a tasso fisso se prevedi di accendere un mutuo a lunga scadenza, da 20 a 30 anni. Un mutuo a tasso fisso in questo caso è la scelta più vamtaggiosa perché ti permette non solo di pianificare una spesa mensile con un importo bloccato per molti anni, ma ti mette anche al riparo da possibili fluttuazioni future. Quanto più è lunga la durata del mutuo, tanto più facile sarà che le condizioni dei tassi cambino a svantaggio del mutuatario. Se prevedi invece di accendere un mutuo a scadenza breve – massimo 10 anni – scegli allora un mutuo prima casa a tasso variabile. I costi di un mutuo breve sono infatti maggiormente prevedibili e anche pianificabili in termini di piano di ammortamento. Chi accende un mutuo a tasso variabile sfrutta inoltre lo sconto dovuto a un tasso di interesse inferiore rispetto al mutuo a tasso fisso per un periodo di tempo sufficiente a compensare un eventuale futuro aumento dei tassi. Il vantaggio dei mutui a tasso variabile è però valido solo per i finanziamenti fino a 10 anni. Un mutuo a tasso variabile superiore ai 10 anni potrebbe esporti al rischio di un’impennata dei tassi con rate smisurate da pagare. Se per motivi legati a condizioni di mercato o reddituali instabili, ti trovi in una condizione di incertezza e non riesci a capire quale sia la tipologia di mutuo più adatta alle tue esigenze, allora un mutuo prima casa a tasso variabile potrebbe rivelarsi la scelta migliore poiché ti offrirebbe la possibilità di rinviare la scelta definitiva. Grazie alla surroga del mutuo è oggi possibile sostituire a costo zero il mutuo di cui non si è più soddisfatti, motivo per cui è possibile scegliere temporaneamente una soluzione di mutuo per poi sostituirla.

4. Agevolazioni fiscali sul mutuo prima casa

Prima di richiedere un mutuo prima casa, verifica di avere i requisiti per ottenere le agevolazioni fiscali previste dalla legge. La detrazione IRPEF del 19% prevista sugli interessi passivi può essere calcolata su un importo massimo di 4.000 euro all’anno ed è possibile farne richiesta solo nel caso in cui l’immobile acquistato sia l’abitazione principale. Per ottenere il diritto a queste agevolazioni dovrai dimostrare di avere determinati requisiti, ma se li possiedi otterrai un risparmio assicurato sull’acquisto della tua casa. Perché un immobile possa essere considerato prima casa, deve rispettare i seguenti requisiti:

  • è necessario che l’acquirente abbia la residenza nello stesso comune dell’immobile acquistato, pena la decadenza dalle agevolazioni;
  • la casa che si sta acquistando non deve essere una casa di lusso;
  • chi acquista la casa deve essere una persona fisica e non una società;
  • al momento della compravendita l’acquirente non deve possedere un altro immobile abitativo nello stesso comune di quello deputato a prima casa;
  • non deve essere presente, su tutto il territorio nazionale, nessun altro immobile acquistato con agevolazione prima casa.

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